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Solidarietà: la 10° Italian Chef Charity Night ‘apre’ agli chef rifugiati UNHCR

Solidarietà: la Italian Chef Charity Night 2026 sostiene l’UNHCR

Mercoledì 9 settembre sul rooftop del The Social Hub Bel9iore il decennale
dell’atteso appuntamento di bene9icenza: chef, pizzaioli, pasticceri e artigiani
del gusto per raccogliere fondi a favore dell’Agenzia ONU per i Rifugiati
Firenze, agosto 2026

Per la prima volta la Italian Chef Charity Night – tra gli eventi di bene8icienza aperti al
pubblico più seguiti e amati di Firenze – apre i suoi con8ini a nomi internazionali,
coinvolgendo due chef rifugiati che operano nel nostro Paese: in occasione del decennale,
all’appuntamento di solidarietà che dal 2016 vede protagonisti chef da tutta la Toscana
parteciperanno Nuha Saegh, siriana, e Hamed Mohamad Karim, afghano, ciascuno con un
piatto legato alla propria tradizione culinaria. La loro presenza richiama direttamente la
causa scelta per questa edizione: il ricavato della serata andrà a sostenere le attività
dell’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR), in particolare i programmi per contrastare la
malnutrizione tra le popolazioni rifugiate in tutto il mondo.

L’evento si terrà mercoledì 9 settembre 2026 sul rooftop del The Social Hub Bel=iore,
con vista sulla città. La serata – promossa da Il Forchettiere e organizzata dall’Atelier di
Narrazione, che ne cura anche la comunicazione – proporrà un percorso di degustazione
composto dai piatti signature realizzati da alcuni tra i più importanti chef del territorio
8iorentino e toscano. Tra i protagonisti dell’edizione 2026 8igurano gli chef stellati Michelin
Vito Mollica di Atto di Vito Mollica, Matteo Temperini di Rosewood Castiglion del Bosco,
Mirko Marcelli di Osmosi, Giovanni Luca Di Pirro de La Torre del COMO Castello del Nero,
Iside De Cesare de La Parolina e Antonello Sardi di Serrae Villa Fiesole. Tornano inoltre
Simone Caponnetto di Locale, Andrea Candito di Osteria Golden View e Marcella
Schillaci del Bistrot Lo Zero di Montespertoli. Debuttano invece Giulio Picchi e Oscar
Severini di Cibrèo Ristorante & Cocktail Bar, Elisa Masoni di Molino Trattoria Moderna a
Calenzano, Nicola Zamperetti de La Gamella al Collegio alla Querce, Luca Armellino del
Caffè dell’Oro, Lorenzo Chirimischi e Alessio Ninci di Santabarbara e Lorenzo Crescioli di
Insolita Trattoria.

Accanto agli chef saranno presenti i gelatieri Cinzia Otri della Gelateria della Passera,
Stefano Dondoli della Gelateria Dondoli e Antonio Ciabattoni de La Sorbettiera. La pizza
sarà rappresentata da Zanfa Bros, con Gianfranco e Marco Zanfardino, e da Elementi Pizza
& Cocktail, con Roberto Cordioli. La parte dedicata alla pasticceria sarà af8idata a Michael
Boivin di Rosewood Castiglion del Bosco, Paolo Rufo della Pasticceria Mille Voglie di
Albinia e alla Scuola Tessieri di Ponsacco. Proprio il suo fondatore, Alessio Tessieri, ha
messo a disposizione una borsa di studio del valore di 15mila euro per un percorso di alta
formazione destinato a un giovane rifugiato con il sogno di diventare chef, selezionato in
collaborazione con l’UNHCR.

