TEATRO/DANZA: Debutta “Io Mostro Tu Mostri” del collettivo queer CRAC, quando essere non conformi è un antidoto alla morsa del potere // Sabato 14 febbraio ore 21.00 al Teatro Cantiere Florida, Firenze
Sabato 14 febbraio ore 21.00 al Teatro Cantiere Florida, Firenze
“Io Mostro Tu Mostri”: quando essere queer è un antidoto alla morsa del potere
In prima assoluta l’ultimo lavoro del collettivo performativo CRAC che indaga il mostruoso al giorno d’oggi: dalla mostrificazione dei corpi non conformi all’orrore normalizzato dei nuovi autoritarismi
Firenze, 9 febbraio 2026 – È un’indagine performativa per interrogarsi su chi sono mostri e chi produce la mostruosità al giorno d’oggi “Io Mostro Tu Mostri”, l’ultimo lavoro del collettivo queer CRAC che debutterà in prima assoluta sabato 14 febbraio ore 21.00 al Teatro Cantiere Florida di Firenze (via Pisana 111 Rosso). Uno spettacolo nato da tre anni di ricerca artistica attraverso pratiche performative collettive e di comunità, spiegano le interpreti Andrea Bianca Maragliano, Mara Roberto e Silvia Brazzale. “Il progetto ha coinvolto sia spazi occupati, collettivi trans e associazioni queer legate a persone discriminate, sia spazi artistici, culturali e teatrali. Il tema della mostruosità – ciò che non è desiderabile, sporco, spurio, soggetti scartati, soggetti inscatolati (e da qui la ricorrenza dell’oggetto scatola in scena) – voleva prima essere sondato proprio insieme alle persone mostrificate, marginalizzate, oppresse e alienate, per poi spalancarlo col linguaggio creativo. La mostruosità è lo spazio liminale di chi sfugge alle maglie del potere della normalità. Persone senza fissa dimora, di genere non conforme, razzializzate, folli, poveri, riders, sex workers e tutti i soggetti al margine, ambigui e poliformi: queste sono le soggettività che vogliamo vedere, le lenti che ci guidano. Dagli anormali di Foucault ai mostri di Scampia, dai brutti di Mia Mingus ai cyborg di Donna Haraway, dagli sfaccendati di De André ai trasgressori di Bell Hooks” (info e ingressi www.teatroflorida.it).
All’entrata del teatro una maschera invita il pubblico sul palco, per costruire insieme un muro di scatole di cartone. Una volta ultimato il muro la maschera, come ultimi oggetti di scena, colloca sul palco tre corpi inermi, con scatole di cartone al posto del volto. Sono corpi indisciplinati: scarti della società, obbligati a nascondersi e camuffarsi per poter esistere. Fuori norma, fuori controllo, indesiderabili e desiderati, mostruosi e mostrificati. Sono corpi inscatolati dalle categorie, dal desiderio represso, dalla pretesa di dominio dell’uniformità e dell’uniforme conformista, quando l’unico corpo accettato è quello funzionale, prestazionale, bello, produttivo, adeguato ai canoni, ordinato, pulito. Da un lato sono corpi che scelgono di essere mostruosi, di mostrare la loro non conformità e assurdità, dall’altro sono inscatolati come pacchi, come prodotti che si adattano alle norme dominanti. Hanno volti segreti, nascosti, irriconoscibili e inaccessibili. Il loro viso ancora non è appiattito sulla forma commerciale e virtuale. Chi sono? Sono merce o sono corpi? Sono in vendita? In un mondo in cui tutto è esposto e si può prezzare il mistero del loro sguardo e il panorama surreale che creano è forse l’unica cosa che non si può afferrare o comprare.
“Negli anni di ricerca che hanno portato alla nascita dello spettacolo – continua il Collettivo CRAC – con l’avvento dei moderni fascismi e dei nuovi dispositivi di potere il tema della mostruosità è profondamente cambiato. Ciò che prima aveva un sapore di passato è diventato urgente presente, portandoci a mettere in discussione ispirazioni e immaginari. Il mostruoso non risiede solo nel margine, nella periferia, il mostruoso è al centro, vicino a noi, nelle cose conformate e normalizzate che accettiamo ogni giorno. Il risultato artistico si nutre di tutti questi mondi, di tutte queste simbologie. Di fronte a nuovi mostri e a nuove forme di mostruoso fascismo, cosa proponiamo? Come ci mobilitiamo? Cosa creiamo? L’interrogativo che “Io Mostro Tu Mostri” porta è domanda viva: non si concretizza solo nella messa in scena, ma prova a uscire dalla palcoscenico, concludendosi con un momento di discussione e dibattito insieme al pubblico, una chiacchiera, un’assemblea, un momento di scambio, aprendo uno spazio di riflessioni, condivisioni e confronti, un teatro aperto, mostruoso e collettivo”.
Le attività del Teatro Cantiere Florida sono co-finanziate dal Creative Europe Programme dell’Unione Europea, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, in collaborazione con RAT Residenze Artistiche Toscane, Firenze dei Teatri, Quadrato, con il contributo di Unicoop Firenze. Partner del Teatro è inoltre la Fondazione CR Firenze che, oltre a sostenere le tre compagnie in residenza nella realizzazione della stagione teatrale, collabora con loro nella promozione di azioni mirate a favorire l’ingaggio di nuovi pubblici e la partecipazione culturale della comunità locale.
COLLETTIVO CRAC
IO MOSTRO TU MOSTRI
un progetto di Collettivo CRAC
interpreti Andrea Bianca Maragliano, Mara Roberto, Silvia Brazzale
assistente alla regia Chiara Jadore Cacciari
composizione e musiche originali Domenico Palmeri
disegno Luci Leonardo Badalassi
con il sostegno di Città infinite, La Brilla Centro Teatrale, Company Blu, Versiliadanza e dell’Associazione Sosta Palmizi
ringraziamenti Filo Sottile e Collettivo seiTrans Torino
ringraziamenti Filo Sottile e Collettivo seiTrans Torino
Info e prenotazioni
+ 39 055 71 35 357 / + 39 055 71 30 664
Teatro Cantiere Florida, via Pisana 111 Rosso, 50143 Firenze
Ingresso
intero 18€ + d.p.
ridotti: 15€ + d.p. (Cral convenzionati, Unicoop Firenze, tessera Arci, over 65, under 26, Università dell’Età Libera) / 8€ (studenti degli istituti superiori e universitari, tessera Casateatro) / 5€ (bambini sotto i 12 anni, operatori)
Prevendite
online su www.teatroflorida.it
la biglietteria del teatro sarà aperta da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo
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F.C.

Ufficio stampa
+39 339 2439292



