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ACQUE – Montagnola Senese: chiuso un secondo progetto strategico per la Valdelsa

“MONTAGNOLA SENESE”: CHIUSO UN SECONDO PROGETTO STRATEGICO

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NUOVI SERBATOI E CONDOTTE IN FUNZIONE A GAMBASSI TERME E SAN GIMIGNANO
Acque presenta i risultati di un altro importante traguardo dopo quello raggiunto nel 2024. Migliora ulteriormente l’approvvigionamento idrico per i comuni della Valdelsa.

Dopo il primo, grande intervento realizzato nel 2024, la Montagnola Senese – maxi-progetto da 20 milioni di euro, co-finanziato dal PNRR – compie un altro passo in avanti con un secondo traguardo concreto, che consente di migliorare ulteriormente il servizio idrico nei comuni di Montaione, Gambassi Terme e, indirettamente, Certaldo. Una tappa tutt’altro che marginale, che insieme all’opera precedente rafforza la capacità e l’efficienza dell’intero sistema – incluso San Gimignano – rendendolo più resiliente per disponibilità della risorsa idrica, in un’area a vocazione turistica e agricola tra le più sensibili della Toscana. Gli interventi sono stati presentati alla stampa durante una conferenza-sopralluogo organizzata in località Castagno, nel comune di Gambassi Terme. Presenti, tra gli altri, Simone Millozzi e Andrea Guastamacchia, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Acque, la consigliera di amministrazione, Valentina Vanni, e il sindaco di Gambassi Terme, Sergio Marzocchi.

Il progetto “Fiori – Castagno – San Biagio”

A terminare nei mesi scorsi è stato il cosiddetto progetto Fiori – Castagno – San Biagio, diviso in 3 lotti di lavoro e dedicato alla messa in sicurezza dell’approvvigionamento idrico per Gambassi Terme, Montaione e in parte Certaldo. L’intervento, dal valore di 3 milioni di euro e co-finanziato dall’Unione Europea tramite il Next Generation EU e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha portato alla costruzione di due nuovi serbatoi idrici, a Castagno (Gambassi) e a San Biagio (San Gimignano), che consentono di regolare in modo più efficiente il flusso d’acqua lungo l’intera rete, accumulando la risorsa nelle fasce di minor consumo e distribuendola nei picchi della domanda.

A supporto dell’intervento era già stato concluso il Lotto 3, che ha consentito il rinnovamento della rete idrica in località Fiori, lungo la provinciale Volterrana: un investimento da 500mila euro che ha aumentato l’affidabilità e la portata dell’infrastruttura. Il risultato complessivo del progetto è un insieme di 3 chilometri di condotte, due opere di accumulo strategiche e un sistema idrico più moderno e sostenibile, capace di rispondere in modo puntuale non solo all’attuale domanda, ma anche alle sfide climatiche e demografiche dei prossimi decenni.

Un dato significativo riguarda proprio l’attivazione del serbatoio di Castagno, che alimenta sia Gambassi Terme che Montaione, realtà soggette a difficoltà estive (e non solo) per la scarsa disponibilità e la stagionalità delle fonti idriche locali (piccole sorgenti, invasi con una capacità limitata, pozzi che prelevano la risorsa da falde di piccoli corsi d’acqua) e l’aumento dei consumi turistici. Entrato in funzione nell’ottobre scorso, la sua messa in esercizio si è rivelata determinante per affrontare una rilevante crisi idrica autunnale. Senza questa infrastruttura, con ogni probabilità Acque avrebbe dovuto ricorrere a un approvvigionamento idrico straordinario tramite autobotti, in particolare a servizio di Gambassi Terme. Grazie al nuovo deposito, invece, il sistema è riuscito a superare l’emergenza senza disservizi, confermando fin da subito il valore strategico dell’opera.

