La contestazione dei tifosi dell’Empoli dopo il ritorno dalla trasferta di Padova.
Toni accesi ma civili

I tifosi dell’Empoli hanno contestato l’Empoli Calcio, una contestazione un po’ tardiva, dai toni accesi ma civile. Parliamone e diamogli un nome e un cognome: rischio tangibile di retrocessione in serie C, udite udite serie C, una serie appartenuta all’Empoli per la maggior parte della storia , una storia antica fatta di campionati opachi, ma anche di tante soddisfazioni, e di sacrifici da parte di tutti.
Negli ultimi 20 anni l’Empoli si è avvicendata tra serie A e B. Sono arrivati giocatori da altre squadre che poi si sono distinti in team di prima fascia ma non dimenticando la loro avventura ad Empoli, altri sono stati il prodotto del settore giovanile dell’Empoli e successivamente valorizzati in clubs importanti, ma, oltre ai giocatori sono passati da Empoli anche tanti allenatori che ad Empoli hanno fatto scouting per la loro carriera ma anche impegnarsi tanto per l’Empoli, per poi spiccare il volo in palcoscenici più importanti..
Ma questo è il background dell’Empoli una squadra che si identifica con il nome della città e che la gente di Empoli sente un po’ sua perché Empoli vuol dire “noi empolesi’, come recita uno striscione allo stadio “orgogliosi di essere empolesi’, anche se ci chiamano carciofai, se il nostro stadio è brutto e se siamo schiavi di Firenze.
È opportuno tenere conto che i tempi cambiano ed il tempo e’ cambiato anche nel calcio. Pensare che la nazionale italiana, che ha vinto quattro coppe del mondo , non riesce a qualificarsi ai mondiali per la terza volta, vorrà dire qualcosa …forse la stessa cosa che rivendicavano ieri sera i tifosi dell’Empoli: attaccamento alla maglia, amore per i colori azzurri perché lo sport è passione e spirito di sacrificio e non fare il compitino che sia all’altezza non importa, perché tanto il prossimo anno si gioca in un’altra squadra.
Non credo che sia sempre colpa degli allenatori, anche se non sempre hanno la dote di relazionarsi con gli atleti che devono allenare, facendo dei danni quando non sanno tirare fuori il meglio dei propri atleti, lasciandosi andare a comportamenti fuori dagli schemi, tanti da venire allontanati perché una società di calcio non è una Onlus. Tutto questo per dire che manca il cuore in tutto l’ambiente e non solo nei giocatori che per loro è un lavoro ,che se riescono a svolgere bene è un valore aggiunto per loro stessi ma anche per le società di cui sono dipendenti.
L’Empoli è in mezzo al guado con il fango al livello del mento e mi chiedo se troverà la forza e se saprà creare le opportunità per riemergere in quattro partite molto complicate ma soprattutto incontrerà squadre che lotteranno con il coltello tra i denti per i loro precipuo obiettivi. Sinceramente non lo so …ma quello che so per certo è che distruggere il passato di venti anni la gente di Empoli non lo merita perché ha sempre sostenuto la squadra e non ha mai preteso niente..anche se qualcuno ha detto che “i tifosi dell’Empoli sono stati abituati male tra serie A e B” ma, nel caso si tornasse alle origini vorrebbe dire solo ridimensionarsi oppure entrare in una spirale senza uscita? Meditate gente, meditate …Il mio pensiero va a chi segue il calcio con passione, in modo puro …tutto il resto è noia..
Ho inserito alcune foto ma ce ne sarebbe tante altre …perchè non inserirle non vuol dire che sono meno importante per questa storia di sport della città di provincia che si chiama Empoli, una realtà del nostro calcio.















