Certaldo aderisce al Distretto biologico della Valdelsa

𝐂𝐞𝐫𝐭𝐚𝐥𝐝𝐨 𝐚𝐝𝐞𝐫𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐚𝐥 𝐃𝐢𝐬𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐛𝐢𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐕𝐚𝐥𝐝𝐞𝐥𝐬𝐚
Il Comune di Certaldo entra nel Distretto biologico della Valdelsa. Con l’approvazione da parte del Consiglio comunale, nella seduta di giovedì 2 luglio, l’amministrazione ha dato il via libera all’adesione al progetto che riunisce nove Comuni della Valdelsa senese e fiorentina con l’obiettivo di promuovere l’agricoltura biologica, valorizzare le produzioni locali e favorire uno sviluppo sostenibile del territorio. Capofila dell’iniziativa è l’associazione Biodistretto di San Gimignano.
«Siamo particolarmente soddisfatti di aver contribuito alla nascita di questo accordo, perché il Distretto biologico rappresenta uno strumento strategico per il futuro del nostro territorio – dichiara l’assessore Simone Scardigli –. L’adesione consentirà di rafforzare la filiera agricola locale, creare nuove sinergie tra amministrazioni, imprese e operatori del settore e cogliere opportunità di finanziamento e sviluppo. Il biologico è una risorsa che merita di essere valorizzata e questo progetto offre finalmente alla nostra area la possibilità di crescere facendo sistema.
Il valore aggiunto di questa iniziativa è la capacità di mettere insieme nove Comuni appartenenti alla Valdelsa fiorentina e senese attorno a una visione comune. È la dimostrazione che la collaborazione tra territori può tradursi in progetti concreti e di ampio respiro. Siamo convinti che questo sia solo un punto di partenza: il Distretto potrà infatti diventare uno strumento importante non solo per sostenere l’agricoltura biologica e le produzioni di qualità, ma anche per sviluppare progetti condivisi legati alla promozione turistica e alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico, culturale e identitario della Valdelsa. Mettere in rete le eccellenze dei nostri territori significa renderli più attrattivi, rafforzarne l’identità e creare nuove opportunità di crescita per tutta l’area».
Il Distretto biologico coinvolge i Comuni di Casole d’Elsa, Castelfiorentino, Certaldo, Colle di Val d’Elsa, Gambassi Terme, Montaione, Montespertoli, Poggibonsi e San Gimignano. L’obiettivo è promuovere lo sviluppo della coltivazione, dell’allevamento, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti ottenuti con metodo biologico, favorendo al tempo stesso l’integrazione tra politiche agricole, economiche e ambientali.
Tra le finalità del Distretto figurano anche l’incremento delle superfici coltivate a biologico, il sostegno alle aziende che intendono avviare il percorso di conversione e la valorizzazione delle risorse naturali e del paesaggio come elementi centrali dello sviluppo locale.
Nei prossimi mesi i nove Comuni e l’associazione Biodistretto di San Gimignano sottoscriveranno formalmente l’accordo. Seguiranno l’avviso pubblico per l’adesione dei soggetti privati e la richiesta di riconoscimento ufficiale del Distretto biologico della Valdelsa alla Regione Toscana.