Il progetto “Aiano – Ponte ai Mattoni”

Era stato il primo passo concreto della Montagnola Senese: chiuso nel 2024, il progetto Aiano – Ponte ai Mattoni ha rappresentato la base su cui poggia il nuovo assetto idrico della Valdelsa. L’intervento aveva comportato la sostituzione integrale della condotta che collega il disconnettore di Aiano con i depositi di Fosci e Ponte ai Mattoni, a San Gimignano. In totale, 6.300 metri di nuove tubazioni, suddivise in 3 lotti, per un investimento da 6 milioni di euro (anch’esso co-finanziato dal PNRR). Il Lotto 2 aveva mostrato i propri benefici già nell’estate del 2023, con una netta riduzione di perdite e guasti, poi il Lotto 1 e il Lotto 3 hanno completato il rinnovamento dell’adduttrice, che oggi si presenta con un diametro di 400 millimetri (rispetto ai precedenti 150), a garanzia di una maggiore portata e di una più ampia resilienza del servizio. Un’infrastruttura moderna, che ha sostituito una rete realizzata negli anni ’20 del secolo scorso.

I lotti a monte e a valle di Aiano – Ponte ai Mattoni

Il progetto Montagnola include ulteriori opere in fase di programmazione, tra cui due importanti lotti posti “a monte” e “a valle” del tratto Aiano – Ponte ai Mattoni. Il Lotto 0 (investimento da 4,2 milioni di euro) riguarda il tratto iniziale tra la sorgente di Badia a Coneo (Colle Val d’Elsa) e Aiano. Sarà realizzata una nuova adduttrice lunga 2,7 chilometri: collegherà il campo pozzi al disconnettore. Un intervento essenziale, che permetterà di convogliare verso Fosci una quantità d’acqua più che doppia rispetto all’attuale. La conferenza dei servizi si è conclusa, e Acque punta ad arrivare all’affidamento dei lavori entro l’anno. All’estremità opposta, il Lotto 4 prevede la sostituzione di ulteriori 2,8 chilometri di condotte tra Ponte ai Mattoni e il deposito di La Rocca, nel centro abitato di San Gimignano. Finanziato con 2,4 milioni, il progetto ha subìto un leggero slittamento rispetto alle tempistiche iniziali – fisiologico per opere di tale portata – con la conferenza dei servizi chiusa e l’ipotesi di appalto nel triennio 2026-2027-2028.

Gli altri interventi e la futura centrale di potabilizzazione

Accanto alle opere principali, il progetto Montagnola include una serie di interventi complementari, decisivi per garantire l’efficienza dell’intera rete. Tra questi vi è il risanamento delle tubazioni in uscita dal deposito Castagno, che indirizzano la risorsa idrica verso Montaione e Gambassi Terme (con una portata variabile a seconda delle necessità): la sostituzione delle condotte attualmente in funzione con linee di spinta dal diametro più ampio è fondamentale alla luce dei maggiori volumi d’acqua resi disponibili dalle nuove opere. I lavori consisteranno quindi nella realizzazione di due tubazioni distinte, che collegheranno il Castagno al deposito Latino (direzione Gambassi Terme, 3,5 milioni di euro di investimento, progettazione in corso) e al deposito di Montignoso (direzione Montaione, valore di 1 milione di euro, intervento calendarizzato per i prossimi anni).

Guardando indietro, nel 2021 era stato completato un intervento preparatorio: l’interconnessione dell’acquedotto di Montaione al sistema principale, grazie a una nuova adduzione di 5,4 chilometri tra Pancole (San Gimignano) e Camporbiano-Ghialla (Gambassi Terme), per un investimento di 1,4 milioni. Il campo pozzi di Badia a Coneo, cuore della captazione, è stato invece potenziato di recente con una nuova opera di prelievo da 800mila euro, la cui attivazione è in programma per i prossimi mesi, al termine dell’iter autorizzativo. In futuro sarà oggetto di un ulteriore intervento, che insisterà non sulla falda, ma sulla sorgente, con la conseguente costruzione di un nuovo deposito idrico (un’opera dal valore complessivo di 3,5 milioni di euro). Resta infine un tassello chiave del futuro assetto idrico la centrale di potabilizzazione di Fosci, progettata per migliorare ulteriormente la qualità dell’acqua distribuita in Valdelsa. Un’operazione da oltre 15 milioni, che porterà il valore complessivo del progetto Montagnola a poco meno di 35 milioni. Terminato il progetto esecutivo, la gara per l’affidamento è prevista nel prossimo biennio, con l’avvio lavori ipotizzabile per il 2028.

Acque, Comunicazione e Relazioni Esterne,
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Franca Ciari Matteoli

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