CULTURA

Luca Nannipieri: sta per uscire il nuovo libro “La Guernica di Picasso. Ascesa e oblio di un classico”

La Guernica di Picasso:
nel nuovo libro di Luca Nannipieri
fama e oblio di un capolavoro del ‘900

«Un mondo che ha negli occhi la luce dell’arte, come può immaginare il buio, l’oblio?»

Luca Nannipieri

Roma, 17.08.2026

1974, MoMA di New York. Un uomo si avvicina alla Guernica di Pablo Picasso e vi spruzza sopra una scritta rossa: Kill lies all, ovvero “Uccidi tutte le menzogne”.

Da quell’atto vandalico – clamoroso, sacrilego, politico – prende avvio questo libro sorprendente, che non è soltanto una storia della Guernica, ma una riflessione radicale sul destino delle opere d’arte e sul rapporto che gli esseri umani intrattengono con ciò che considerano sacro.

Perché si colpisce un capolavoro e non un oggetto qualsiasi? Perché alcune immagini attraversano i secoli mentre altre scompaiono? E cosa accade quando anche un classico ritenuto assoluto come la Guernica comincia lentamente a entrare nell’oblio?

Attraversando filosofia dell’arte, antropologia del sacro e storia culturale, lo storico dell’arte Luca Nannipieri concepisce La Guernica di Picasso. Ascesa e oblio di un classico, un saggio originale, pubblicato da Castelvecchi, che interroga il potere simbolico delle immagini e l’impermanenza dei classici. Il libro si compone di 28 capitoli, più alcuni apparati costituiti da tavole illustrative e grafici, oltre a un corposo repertorio iconografico; il volume sarà disponibile dal 28 agosto 2026, ma è già possibile preordinarlo nelle migliori librerie.

La Guernica si trasforma così in un caso di studio per comprendere non solo il Novecento, ma il modo in cui le civiltà consacrano, venerano, consumano e infine dimenticano le proprie icone. Un libro che tratta di Picasso, ma soprattutto di noi, della nostra necessità di creare miti, di distruggerli e di continuare, ostinatamente, a cercare nelle immagini qualcosa che sopravviva al tempo, che tenda all’eternità.

Prendendo quindi le mosse dai vandali e dai contestatori che negli anni hanno oltraggiato il capolavoro picassiano contribuendone a imporre e a consolidare il mito, il saggio di Luca Nannipieri non si concentra sul passato della famosa opera d’arte, raccontato già molte volte e qui sintetizzato, bensì sul futuro.

Le vicende attorno a quest’opera iconica di Picasso sono infatti il terreno per comprovare come la Guernica e tutte le altre opere chiamate momentaneamente classiche, incontrino momenti di resistenza in cui vengono riconosciute come pietre miliari, di riferimento, di orientamento e di oltraggio, e altri momenti di penombra e di oblio, in cui vengono sostituite da altri manufatti giudicati più essenziali.

Questo ondivago percorso di luce, di ombra e poi ancora di luce e forse ancora di ombra, che viene indagato e studiato da Nannipieri, non dimostra tanto il relativismo di ogni opera umana, quanto l’essenzialità di ciascun vivente che, insieme agli altri, a prescindere da ceti sociali e da istruzione, diventa fondamentale per fissare o seppellire le pietre miliari del tempo.

Afferma Luca Nannipieri: «Ci saranno omissioni, disattenzioni, trascuratezze, sfasature, poi apnee, ibernazioni, lunghe dimenticanze. L’erba attorno alla pietra miliare sarà alta, poi indisturbata. In un tempo imprecisato inizierà così il suo oblio: la Guernica sarà assorbita nell’insignificanza. Altre pietre d’orientamento si prenderanno l’attenzione di quei futuri abitatori. E quindi? È questa la sua fine? Il suo oblio corrisponde alla sua morte? La sua calata nell’ombra equivale alla sua distruzione? Al suo definitivo uscire dal mondo? No, ci dice la storia. Dopo l’oblio, la Guernica potrà tornare a civilizzarsi».

E ancora: «Ogni manufatto umano può trascorrere secoli di oblio e poi tornare vivo e dopo, nuovamente, andare ancora in ombra. L’impermanenza è il principio vitale che sta alla base delle opere dei popoli. Ma proprio tale causa dimostra l’essenzialità, in vita, di ciascuno di noi. Importante è la nostra presenza, non la loro: il patrimonio di un popolo, di una comunità, non è un insieme di opere, ma un insieme di attenzioni».

Iniziata con Che cosa sono i classici (Skira, 2024), la ricerca di Nannipieri sull’antropologia dei classici prosegue con questo volume sulla Guernica di Picasso (2026) e poi con altri volumi che seguiranno: il primo sul sul Colosseo (2027), poi sui quadri universitari viennesi di Klimt bruciati dai nazisti (2027) e altri a seguire.

«Le pietre miliari dei popoli subiscono lunghi percorsi di luce e oblio – conclude l’Autore del libro -, oblio e luce, in ragione delle pressioni che i desideri, le volontà, le rivendicazioni sociali, i conflitti, generano sul consolidamento o sul seppellimento di tali pietre d’orientamento. Chi considera immortale un’opera ne vede solo i momenti di luce, mentre ne ignora i lunghi secoli di oblio. L’antropologia dei classici è una regione ancora poco esplorata del sapere umano».

 

Luca Nannipieri
La Guernica di Pablo Picasso
Ascesa e oblio di un classico
Castelvecchi editore, 2026
pp.179, con tavole e Illustrazioni, euro 20

 

LUCA NANNIPIERI, storico dell’arte, insegna all’Accademia di Belle Arti de L’Aquila. Tra i suoi libri, alcuni tradotti anche in Francia, Che cosa sono i classici (Skira, 2024), Candore immortale. Antonio Canova (Rizzoli, 2022, terza edizione 2023), A cosa serve la storia dell’arte (Skira, 2020). Il suo volume À quoi sert l’histoire de l’art è pubblicato in Francia, nella collana di libri di Péquignot, professore emerito della Sorbonne di Parigi. Ha curato rubriche sul patrimonio artistico su RaiUno e Canale5/Mediaset. Ha tenuto e tiene conferenze nei maggiori musei italiani.

 

Franca Ciari Matteoli

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