Al “Boccherini” nasce City Scoring

Dal paesaggio urbano al suono: al “Boccherini” nasce City Scoring
Presentato il progetto promosso dall’Accademia di Belle Arti di Carrara con il Conservatorio “Boccherini” di Lucca nell’ambito di City Open Museum
Lucca, 14 gennaio 2026 – Debutterà mercoledì 21 gennaio alle 21,15 presso il Teatro degli Animosi di Carrara il progetto City Scoring, un innovativo percorso artistico che trasforma le città in immagini sonore fondendo musica, architettura e paesaggio urbano. L’iniziativa è stata presentata questa mattina nell’auditorium del Conservatorio di Musica “Luigi Boccherini” di Lucca nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato la presidente del Conservatorio Maria Talarico, il Vice Direttore dell’Istituto Fulvio Pietramala, il referente progettuale dell’Accademia di Belle Arti di Carrara Angelo Capasso e gli ex studenti del Master MAI – Musica Applicata alle Immagini Roberto Giacinto Pellegrino, Deborah Scotto, Emilio Tieri e Riccardo Vescovo, alcuni dei compositori che hanno composto le colonne sonore del progetto.
“City Scoring – ha spiegato Pietramala – nasce dalla formazione e diventa esperienza artistica condivisa: giovani compositori traducono l’identità delle città in musica, restituendone una visione contemporanea attraverso il suono e l’immagine”. Il progetto prevede infatti la realizzazione di quattro concerti-performance nelle città sedi dei Work Packages del progetto City Open Museum: Carrara, Firenze, Venezia e Perugia. Per ciascuna città, tre studenti del Master MAI hanno composto tre brani originali pensati per dialogare con le immagini e le morfologie urbane, per un totale di dodici compositori coinvolti nell’intero ciclo di concerti.
Il progetto nasce nell’ambito di City Open Museum (COM) finanziato dal PNRR, che vede l’Accademia di Belle Arti di Carrara nel ruolo di capofila e il Conservatorio “Boccherini” come partner. “COM è il museo a cielo aperto dell’Italia, un luogo fisico e mentale che varca i confini della tradizionale distribuzione topografica e geografica dell’arte tra le città, le piazze, i parchi. Dall’Accademia di Belle Arti di Carrara – ha aggiunto Capasso – si slancia allora un progetto, di cui sono direttore artistico, che coinvolge Conservatori, Accademie e Università per esprimere un’arte condivisa e complementare capace di muovere gli animi e le coscienze universali”.
Le musiche saranno eseguite dall’Orchestra del Conservatorio con l’aggiunta di una traccia elettronica e saranno dirette di volta in volta da uno studente del corso di Direzione d’Orchestra del Conservatorio. Durante ogni concerto saranno proiettate riprese della città, accompagnate da un progetto luci pensato per valorizzare l’esperienza immersiva a cura di EMS Produzioni. Tutte le performance verranno registrate, post-prodotte e successivamente trasmesse in streaming in diretta e differita ed è inoltre prevista la realizzazione di un reportage formativo-documentale, concepito come tutorial sull’organizzazione di eventi di questo tipo.
Riferendosi al lavoro dedicato a Venezia, Deborah Scotto ha detto che la città è stata per lei “non solo un’ambientazione, ma una vera struttura musicale: l’orchestrazione dialoga con l’elettronica come acqua e pietra, in un equilibrio fragile e profondamente contemporaneo”.
Il calendario degli appuntamenti, dopo il debutto a Carrara il 21 gennaio, proseguirà il 31 gennaio a Firenze presso la Sala del Buonumore del Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, il 6 febbraio a Venezia al Salone San Giovanni e il 27 febbraio a Perugia presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Perugia, sempre con inizio alle 18.



