Torniamo a fidarci degli altri, così il pluripremiato Brian Conaghan per prima italiana a Firenze a 4/o La Città dei Giovani Lettori, in corso fino al 18.04

Il pluripremiato autore scozzese Brian Conaghan al festival La Città dei Giovani Lettori a Firenze: “Torniamo a fidarci degli altri”
Lo scrittore ha presentato in prima italiana davanti a un pubblico di bambini e studenti “Sotto un cielo di cartone” ( Casa editrice EDT), racconto dell’incontro salvifico tra un senzatetto e un ragazzino bullizzato: “Un modo per tornare ad essere pienamente umani”
Fino al 18 aprile a Villa Bardini è in corso la quarta edizione dell’evento di Fondazione CR Firenze, a cura di Associazione Wimbledon APS, dedicato alla galassia della letteratura per i più giovani con 60 appuntamenti tra laboratori, spettacoli e talk. Sabato 18 la giornata aperta al pubblico, prenotazione obbligatoria
Firenze, 9 aprile 2026 – “Viviamo in un’epoca in cui la paura dell’altro viene costantemente alimentata a livello politico, sociale e culturale. La decisione di rimanere aperti di cuore in un mondo che trae profitto dalla divisione mi sembra un atto coraggioso”. Sono le parole rivolte a un pubblico di bambini e studenti da Brian Conaghan, autore scozzese pluripremiato con i suoi romanzi per ragazzi, oggi ospite di punta a Villa Bardini a Firenze della quarta edizione de “La Città dei Giovani Lettori”.
Conaghan è al festival per presentare in prima italiana “Sotto un cielo di cartone”, l’ultimo libro edito da EDT, che racconta di un dodicenne bullizzato e un senzatetto che vive ai margini della società, un’amicizia improbabile che si trasforma in salvezza reciproca. Il festival di Fondazione CR Firenze, a cura di Associazione Wimbledon APS, con la direzione di Gabriele Ametrano e la collaborazione della Libreria Farollo e Falpalà, è dedicato alla galassia della letteratura per i più giovani, in corso fino al 18 aprile con 60 appuntamenti. È in programma solo per gli istituti scolastici (quest’anno coinvolge 860 studenti) anche venerdi 10 aprile e nelle giornate del 15, 16, 17 aprile con ospiti internazionali, laboratori e spettacoli. Il 18 aprile, inoltre, è prevista una giornata speciale aperta a tutti, con ingresso gratuito con registrazione obbligatoria su www.fondazionecrfirenze.it/fondazioneperte.
Lenny e Bruce sono due “emarginati” per ragioni opposte: uno soffre per il suo peso, mentre l’altro è invisibile in quanto senzatetto.“Mi sono sempre interessato alle persone che la società spinge ai margini. Sulla carta, Lenny e Bruce potrebbero sembrare mondi opposti — uno è un ragazzino che cerca di sopravvivere a scuola, l’altro un uomo che sopravvive sulla strada — ma emotivamente non sono affatto distanti. Entrambi sanno cosa si prova a essere giudicati prima ancora di aver aperto bocca. Entrambi conoscono la solitudine. Entrambi sanno cosa significhi sentirsi invisibili o, peggio ancora, essere visti solo per ciò che gli altri hanno deciso essere “sbagliato” in loro. Condividono questo legame profondo. Farli incontrare mi è sembrato naturale, perché a volte le persone che ci capiscono meglio sono proprio quelle che ci viene detto di non guardare. Mi piaceva l’idea che un ragazzo liquidato come “troppo” e un uomo liquidato come “niente” potessero, stando insieme, tornare a essere pienamente umani. C’è un pizzico di speranza in questo. E anche un pizzico di ribellione”, ha detto Conaghan.
Nel romanzo, il bullismo va oltre la semplice violenza fisica per diventare una costante erosione dell’identità. “Un libro non farà sparire magicamente il bullismo, ma può assolutamente mettere in discussione il pensiero che lo alimenta. Può creare empatia e accendere il dibattito. Può spingere un lettore a fermarsi e riconoscere il danno causato dal ridicolo, dall’esclusione, dal silenzio e dalla crudeltà mascherata da scherzo; tutte cose che sgretolano dolorosamente il senso di sé di una persona. La letteratura per ragazzi e Young Adult è potente perché i lettori affrontano questi problemi frontalmente. Non subiscono una lezione; vengono semplicemente invitati a entrare. Arrivano a provare ciò che prova un personaggio. E una volta che lo provi sulla tua pelle, è più difficile ignorarlo. Ho sempre creduto che le storie possano aprire porte che i ragionamenti non riescono ad aprire. Possono rendere i lettori più gentili, più coraggiosi, più attenti alla solitudine degli altri. Per me, come lettore, scrittore ed essere umano, questo conta moltissimo”.
Il programma di venerdì 10 aprile si apre con Evelyn Daviddi che dibatte dell’arte dell’immaginazione al servizio della conoscenza in “Lo spazio siamo noi”; a seguire Paola Vitale con “Il Giardino delle Meduse”, Fabrizio Altieri con “Vento di guerra. Scrivere di storia per i ragazzi” e Elena Triolo con “Turchina – Bao”. Triolo, una delle firme più luminose nel panorama editoriale italiano, ha creato anche l’immagine ufficiale della manifestazione di quest’anno.
