ATTUALITÀ

mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria a Francesca Albanese

Il giorno martedì 31 marzo alle ore 21,15 si riunisce il Consiglio Comunale di Vinci, che discuterà sulla nostra proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese: sarà coerente la maggioranza?
Nel primo consiglio comunale dopo la scossa data dai giovani alla politica, con l’ampia partecipazione al referendum, pensiamo si debba dare una risposta positiva a quel NO, motivato non solo dal rifiuto di una pasticciata modifica dell’assetto costituzionale, ma principalmente frutto delle lotte giovanili di questi mesi nelle piazze per la pace e il disarmo, contro l’arroganza di Trump e in solidarietà al popolo palestinese (ultima tappa le grandi manifestazioni No Kings di sabato 28 marzo).

il Comune di Vinci, con la mozione approvata il 31 luglio 2025 ha già manifestato la propria sensibilità e attenzione verso la causa palestinese e la condanna verso il genocidio in corso, interrompendo ogni forma di relazione istituzionale con i rappresentanti del Governo israeliano e con Enti e Istituzioni direttamente riconducibili allo stato israeliano ed invitando la cittadinanza a valutare forme di boicottaggio.

Coerentemente con questo indirizzo il comune dovrebbe esprimere vicinanza e solidarietà a chi subisce ingiuste accuse e sanzioni per il proprio impegno civile e per la difesa del diritto internazionale, come succede a Francesca Albanese: Relatrice Speciale delle Nazioni Unite dal 2022 sulla situazione dei diritti umani nei Territori Palestinesi Occupati ha denunciato con rigore le violazioni sistematiche dei diritti fondamentali, nonostante i numerosi attacchi personali subiti che sono culminati il 5 luglio 2025 nelle sanzioni nei suoi confronti annunciate dal Segretario di Stato statunitense Marco Rubio con la motivazione di aver «fomentato l’antisemitismo, espresso sostegno al terrorismo e disprezzo per gli Stati Uniti e Israele». Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha inserito Francesca Albanese nella lista delle Specially Designated Nationals, disponendo il congelamento di eventuali beni negli Stati Uniti, vietando transazioni da parte di cittadini e società americane e imponendole il divieto di ingresso nel Paese, con conseguenze personali e familiari (sua figlia ha cittadinanza statunitense) oltre che economiche (non può avere un conto bancario in quanto la banca che glielo aprisse sarebbe sanzionata).
Francesca Albanese è metodicamente oggetto di insinuazioni e aggressioni verbali che talvolta si basano su manipolazioni spregiudicate delle sue affermazioni, come è successo recentemente per l’accusa di aver detto che Israele «è il nemico comune dell’umanità», laddove il suo discorso era rivolto ai paesi che hanno armato Israele, oltre ai media e agli algoritmi dei social network che hanno amplificato la retorica genocidaria. Il ministro degli esteri francese Jean-Noël Barrot ha rilanciato questi attacchi su scala internazionale, annunciando l’intenzione della Francia di adire il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni unite per ottenere le sue dimissioni imitato dagli omologhi italiano, tedesco e ceco. Solo la mobilitazione sdegnata di moltissimi intellettuali ha condotto ad una marcia indietro del governo francese.
conferire la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, oltre che giusto riconoscimento per il suo coraggio e per il suo impegno in difesa del diritto internazionale e della dignità del popolo palestinese, è a nostro avviso anche il modo per contrastare le sistematiche campagne di denigrazione delle quali è vittima e per essere al suo fianco a fronte delle incredibili pressioni alle quali è sottoposta.

In Comune per Vinci

IN COMUNE PER VINCI
Giuseppe Pandolfi

Oggetto: mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria a Francesca Albanese

Il Consiglio Comunale di Vinci

Premesso che:

il Comune di Vinci con la mozione approvata il 31 luglio 2025 ha già manifestato la propria sensibilità e attenzione verso la causa palestinese e di condanna verso il genocidio in corso, interrompendo ogni forma di relazione istituzionale con i rappresentanti del Governo israeliano e con Enti e Istituzioni direttamente riconducibili allo stato israeliano ed invitando la cittadinanza a valutare forme di boicottaggio

Il genocidio e l’occupazione di Israele in corso continuano a produrre un drammatico numero di vittime civili, di cui una grande parte è costituita da bambini, e a determinare gravissime violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani fondamentali;

Francesca Albanese è Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei Territori Palestinesi Occupati dal 1967 e ha svolto un lavoro coraggioso e indipendente, denunciando con rigore le violazioni sistematiche dei diritti fondamentali, nonostante i numerosi attacchi personali subiti.

L’ONU ha confermato ad aprile 2025 per ulteriori tre anni l’incarico di Relatrice Speciale per la Palestina a Francesca Albanese.

Considerato che:

risulta ormai evidente quanto sia indispensabile che le Nazioni Unite e l’Unione Europea non si fermino alle dichiarazioni di condanna ed al richiamo alle parti di fermare la violenza, ma che prendano posizione per eliminare le cause che provocano la violenza e l’ingiustizia in Medio Oriente con l’obiettivo di esercitare una mediazione attiva per la fine dell’occupazione militare israeliana e della colonizzazione dei Territori Palestinesi Occupati e di Gaza e per il rispetto dei diritti umani e del Diritto Internazionale in tutto il territorio palestinese e israeliano;

Il 6 febbraio il presidente statunitense Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che impone sanzioni alla Corte penale internazionale (Cpi), accusata di “intraprendere azioni illegali contro gli Stati Uniti e il nostro stretto alleato Israele”
il 5 luglio 2025 il Segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha annunciato sanzioni nei confronti di Francesca Albanese, accusandola di aver «fomentato l’antisemitismo, espresso sostegno al terrorismo e disprezzo per gli Stati Uniti e Israele»;
il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, sotto l’amministrazione Trump, ha inserito Francesca Albanese nella lista delle Specially Designated Nationals, disponendo il congelamento di eventuali beni negli Stati Uniti, vietando transazioni da parte di cittadini e società americane e imponendole il divieto di ingresso nel Paese;

gli Stati Uniti hanno inoltre tentato più volte di ottenerne la rimozione dall’incarico di Relatrice Speciale delle Nazioni Unite, esercitando pressioni politiche per delegittimare il suo lavoro e la sua indipendenza;

tali attacchi e misure repressive costituiscono un atto grave contro il Diritto internazionale, contro la libertà di ricerca, di espressione e l’autonomia degli organismi internazionali, e rappresentano un tentativo di mettere a tacere chi denuncia le violazioni dei diritti umani;

le recenti ispezioni inviate dal ministro Valditara nelle scuole che hanno ospitato interventi di Francesca Albanese assumono in questo contesto un tono intimidatorio, prima di tutto verso la Albanese, verso il diritto internazionale, ma in generale verso la libertà di insegnamento;

è dovere delle istituzioni democratiche, a ogni livello, tutelare il Diritto Internazionale, esprimere vicinanza e solidarietà a chi subisce ingiuste pressioni e sanzioni per il proprio impegno civile e per la difesa del diritto internazionale.

Impegna il Sindaco e la Giunta:

1. a conferire la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei Territori Palestinesi Occupati, quale riconoscimento per il suo coraggio e per il suo impegno in difesa del diritto internazionale e della dignità del popolo palestinese;

2. a promuovere iniziative culturali, di informazione e di sensibilizzazione per diffondere una maggiore conoscenza della realtà del popolo palestinese, delle violazioni del diritto internazionale, dei diritti umani, e delle responsabilità della comunità internazionale

 

Per il gruppo consiliare In Comune per Vinci Giuseppe Pandolfi

Redazione

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