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A Montespertoli per la Festa del Volontariato si va a “Cena con Teatro”
Per la Festa del Volontariato si va a “Cena con Teatro” Il 16 novembre a Montespertoli si celebrano le associazioni…
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Da tutta laToscana al Safe di Empoli per imparare la cultura della sicurezza – In pochi anni formati centinaia di tecnici sanitari, cuochi, portuali, insegnanti
A Empoli da tutta la Toscana per imparare la cultura della sicurezza: al Polo regionale Safe, formati ogni anno centinaia…
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I servizi educativi dell’Empolese Valdelsa, un modello di eccellenza in Toscana – sabato 10 novembre al Teatro del Popolo
I servizi educativi dell’Empolese Valdelsa, un modello di eccellenza in Toscana Sabato 10 novembre (Teatro del Popolo, ore 9.00) seminario…
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Suoni riflessi: “Musiche dai mondi con Mario Ancillotti e Lorenzo Micheli”
Musiche dai mondi con Mario Ancillotti e Lorenzo Micheli L’8 novembre a “Suoni riflessi” un viaggio musicale oltre i confini…
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All’Ospedale di Empoli c’è anche il “visual hospital”. Così gli operatori condividono l’organizzazione e il percorso assistenziale del paziente Scritto da Daniela Ponticelli, venerdì 2 novembre 2018 Empoli – Innovazioni in corsia all’Ospedale San Giuseppe di Empoli dove è stato messo a disposizione degli operatori anche il “visual hospital”. Si tratta di uno strumento di gestione visuale condiviso da medici e infermieri che riporta in un planning il piano per ogni paziente. Ogni mattino i professionisti si riuniscono e analizzano la situazione del reparto: non solo quanti sono i pazienti ricoverati e quanti in previsione di dimissione, ma monitorano lo scostamento tra quanto pianificato e quanto effettivamente eseguito per ogni degente, e attuano poi i necessari interventi Il “visual hospital”, infatti, facilita gli operatori nella programmazione e gestione dell’intero percorso di cura fino alla dimissione, e assicura che le prestazioni siano fornite in modo sincrono. “Con questo strumento – spiega il dottor Luca Masotti, direttore della medicina interna 2 e dell’area Stroke – pianifichiamo davvero il ricovero del paziente e le sue cure, ci aiuta nel passaggio di consegne tra un turno e l’altro, nell’organizzazione delle visite e degli esami e con la sua adozione si stanno anche riducendo significativamente le criticità relative alla disponibilità dei posti letto”. E’ sicuramente un supporto molto efficace nella gestione dei pazienti, -aggiunge il direttore della medicina interna 1, dottor Roberto Tarquini- oltre a dare un’immagine di insieme del reparto la mattina durante il breafing, favorisce sicuramente il percorso di cura e la programmazione della dimissione, evidenziando fin dall’inizio le eventuali criticità riguardo il ritorno a domicilio, con la possibilità di attivare tempestivamente percorsi alternativi senza inutili perdite di tempo e con minor disagi per pazienti e familiari. Non ultimo, dall’analisi degli scostamenti dei tempi di esecuzione degli esami rispetto alle richieste, possono essere individuati i servizi da potenziare per adeguare l’offerta alle esigenze, ottimizzando anche i tempi di permanenza in ospedale”. Il “visual hospital” è, inoltre, uno strumento fondamentale per gli infermieri che si occupano del bed manager, i professionisti con competenze cliniche, relazionali ed organizzative. Sul “visual”, utilizzando la specifica simbologia, possono infatti essere individuate le eventuali criticità nel percorso assistenziale del paziente e subito programmati gli interventi: dall’attivazione dell’assistente sociale all’esecuzione di un esame diagnostico, alla richiesta della visita specialistica e del fisioterapista, fino alla sollecitazione dell’invio dei referti. “Cerchiamo di ottimizzare tutti i tempi del ricovero – evidenziano le bed manager Elisabetta Daini e Moira Bonfanti – dalla ricerca del posto letto fin dall’arrivo in pronto soccorso, soprattutto se i pazienti sono fragili e anziani, all’assegnazione allo stesso reparto per i ricoveri ripetuti e, più in generale insieme ai medici, ci attiviamo per migliorare i percorsi clinici dei pazienti e anche il loro comfort”. Al momento della dimissione il paziente può contare anche sull’infermiere di processo. “Noi invece – aggiunge Lorella Lazzarotti- in genere coordiniamo gli aspetti relativi alla dimissione e, per esempio, in collaborazione con i familiari educhiamo all’autocura a domicilio che è fondamentale per la corretta prosecuzione delle terapie a casa, in particolare per i pazienti con malattie croniche come l’insufficienza respiratoria e renale, il diabete, e le patologie oncologiche.” ———————– Daniela Ponticelli Coordinatore Ufficio Stampa Aziendale AUSL TOSCANA centro TEL. 0573 351411/ 055 6938215 mobile 349 4458520 daniela.ponticelli@uslcentro.toscana.it www.uslcentro.toscana.it AUSL Toscana centro Piazza S. Maria Nuova, 1 Firenze bed manager empoli.jpg
353.000 le dosi di vaccino, 2 milioni di euro la spesa complessiva e 1.300 i medici e i pediatri di…
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La Fiorentina torna a far punti in trasferta dopo le sconfitte di Napoli e di Roma. E’ il secondo punto…
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La Giunta di Capraia e Limite ha approvato nei giorni scorsi una delibera per l’intitolazione di una via di Limite…
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TNT Empoli. Primi impegno stagionali.
Primi appuntamenti ufficiali della nuova stagione agonistica per alcuni portacolori del T.N.T. Empoli. In Norvegia, dal 2 al 4 novembre,…
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Gattile, l’assessore Barsottini: «Il sostegno del Comune non mancherà e non è mai mancato»
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