Tra gli ospiti speciali di quest’anno spicca la partecipazione di Timothée de Fombelle (giovedi 16/04 ore 10 e 11.20) candidato al Premio Andersen Internazionale e vero mostro sacro della letteratura, che incontrerà i ragazzi di Firenze presentando la nuova edizione di Tobia per Terre di mezzo e Vengo, appena arrivato sugli scaffali delle librerie. Altra figura centrale sarà quella della belga Kristien Aertssen (mercoledi 15/04, ore 10.00 e 11.20), autrice storica del catalogo Babalibri, con “La regina delle storie. Come nasce un classico della letteratura per l’infanzia”, affiancata dal danese Søren Jessen (15/04), già apprezzato per la sua capacità di dialogare con i giovani su temi distopici e profondi, con “La ragazza pesce”.
Il culmine della manifestazione è previsto per sabato 18 aprile, con una grande giornata aperta alle famiglie ed ai giovani lettori, un modo attraverso il quale la manifestazione si apre all’esterno, accogliendo i lettori di oggi e di domani. Ad aprire la giornata alle ore 10.30 l’autrice Daniela Pareschi con il suo “Animali Bellissimi”, viaggio alla scoperta della biodiversità attraverso gli occhi della scenografa e illustratrice. Alle ore 11.30 l’ironia travolgente dell’autore e maestro d’arte Sergio Olivotti si propagherà con“Faccio un etto con l’osso”, mostrando come il teatro entri nelle storie, giocando con i suoni e le parole che trasformano le narrazioni. La chiusura alle ore 17 sarà affidata a Daniele Fior, che presenterà una lettura musicata di Pinocchio in occasione del bicentenario della nascita di Carlo Collodi, omaggio necessario nel cuore della Toscana a una delle figure più iconiche della letteratura mondiale, arricchita dalle chitarre di Francesco Catalucci. Il burattino più famoso del mondo si tratteggerà tra zone di luce e ombra. Nel mentre, Sualzo con “Gaetano e Zolletta”, incontro dedicato ai più piccoli per scoprire il magico mondo del fumetto, Cristina Bellemo con “La cura delle parole”, sulla potenza della parola e sulla sua capacità di creare legami e ponti. Martina Tonello con “Nessuna isola è sola”, momento di connessione per dar vita a un grande arcipelago di gruppo; “In Gita con Farollo nella valle dei dinosauri”, letture animate ad alto tasso di energia con Farollo, il libraio Premio Andersen; “Dalle parole alle illustrazioni, l’arte del fumetto” con Sualzo, laboratorio tecnico e creativo per capire come nasce uno storyboard. Anna Benotto con “Karl e le forme della natura”, in cui attraverso l’osservazione e il disegno, i partecipanti daranno vita a una propria interpretazione artistica della flora e della fauna. E ancora: il maestro di Sesto Fiorentino Francesco Viliani con “Il bambino tempesta”, incontro ispirato alla storia di un bambino che non riesce a stare fermo, per riflettere sulle emozioni e sulla forza travolgente dell’energia infantile attraverso il disegno e la parola. La traduttrice Anna Sarfatti presenta l’inedito “Buon compleanno” (Giunti) e i classici del Dr. Seuss, giocando sia con la lingua originale che con le traduzioni. Infine, Mia Floridi con “Lo spazzolino o l’orso nino?”, lettura e gioco dedicato alle routine quotidiane dei più piccoli, trasformando i gesti di ogni giorno in piccole grandi avventure illustrate.
Completano il programma Emanuele Apostolidis con Archeo Tales – “Quando l’archeologia e la mitologia incontrano il fumetto” mentre Marco Magnone condividerà le tecniche di ideazione del plot partendo dal suo freschissimo “La notte delle lucciole”, entrambi mercoledì 15. Giovedì 16 intervengono Anna Sarfatti, autrice di “Ho imparato a scrivere sull’acqua”, Carla Fiorentino condividerà con i ragazzi delle scuole le tecniche che i lettori utilizzano per la lettura ad alta voce sia nei gruppi che per gli audiolibri; GUD con il terzo capitolo della serie “Terry Time, salti temporali e illustrazioni”. Venerdì 17 si terrà l’incontro con Cristina Bellemo, Premio Andersen come miglior autrice, con “Il soldatino pensava”, in cui una delle penne più potenti della letteratura contemporanea condurrà i bambini attraverso parole precise e delicate per riflettere sulla guerra e la pace; Daniela Pareschi con “Animali Bellissimi”; Sergio Olivotti con “Faccio un etto con l’osso” e Sualzo con “Dalle parole alle illustrazioni, l’arte del fumetto”. La città dei giovani lettori propone un programma dedicato alle scuole con un impegno raddoppiato e circa 860 studenti coinvolti degli istituti fiorentini. Grazie ad una speciale sinergia istituzionale, le classi impegnate nelle prime tre giornate avranno l’opportunità esclusiva di visitare la mostra fotografica Oceani di David Doubilet (National Geographic), allestita appunto a Villa Bardini. Questa scelta riflette la volontà dei curatori di non considerare la lettura un compito scolastico, ma un gioco ed un piacere collettivo, elevando il libro da semplice prodotto editoriale a strumento culturale cardinale.
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