Completeranno il percorso le schiacciate e i cantucci di Pane, Amore e Fantasia, i tartu8i di
San Pietro a Pettine, gli spumanti Valdo, i vini del Castello di Meleto, la birra Bader,
l’acqua Fonte de’ Medici, i drink di Spirituum Cocktail Bar e il caffè di Espresso Giada.
Saranno inoltre presenti Lactosolution 15000, integratore alimentare in compresse
destinato alle persone con dif8icoltà nella digestione del lattosio, e snack Platatine.
La serata, patrocinata dal Comune di Firenze e dalla Regione Toscana, si avvale del
contributo della coltelleria Ambrogio Sanelli, di Pinti Inox per la fornitura delle posate, di
Galateo Ricevimenti, della concessionaria auto Ammg Group, di Italiana Vera e della
Casa della Divisa. All’organizzazione collaboreranno anche gli studenti e i docenti
dell’Istituto alberghiero A. Saf=i di Firenze.

«Arrivare alla decima edizione signi8ica vedere riconosciuto un lavoro costruito nel tempo
grazie alla disponibilità di chef, aziende e professionisti che ogni anno scelgono di esserci.
Per questo anniversario volevamo sostenere una causa capace di richiamare una
responsabilità collettiva. La collaborazione con l’UNHCR ci permette di destinare il ricavato
a un intervento concreto e di ricordare che dietro la parola “rifugiati” ci sono persone,
famiglie e bisogni urgenti», dichiara Marco Gemelli, fondatore de Il Forchettiere e
promotore di Italian Chef Charity Night.

«Il cibo è un linguaggio universale: può mettere allo stesso tavolo persone con storie,
provenienze e tradizioni diverse, creando uno spazio di conoscenza reciproca. In una serata
come questa la cucina può diventare un gesto concreto di incontro, solidarietà e pace»,
aggiunge Emiliano Wass dell’Atelier di Narrazione, che cura l’organizzazione e la
comunicazione dell’evento.

«Ringraziamo gli organizzatori e tutti i partecipanti di questa straordinaria opportunità. In
un contesto in cui milioni di rifugiati e sfollati sono colpiti da con8litti, fame, crisi climatica e,
oggi, anche dai tagli agli aiuti umanitari da parte di alcuni governi, è fondamentale non
voltarsi dall’altra parte» ha dichiarato Laura Iucci, Direttrice per la raccolta fondi di UNHCR
Italia. «Anche un gesto individuale, come una donazione, resta essenziale: signi8ica rompere
la catena dell’indifferenza e offrire solidarietà, esprimendo il meglio della nostra umanità».

La Italian Chef Charity Night
Italian Chef Charity Night nasce dieci anni fa come Amatriciana Day. Le prime edizioni,
ospitate al Forte Belvedere, furono dedicate alla raccolta di fondi per le vittime del
terremoto del Centro Italia e per la ricostruzione post sisma. Dal 2018 la manifestazione ha
assunto il nome attuale, scegliendo ogni anno una diversa causa sociale o umanitaria. Nel
2018 il ricavato ha sostenuto il Centro Antiviolenza Artemisia, mentre nel 2019 ha
contribuito all’acquisto di un macchinario per il pronto soccorso dell’ospedale di Careggi.
Dopo lo stop del 2020, l’edizione 2021 ha destinato i fondi a progetti rivolti ai ragazzi con
disabilità di Livorno e alle attività della Fondazione Il Cuore si scioglie. Nel 2022 sono state
sostenute le popolazioni colpite dalla guerra attraverso il World Food Programme delle
Nazioni Unite; nel 2023 la Fondazione Casa Marta; nel 2024 i volontari impegnati
nell’assistenza ai minori stranieri non accompagnati; nel 2025 il Nucleo Trapianti della
Protezione Civile.

Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR)
L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, da 75 anni guida l’azione internazionale per
proteggere le persone costrette a fuggire a causa di con8litti e persecuzioni. Fornisce
assistenza salvavita come alloggi, cibo e acqua, aiuti a salvaguardare i diritti umani
fondamentali e sviluppa soluzioni che garantiscano alle persone un luogo sicuro da
chiamare casa, dove possano costruirsi un futuro migliore.

ITALIAN CHEF CHARITY NIGHT 2026
Promossa da
Organizzazione e comunicazione

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