Voices – il secondo giorno del festival vede la sicurezza dei giornalisti e la sostenibilità dell’informazione al centro del dibattito
Voices – il secondo giorno del festival vede la sicurezza dei giornalisti e la sostenibilità dell’informazione al centro del dibattito
Firenze, 11 marzo 2026 — La sicurezza e l’indipendenza dei giornalisti e i nuovi modelli economici per sostenere l’informazione al centro della terza edizione di VOICES – European Festival of Journalism and Media Freedom, il festival europeo dedicato al futuro del giornalismo e della libertà dei media.
Tra i momenti più intensi della giornata, il panel “Living stories: The human cost of journalism”, che ha dato voce a giornalisti che operano in contesti di forte pressione, minacce o repressione.
La giornalista napoletana Luciana Esposito, fondatrice del progetto di giornalismo investigativo Neapolitan, ha raccontato la propria esperienza di minacce e aggressioni legate alle sue inchieste sulla criminalità organizzata.
«Il nostro lavoro non può essere fermato da nessuna pratica violenta», ha spiegato. «I cittadini sono stati la mia scorta civica: quando ho dovuto smettere di frequentare alcuni luoghi per evitare ritorsioni contro di loro, hanno continuato a segnalarmi ciò che accadeva sul territorio».
Il direttore di Fanpage Francesco Cancellato ha raccontato invece il lavoro investigativo del suo giornale e le pressioni subite dopo alcune inchieste politiche, tra cui quelle sulla radicalizzazione in ambienti dell’estrema destra e sulle organizzazioni giovanili legate alla politica italiana.
Cancellato ha inoltre ricordato il caso di sorveglianza con spyware che ha coinvolto alcuni giornalisti:
«Se in una democrazia un giornalista può essere spiato con uno spyware e nessuno riesce a stabilire chi ne sia responsabile, allora questo rappresenta un problema serio per la democrazia stessa».
La giornalista egiziana Basma Mostafa, oggi in esilio in Europa, ha sottolineato le difficoltà che molti reporter affrontano anche dopo aver lasciato contesti repressivi.
«Per me la sicurezza significa poter fare il mio lavoro senza vivere nella paura. La paura produce autocensura, e l’autocensura compromette il diritto dei cittadini a essere informati».
La dimensione umana del giornalismo in contesti di conflitto è stata al centro anche dell’intervento della giornalista palestinese Eman Alhaj Ali, evacuata da Gaza nel 2025.
«A Gaza diciamo spesso, con un’amara ironia, di essere ‘sette guerre vecchi’. Misuriamo il tempo in base alle guerre a cui siamo sopravvissuti», ha raccontato. «Per me il giornalismo non è una scelta: è stata una necessità».
Alhaj Ali ha ricordato anche il prezzo pagato dal giornalismo durante il conflitto:
«Quando parliamo dei giornalisti uccisi non parliamo di numeri, ma di memoria e di prove che qualcuno ha cercato di cancellare».
Chi paga per l’informazione?
La sostenibilità economica dei media è stata invece al centro del panel “Who pays for the news?”, che ha esplorato il ruolo degli abbonamenti e il rapporto tra redazioni e lettori.
La direttrice di Mediapart Carine Fouteau ha sottolineato come la qualità del giornalismo resti il punto di partenza, ma non sia sufficiente da sola.
«Dobbiamo costruire una relazione reale con la nostra comunità di lettori. A Mediapart vogliamo che il nostro sito sia uno spazio pubblico sicuro in cui discutere e confrontarsi. Questa relazione di fiducia è essenziale perché le persone scelgano di sostenere il giornalismo indipendente».
Il direttore de Il Post Luca Sofri ha invece evidenziato come il modello degli abbonamenti presenti opportunità ma anche rischi.
«Il successo delle sottoscrizioni non dipende solo dal buon giornalismo, ma dalla capacità di offrire contenuti unici che i lettori non trovano altrove», ha spiegato. «Ma c’è anche un rischio: quando dipendi dai tuoi lettori, puoi essere tentato di non scontentarli. Ed è proprio lì che l’indipendenza del giornalismo deve essere difesa con più forza».
Resto a disposizione per ulteriori delucidazioni.
Gianpaolo
G.A.
E-mail: gianpaolo.ansalone@gmail.com
Cellulare: +39 3284124103
Skype: gianpaolo751
.COMUNICATO STAMPA_Sicurezza dei giornalisti a Voices_11_03_26
Giornalista
E-mail: gianpaolo.ansalone@gmail.com
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