Lo sport come ambasciatore di messaggi
* Di Maurizio Mancianti,
Presidente del Panathlon International Club Firenze e Presidente della Commissione Sanità Nazionale del Panathlon International Distretto Italia
Valori etici dello sport e impegno sociale, sono da sempre un binomio indissolubile all’interno del Panathlon Club Firenze di cui sono presidente. Fra le attività portate avanti lo scorso anno, in collaborazione con Publiacqua e i Comuni di Greve in Chianti e Bagno a Ripoli, ce n’è infatti una denominata “Lo sport ci cambia la vita” volta a sostenere l’attività sportiva di giovani tra i 5 e 15 anni provenienti da famiglie con fragilità economiche. Il progetto, che ha previsto l’erogazione di un contributo utile a coprire i costi di iscrizione, trasporto e attrezzature sportive, ha permesso al contempo la creazione di una rete tra Istituzioni, Associazioni Sportive e Comuni per supportare le famiglie e promuovere i valori dello sport come il fair play e il rispetto.
Nel 2026, l’impegno profuso in ambito sociale dal Panathlon Club Firenze è stato riconfermato con la presentazione del libro “La Voce di Iside” della giornalista Claudia Conte, che affronta il tema del disagio giovanile individuando nel volontariato, nella solidarietà e nell’impegno sociale, gli strumenti per combatterlo. All’iniziativa, che si è svolta il 6 febbraio scorso a Palazzo Medici Riccardi a Firenze, alla vigilia della giornata nazionale contro il bullismo, ne seguirà una analoga, il 26 febbraio prossimo al Palafiori di Sanremo, alla quale parteciperò come Presidente della Commissione Sanità del Panathlon Italia.
Lo sport è uno straordinario ambasciatore di messaggi e metafora della vita con le sue salute, le sfide e i traguardi.




