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Cultura, da domani a Palazzo Vecchio “IO NATURA – La meccanica divina” la personale di Davide Puma // Il verde arriva anche in Piazza della Repubblica, così la vicesindaca

Dal 4 al 25 luglio l’esposizione curata da Sara Taglialagamba e organizzata in collaborazione con il Comune di Firenze

Cultura, da domani a Palazzo Vecchio

“IO NATURA – La meccanica divina”

La personale di Davide Puma trasforma la Sala d’Arme e il Salone dei Cinquecento in universi onirici, dialogando con la tradizione neoplatonica rinascimentale fiorentina: opere in mostra fino al 25 luglio. In Piazza della Signoria spunta un’oasi verde che introduce le opere.

 

Firenze, 3 luglio 2024. Paesaggi luminosi ed evanescenti, nature rigogliose come nella pittura barocca, soglie che si aprono verso mondi onirici, figure archetipiche e animali custodi: sono le presenze che popolano le tele di Davide Puma, in un percorso pittorico dedicato ai temi della trasformazione, della presenza e della connessione tra visibile e invisibile. La sua personale – “IO NATURA – La meccanica divina” – inaugura domani (4 luglio) nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio – con una grande opera che dialoga anche con il Salone dei Cinquecento – e sarà visitabile fino al 25 luglio. Oggi la preview per la stampa.

Curata da Sara Taglialagamba e organizzata in collaborazione con il Comune di Firenze, la mostra unisce – con 13 tele – segno pittorico e riflessione poetica, dialogando con la tradizione neoplatonica rinascimentale fiorentina. Il titolo, del resto, rende omaggio a Leonardo da Vinci e al suo consueto “Io Leonardo”.

L’allestimento – curato con la vicesindaca Paola Galgani e ispirato al principio estetico cinese dello shanshui, affidato al paesaggista Chen Zhijiang – amplifica la connessione tra le opere, ammantando in modo inedito l’interno e l’ingresso da Piazza della Signoria con un’oasi fiorita, punteggiata da sedute per recuperare energie e per contemplare con calma le opere.

Quello di Puma è un flusso personale che dialoga con i grandi maestri: la luce richiama quella del Beato Angelico, le pennellate vibranti si collegano idealmente a Monet, che nella terra ligure di Puma, a Bordighera, seppe trovare nuova ispirazione. Le sue pennellate ritraggono una natura idealizzata e quindi divina, un linguaggio universale in cui trovano spazio la Santa, la Papessa, la Dama con il fenicottero, la Centaura, il pesce fiorito e i vari guardiani della soglia.

“Con il mio lavoro – spiega Puma – cerco di aprire soglie che possono essere varcate a patto di avere le vibrazioni giuste per entrare. In un mondo che corre frenetico e si concentra sul digitale, l’arte può ancora avere una voce, riconnettendo gli uomini allo spazio naturale, attraverso gli archetipi animali e la vegetazione che lo dominano da sempre, e che tornano in tutte le mie opere. Nelle mie tele l’umano ha già raggiunto la consapevolezza di essere divino: il mio invito è quello di rigenerarsi, di riconnettersi tutti a questa dimensione ”.

“Organizzare una mostra di arte contemporanea a Palazzo Vecchio – è il commento della curatrice, Sara Taglialagamba – è stato un percorso semplice e naturale, perché da sempre Davide Puma si ispira all’arte rinascimentale. Nella sua pittura poesia, scienza e arte si fondono, confluendo verso una natura divina, un luogo dove tutto è in costante movimento”.

Per Chen Zhijiang “creare un’oasi verde in Piazza della Signoria, specialmente in un periodo nel quale fa così tanto caldo, assume un significato davvero profondo. Ho già seguito grandi allestimenti di questo genere in Cina, ma in questo contesto diventa ancora più speciale”.

“Abbiamo voluto fortemente che le opere di Puma dialogassero con un allestimento vegetale – osserva la vicesindaca Paola Galgani – perché crediamo che l’arte ci consenta di veicolare un messaggio fondamentale. Oggi le nostre città devono affrontare la sfida del cambiamento climatico e l’oasi che è stata creata è già popolata da residenti e turisti. Vogliamo andare in questa direzione in modo sempre più strutturato, intervenendo in modo stabile in alcune parti di Firenze, come piazza dalla Repubblica: lì, negli anni Sessanta, c’erano una siepe e delle alberature. L’obiettivo è di ripristinare quegli spazi verdi”.

Collegate alla mostra, anche alcuni appuntamenti di approfondimento alla presenza dell’artista quali mercoledi 15 luglio alle ore 18.30 presso il prestigioso Gabinetto scientifico-letterario G. P Viesseux in Sala Ferri la meditazione guidata tra gli archetipi e la parola, a cura di Raffaella Martinelli, e il 16 luglio alle ore 19 l’incontro presso Love Orticultura ai giardini dell’Orticultura con il talk “Arte, Natura e Coscienza Ambientale”, alla presenza della cantante Dolcenera, in diretta su Lady Radio, dedicato al rapporto tra arte, sostenibilità e tutela dell’ambiente, temi che costituiscono il cuore del progetto espositivo “IO NATURA – La Meccanica Divina”. All’artista Dolcenera sarà conferito il riconoscimento “Arte per l’Ambiente”, consegnato dalla Vicesindaca Paola Galgani.

Nato a San Remo nel 1971, Davide Puma vanta una carriera ventennale con esposizioni internazionali, dalla Biennale di Venezia al DIM Festival di Kyoto. Il catalogo, edito da Sillabe, ripercorre entrambi i capitoli della sua ricerca artistica.

L’evento gode del patrocinio di Regione Toscana e Città Metropolitana di Firenze.

 

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Redazione

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