CULTURA

“Veneri Imperfette” a Lucca la scultura di Andrea Pucci indaga il corpo e il riscatto sociale

“Veneri Imperfette”: a Lucca la scultura di Andrea Pucci indaga il corpo e il riscatto sociale.

 

Dal 28 febbraio al 22 marzo 2026, il Palazzo delle Esposizioni ospita la personale dello scultore viareggino. Un percorso in cui l’argilla si plasma con la Natura in una riflessione contemporanea su violenza di genere, bodyshaming e accettazione.

 

LUCCA – Si inaugura sabato 28 febbraio 2026, alle ore 17:00, presso il Palazzo delle Esposizioni (Piazza San Martino, 7), la mostra scultorea “Veneri Imperfette. Segni sulla pelle, segni sull’argilla”, personale di Andrea Pucci, artista viareggino e insegnante di Discipline Plastiche e Scultoree al Liceo Artistico A. Passaglia di Lucca.

 

L’esposizione raccoglie, attraverso opere in ceramica e disegni per studi preparatori, il frutto di un lavoro intenso iniziato nel 2024, proponendo una riflessione viscerale su tematiche che segnano profondamente la società contemporanea: dalla violenza sulle donne alla scarsa autostima adolescenziale, fino al pregiudizio legato ai corpi opulenti.

 

Il concept: ispirandosi alle Veneri paleolitiche – simboli arcaici di fertilità e vita – Pucci ne reinterpreta l’archetipo con una sensibilità attuale; dimostra quanto queste forme ci parlino ancora e di come la vera bellezza nasca dall’armonia con la vita e non dalla perfezione. Le opere diventano un atto di ribellione contro gli stereotipi estetici e la ferocia mediatica. I volti allungati, le pose anticonvenzionali e le forme abbondanti non sono semplici scelte estetiche, ma un grido a favore dell’autenticità e della bellezza vulnerabile.

 

La materia: l’argilla Raku Il cuore della mostra risiede nel dialogo tra l’artista e l’argilla raku. Questa antica tecnica giapponese, che coinvolge l’azione diretta di fuoco, acqua, aria e terra, diventa metafora del vissuto umano. Le “crettature” e le smagliature della materia, causate dal processo di riduzione dell’ossigeno e dagli sbalzi termici, richiamano i segni sulla pelle e le ferite dell’anima. La fragilità della ceramica si trasforma così in resistenza, resilienza, raccontando attimi di quotidianità ma anche di necessaria ricostruzione. Ogni opera, infatti, racconta emozioni spesso silenziate: paura, coraggio, sofferenza e speranza.

 

“L’opera -spiega Pucci- rappresenta equilibrio, il raggiungimento di una stretta collaborazione con la natura che diventa così protagonista dell’opera finale, senza che io le abbia imposto un risultato estetico prestabilito. Io torno a essere solo un intermediario che gioca e plasma l’argilla per poi restituire la materia a madre natura che a sua volta si diverte a suo piacimento”.

 

L’invito “Veneri Imperfette” non è solo una mostra d’arte, ma un invito collettivo a rompere il silenzio. Attraverso la “perfezione nell’imperfezione”, il lavoro di Andrea Pucci trasforma il dolore in riscatto, celebrando la forza delle donne e il potere della comunità nel costruire un futuro libero dalla violenza.

 

Grazie al supporto e alla metodica del progetto pluriennale L’Arte accessibile a tutti condotto dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899, la mostra è totalmente accessibile e prevede descrizioni audio registrate adattate delle immagini e delle opere espositive per persone con disabilità visiva. Sarà presente poi un’opera tattilmente esplorabile.

 

INFO E DETTAGLI

• Titolo: Veneri Imperfette. Segni sulla pelle, segni sull’argilla

• Artista: Andrea Pucci

• Sede: Palazzo delle Esposizioni, Piazza San Martino 7, Lucca

• Periodo: 28 Febbraio – 22 Marzo 2026

• Inaugurazione: Sabato 28 febbraio, ore 17:00

• Orari di apertura: dal martedì alla domenica, ore 15:00 – 19:00

• Ingresso: Libero

torre.elena@gmail.com

 

Redazione

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