Bibbona (Li) – Fosso della Madonna, conclusi i lavori di adeguamento della cassa di espansione
Fosso della Madonna, conclusi i lavori di adeguamento della cassa di espansione
Un intervento da 2,9 milioni di euro per una maggiore sicurezza idraulica a La California
Bibbona (Li), 6 luglio 2026 – Sono conclusi i lavori di sistemazione idraulica e adeguamento della cassa di espansione del Fosso della Madonna nel Comune di Bibbona (Li). Un intervento strategico affidato dalla Regione Toscana al Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa, che nasce con l’obiettivo di ridurre in modo significativo il rischio idraulico per l’abitato de La California, la viabilità primaria e la linea ferroviaria. L’intervento è stato finanziato con risorse pubbliche regionali, statali e comunali per un importo complessivo superiore a 2,9 milioni di euro. Il collaudo averrà entro fine mese.
Il progetto nasce da una situazione di criticità concreta: in occasione di precipitazioni particolarmente intense, l’area è infatti soggetta a esondazioni che possono determinare allagamenti superiori ai 50 centimetri nelle zone abitate. Le simulazioni idrauliche hanno evidenziato come la precedente cassa di espansione non fosse più in grado di garantire un’efficace laminazione delle piene, anche alla luce dell’evoluzione degli scenari climatici e dell’aumento delle portate di piena registrato negli ultimi anni.
L’intervento ha quindi previsto il potenziamento della cassa di espansione esistente, che si estende su un’area di circa 9,5 ettari: a lavori ultimati raggiungerà una capacità massima d’invaso di circa 500mila metri cubi. L’opera funziona come una grande area di laminazione, consentendo di trattenere temporaneamente le acque di piena e restituirle gradualmente al Fosso della Madonna, evitando che arrivi tutta insieme sulle aree poste a valle.
Il progetto è stato dimensionato per affrontare eventi estremi fino alla piena con tempo di ritorno duecentennale. In queste condizioni, la portata del fosso a valle della cassa viene ridotta da oltre 70 a circa 42 metri cubi al secondo, con un abbattimento superiore ai 30 metri cubi al secondo della corrente in transito verso le zone abitate e un sensibile miglioramento della sicurezza idraulica dell’intero territorio.
Tra le principali opere realizzate figurano il rialzo e il consolidamento degli argini, con sommità larghe fino a quattro metri per consentire anche il transito dei mezzi di manutenzione, la riprofilatura del fosso e l’adeguamento dei manufatti idraulici, secondo criteri di sostenibilità ambientale che hanno consentito il completo riutilizzo del materiale scavato per la costruzione dei nuovi argini perimetrali, oltre a prevedere l’ inerbimento completo delle sponde e la tutela della vegetazione autoctona.
«Un intervento da circa 3 milioni di euro che ci consente di essere preparati ad un rischio che negli ultimi anni è sempre cresciuto, attraverso un sistema modulare all’avanguardia in grado di garantire maggiore sicurezza – ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani –. Innanzitutto maggiore tutela per l’abitato de La California e per la viabilità nevralgica della zona. Abbiamo visto come torrenti e addirittura fossi che appaiono completamente secchi in gran parte dell’anno possono trasformarsi in una minaccia in poche ore per effetto delle cosiddette bombe d’acqua. Grazie al Consorzio di Bonifica 5 – ha proseguito – e al grande lavoro e alla competenza di tutti i Consorzi della Toscana con i quali stiamo portando a termine interventi in tutta la regione. Un’azione incessante che caratterizza la nostra attività amministrativa. Come Regione Toscana infatti pensiamo che di tutte le opere infrastrutturali quelle che riguardano la difesa del suolo siano al primo posto per importanza».
«La prevenzione è la politica che si vede di meno, ma è quella che protegge di più – ha aggiunto Bernard Dika sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana -. Un’opera come questa non fa notizia il giorno in cui entra in funzione: fa la differenza il giorno in cui evita un’alluvione. Continuiamo a investire per mettere in sicurezza la Toscana, perché ogni euro speso prima di un’emergenza vale molto più di quelli necessari a riparare i danni dopo. La vera sfida è questa: fare in modo che eventi sempre più estremi producano meno paura e meno danni per cittadini, imprese e infrastrutture».
«Con quest’opera, che sarà collaudata entro la fine del mese, consegniamo al territorio un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza idraulica della dell’abitato de La California – ha spiegato Francesco Filippi presidente del Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa -. Sappiamo che il rischio idraulico non può essere eliminato completamente, soprattutto di fronte a eventi meteorologici sempre più intensi e frequenti, ma questo intervento rappresenta un deciso salto di qualità nella capacità di proteggere cittadini, attività economiche e infrastrutture, riducendo sensibilmente sia le superfici soggette ad allagamento sia l’altezza dell’acqua durante gli eventi più intensi».
