Un anno al fianco degli ospedali toscani: il bilancio 2025 della Fondazione Santa Maria Nuova

UN ANNO AL FIANCO DEGLI OSPEDALI TOSCANI:
IL BILANCIO 2025 DELLA FONDAZIONE SANTA MARIA NUOVA
Firenze, 12 gennaio 2026 – Attrezzature salvavita per i pronto soccorso, dispositivi per il monitoraggio domiciliare dei pazienti fragili, tecnologie per l’oncologia, l’ostetricia e la cardiologia ma anche formazione medica e iniziative di prevenzione rivolte ai cittadini. È da qui che prende forma il bilancio 2025 della Fondazione Santa Maria Nuova Ets, che nel corso dell’anno ha concentrato il suo impegno nel sostegno diretto alla sanità pubblica dell’AUSL Toscana Centro, trasformando la generosità dei donatori in interventi concreti per migliorare diagnosi, cure e qualità della vita. Emblematico è il sostegno al nuovo Pronto Soccorso pediatrico dell’Ospedale Santo Stefano di Prato, reso possibile grazie a una donazione che ha consentito di dotare la struttura di un ecografo, un ventilatore polmonare, una stazione di monitoraggio pediatrica e nuovi arredi, migliorando la sicurezza e l’accoglienza dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.
“Anche nel 2025 – dichiara il presidente della Fondazione Santa Maria Nuova, Giancarlo Landini – abbiamo portato avanti le nostre attività, riuscendo ad ampliare progetti e interventi grazie all’impegno crescente dei volontari. I risultati raggiunti dimostrano come sia possibile sostenere in modo concreto l’Azienda Sanitaria, investendo in attrezzature, formazione e innovazione, senza perdere di vista la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e il ruolo della cultura come parte integrante dell’umanizzazione delle cure”.
Particolare rilievo ha assunto il supporto ai servizi territoriali e domiciliari attraverso il progetto GIROT, il Gruppo di intervento rapido ospedale territorio: la Fondazione ha donato elettrocardiografi ed ecografi portatili per le aree di Empoli e Firenze, consentendo agli operatori di intervenire direttamente a domicilio con strumenti diagnostici di ultima generazione. A questo si affianca la donazione di kit per il telemonitoraggio dei pazienti con scompenso cardiaco, che permette di individuare precocemente le criticità cliniche e ottimizzare le terapie, riducendo ricoveri impropri e migliorando la qualità dell’assistenza. L’attenzione alla sicurezza e alla qualità delle cure si è estesa anche all’ambito materno-infantile, con la donazione di due manichini per la simulazione del parto, destinati a rafforzare l’attività formativa delle ostetriche e dei professionisti sanitari. In oncologia, la Fondazione ha sostenuto l’ospedale di Santa Maria Nuova con la donazione di un ecotomografo multidisciplinare di ultima generazione, potenziando le capacità diagnostiche della struttura.
“Ringraziamo la Fondazione Santa Maria Nuova per questa intensa attività – afferma il Direttore generale della Asl Toscana centro, Valerio Mari – che consente agli ospedali dell’Azienda di crescere in termini di dotazioni tecnologiche, qualità delle cure e formazione del personale sanitario. Con l’obiettivo di sostenere le attività sanitarie dell’Azienda e i suoi progetti, la Fondazione contribuisce al contempo a far conoscere in Italia e nel mondo l’inestimabile patrimonio sanitario fiorentino. Ne siamo profondamente onorati e non possiamo che rinnovare la nostra gratitudine per il ruolo fondamentale di sostegno alla nostra Azienda che continua a svolgere nel tempo”.
Accanto alle tecnologie cliniche, il 2025 ha visto un forte investimento nell’umanizzazione delle cure. All’ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri la Fondazione ha donato due visori wifi destinati al trattamento non farmacologico del delirio e dell’agitazione nel paziente anziano, riducendo il ricorso alla contenzione e migliorando il benessere della persona senza effetti collaterali. A Santa Maria Nuova è proseguito il progetto della web radio ospedaliera, pensata come strumento di supporto emotivo per i degenti, con una programmazione musicale studiata in collaborazione con musicoterapeuti e il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze.
Accanto agli interventi strutturali e tecnologici, la Fondazione ha continuato a investire nella formazione e nella crescita professionale del personale sanitario: con l’ottava edizione del Premio Gambaccini, la Fondazione ha finanziato una borsa di studio internazionale per cardiologo dell’Ospedale di Santa Maria Nuova, impegnato in un percorso di alta specializzazione presso la Cleveland Clinic negli Stati Uniti.
Grande attenzione è stata riservata anche alla prevenzione e all’informazione sanitaria. Nel corso dell’anno la Fondazione ha promosso una giornata informativa dedicata alla prevenzione dell’ictus, realizzata in collaborazione con ALICE Firenze e rivolta sia ai cittadini sia ai medici di medicina generale con l’obiettivo di diffondere la conoscenza dei sintomi e sottolineare l’importanza della tempestività di intervento.
Il 2025 ha visto la Fondazione intensificare anche le attività di valorizzazione del patrimonio storico e artistico degli ospedali, riconosciuto come parte integrante del percorso di cura. Sono proseguiti i percorsi museali gratuiti rivolti a pazienti, ex pazienti e personale sanitario, affiancati da un progetto pilota di visite dedicate ai pazienti oncologici, sviluppato in collaborazione con la Psiconcologia dell’AUSL Toscana Centro. Nel corso dell’anno sono stati inoltre completati interventi di grande rilievo scientifico, come l’ordinamento del fondo documentario dell’Ospedale di Santa Maria Nuova presso l’Archivio di Stato di Firenze e la restituzione virtuale della Chiesa di Sant’Egidio nel Quattrocento, realizzata insieme all’Università degli Studi di Firenze.
Ampio spazio è stato infine riservato alla divulgazione, alla ricerca storica e al dialogo tra medicina, arti e società, con convegni, giornate di studio e iniziative culturali che hanno scandito l’anno e culminato nelle celebrazioni per il 737° anniversario dell’Ospedale di Santa Maria Nuova, il 23 giugno 2025, quando l’ospedale ha aperto le proprie porte alla città con concerti, incontri, visite guidate e momenti di riflessione sulla propria storia e sul futuro della cura.
P.B.

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