Rifiuti, i sindaci del Patto “Acqua pubblica/No quotazione in borsa della multiutility: “Il modello di sviluppo è cambiato, ora una nuova governance per Plures Alia”

Rifiuti, i sindaci del Patto “Acqua pubblica/No quotazione in borsa della multiutility: “Il modello di sviluppo è cambiato, ora una nuova governance per Plures Alia”
Approvato il Piano economico finanziario 2026-2029. Riconosciuto il lavoro di controllo svolto da Ato, che ha escluso 22 milioni di costi. Gli amministratori chiedono un cambio di passo nella gestione della società e maggiore controllo da parte dei territori
Val di Bisenzio, 23 luglio 2026 – Il modello di sviluppo è cambiato e anche la governance di Plures Alia deve adeguarsi alla nuova stagione, restituendo ai Comuni la piena capacità di indirizzo e controllo su una società interamente pubblica. È la posizione condivisa dai sindaci di Cantagallo, Guglielmo Bongiorno, e di Vaiano, Francesca Vivarelli, al termine dell’assemblea di Ato Toscana Centro che si è svolta questa mattina e ha approvato il Piano economico finanziario 2026-2029 del servizio di gestione dei rifiuti.
Gli amministratori riconoscono il lavoro rigoroso svolto dall’Autorità di ambito nella verifica dei costi presentati dal gestore e nell’applicazione del metodo tariffario definito da Arera. L’attività istruttoria ha portato a non riconoscere circa 22 milioni di euro di costi ritenuti non adeguatamente documentati o non coerenti con il perimetro del servizio, riducendo così il loro impatto sulle tariffe.
La scelta di distribuire l’incremento tariffario nell’arco dei prossimi quattro anni consente inoltre di non scaricare immediatamente su famiglie e imprese l’intero aumento. Resta però forte la preoccupazione dei sindaci per una crescita dei costi alla quale non corrisponde un miglioramento percepibile della qualità e della quantità dei servizi offerti nei territori.
«Ato ha esercitato con rigore e trasparenza il proprio ruolo di garanzia dell’interesse pubblico, riconoscendo esclusivamente i costi dovuti e tutelando, per quanto possibile, cittadini e imprese. Adesso, però, è necessario affrontare il problema alla radice: la leva tariffaria non può continuare ad essere la risposta a ogni incremento dei costi. Servono efficienza gestionale, investimenti mirati e un servizio all’altezza di quanto viene richiesto agli utenti», affermano Bongiorno e Vivarelli, due dei sindaci del Patto “Acqua pubblica/No quotazione in borsa della multiutility.
Dal confronto è emersa soprattutto la necessità di superare un’impostazione costruita in una fase politica ed economica diversa, quando per la società era stato ipotizzato un percorso orientato al mercato e alla quotazione in Borsa.
«Il management attuale – proseguono – è stato individuato per accompagnare un progetto di sviluppo che oggi non esiste più. Plures Alia non può continuare a operare secondo logiche prevalentemente di mercato e di profitto: deve tornare a mettere al centro la tutela dei territori, la qualità del servizio e la sostenibilità delle tariffe. Per questo riteniamo necessario aprire una riflessione seria sul modello di governance e sulla guida della società».
I due sindaci della Val di Bisenzio chiedono che siano introdotti strumenti più incisivi di trasparenza, controllo sui bilanci e indirizzo della programmazione economica e finanziaria. È inoltre necessario rafforzare il dialogo tra Comuni, Ato e azienda, superando lo scollamento emerso tra le esigenze dei territori, l’attività dell’Autorità di regolazione e le scelte del gestore.
Questa posizione è coerente con il voto contrario già espresso sulla distribuzione dei dividendi attraverso il ricorso alle riserve. Per gli amministratori le risorse della società devono essere destinate prioritariamente agli investimenti necessari per migliorare il servizio e ridurre progressivamente i costi.
La riduzione delle tariffe potrà essere raggiunta soltanto attraverso un aumento dell’efficienza gestionale ed il completamento del sistema impiantistico previsto dalla programmazione. I sindaci chiedono quindi l’urgente aggiornamento del Piano d’ambito, il rispetto dei cronoprogrammi, l’accelerazione degli impianti strategici ed una minore dipendenza da strutture esterne.
Gli investimenti dovranno tradursi in effettivi recuperi di produttività, economie di scala e miglioramenti del servizio. Allo stesso tempo dovrà essere valorizzato l’impegno dei cittadini nella raccolta differenziata: i ricavi ottenuti dalla vendita dei materiali recuperati e i corrispettivi riconosciuti dai consorzi di filiera dovranno contribuire concretamente alla riduzione delle tariffe.
«La nostra posizione è chiara: gli investimenti – concludono i sindaci di Cantagallo e Vaiano – devono essere programmati, concordati con i territori e realizzati. Efficientamento degli impianti, crescita e miglioramento della raccolta differenziata e riduzione della produzione dei rifiuti sono gli strumenti indispensabili per offrire un servizio migliore a tariffe sostenibili».
L’attuazione del Piano economico finanziario dovrà essere accompagnata da un monitoraggio costante sull’andamento dei costi, sugli investimenti, sul completamento degli impianti e sul rispetto degli standard di qualità. L’obiettivo comune è costruire un sistema dei rifiuti più efficiente, trasparente e sostenibile, nel quale i sindaci possano esercitare pienamente il proprio ruolo di indirizzo e controllo nell’interesse delle comunità rappresentate.
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M.P.
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