«Quella di oggi è un’ulteriore inaugurazione di un’opera in Toscana, come in tutto il resto del Paese, ad opera di questo sistema dei consorzi di bonifica – ha detto Massimo Gargano direttore di Anbi nazionale -. Un sistema autonomo, di autogoverno, con un Dna profondamente agricolo ma altrettanto legato a tutti i cittadini e ai territori, che riesce a dare, proprio per la sua formula molto originale e moderna, risposte concrete a esigenze diverse: quelle delle imprese, quelle relative alla sicurezza dei cittadini, di prevenzione unite a esigenze di qualità della spesa. L’amministrazione pubblica sa che investendo nei Consorzi investe sulla qualità della spesa e avrà risposte a diversi problemi, da estendere a tutti i cittadini e anche in ottica ambientale, ed economica, grazie alla creazione di posti di lavoro, che assume ancora maggiore valore in un Comune a vocazione turistica oltre che agricola come questo. Un quadro che racconta un modello italiano di sviluppo del cibo e dell’agroalimentare ma anche della sua bellezza».
«Oggi il mondo della bonifica si è ritrovato alla cassa di espansione del Fosso della Madonna per inaugurare un’opera di prevenzione strutturale strategica. Un intervento che ci offre due spunti di riflessione – ha commentato Paolo Masetti, presidente di Anbi Toscana –. Il primo è che la prevenzione strutturale rappresenta la vera chiave di volta contro il cambiamento climatico. Il secondo è che la professionalità dei consorzi sa trasformare i finanziamenti pubblici in cantieri concreti. Qui gli 800mila euro del Comune di Bibbona e i fondi regionali hanno fatto sistema, raggiungendo un investimento totale di 3 milioni di euro. Questo grande gioco di squadra ha permesso al Consorzio di seguire l’opera dalla carta alla realtà, a tutto vantaggio delle comunità a valle. Non cancellerà il rischio idraulico, un traguardo certo impossibile, ma lo ridurrà drasticamente. È proprio questa la sfida dei prossimi decenni».
«Quella che inauguriamo oggi è un’opera fondamentale per la sicurezza idraulica del nostro territorio e per la tutela della comunità di La California – sono state le parole del sindaco di Bibbona, Massimo Fedeli -. Dopo un iter lungo e complesso, possiamo finalmente consegnare ai cittadini un’infrastruttura che ci permette di affrontare con maggiore efficacia il rischio di alluvioni. Per raggiungere questo risultato il Comune di Bibbona ha sostenuto un importante sforzo economico, investendo oltre 860 mila euro di risorse proprie, dimostrando concretamente quanto la sicurezza del territorio sia una priorità. Desidero ringraziare la Regione Toscana, il Consorzio di Bonifica, che ha svolto il ruolo di soggetto attuatore con competenza e continuità, tutti i tecnici coinvolti e l’allora presidente del Consorzio Giancarlo Vallesi, con il quale abbiamo condiviso passo dopo passo un percorso impegnativo ma decisivo per arrivare a questo traguardo. Ma non ci fermiamo qui. Abbiamo già avviato il lavoro per i prossimi interventi di mitigazione del rischio idraulico a Marina di Bibbona, dove sono in progettazione due nuove casse di espansione, in via dei Cipressi e nella zona del Gineprino, opere finanziate dalla Regione e progettate dal Consorzio di Bonifica. La sicurezza idraulica richiede programmazione, investimenti e collaborazione tra istituzioni: continueremo a lavorare con questo spirito, perché proteggere il territorio significa garantire un futuro più sicuro ai nostri cittadini».
«Si tratta di un intervento importantissimo per un intero comprensorio, un territorio della linea di costa della provincia – ha commentato Sandra Scarpellini presidente della provincia di Livorno -, perché è una cassa di espansione che servirà ad alleviare l’effetto di eventuali bombe d’acqua ed eventi alluvionali, purtroppo sempre più frequenti, non solo sul territorio di Bibbona ma di fatto anche su quelli circostanti. Lo abbiamo sperimentato un paio di anni fa quando purtroppo queste aree sono state pesantemente allagate. Aree in cui insistono diversi agriturismi, villaggi e campeggi e quindi un’antropizzazione forte di cittadini residenti ma anche di turisti. Quindi quello inaugurato oggi rappresenta un esempio virtuoso di come intervenire per risolvere problemi di dissesto idrogeologico».




