PISTOIA | 27 feb SOLLIMA – IL POMO D’ORO | Stagione “Concertistica al Manzoni” | Teatri di Pistoia – Fondazione Caript
Quarto appuntamento
CONCERTISTICA AL MANZONI 2025/26
venerdì 27 febbraio 2026 ore 20.30
TEATRO MANZONI | PISTOIA
SOLLIMA | IL POMO D’ORO
“Al Bunduqiyya – The Lost Concerto”
Giovanni Sollima violoncello
Il Pomo d’Oro
Federico Guglielmo violino e concertatore
Tradizionale cipriota
Kartsilamades – I ballo Karsilama (elaborazione per violino, violoncello e gruppo strumentale di G. Sollima)
Giuseppe Tartini
Lieto ti prendo e poi, Aria del Tasso e Gondoliere per violino, violoncello e basso continuo
Giovanni Sollima Il Concerto Perduto per violoncello, archi e basso continuo
(dalla restante parte di viola del Concerto RV 787 “per Teresa”)
Antonio Vivaldi Concerto in si bemolle maggiore RV 547 per violino, violoncello, archi e basso continuo
Tradizionale arbëreshë Moj e bukura More (elaborazione per violoncello, archi e basso continuo di G. Sollima)
Giovanni Sollima Moghul per violino, archi e basso continuo
Tradizionale cipriota Kartsilamades – II ballo Karsilama (elaborazione per violino, violoncello
e gruppo strumentale di G. Sollima)
Tradizionale cipriota Kartsilamades – III ballo Karsilama (elaborazione per violino, violoncello
e gruppo strumentale di G. Sollima)
Antonio Vivaldi Concerto in fa maggiore RV 544 “Il Proteo, o sia Il mondo al rovescio”
per violino, violoncello, archi e basso continuo
Antonio Vivaldi Recitativo dal Concerto “Grosso Mogul” RV 208 per violino, archi e basso continuo
Giovanni Sollima The Family Tree per violino, violoncello, archi e basso continuo
Virtuoso del violoncello, compositore e performer carismatico, Giovanni Sollima è un artista che trascende le barriere stilistiche e geografiche, mescolando il repertorio classico con tradizioni popolari, improvvisazioni e invenzioni sorprendenti, trasformando il concerto in un evento performativo totale. Con il progetto Al Bunduqiyya – The Lost Concerto torna sul palco del Teatro Manzoni di Pistoia, venerdì 27 febbraio (ore 20.30), nell’ambito della Stagione Concertistica al Manzoni, curata da Daniele Giorgi, promossa da Fondazione Teatri di Pistoia col sostegno di Fondazione Caript.
Con lui, Il Pomo d’Oro, ensemble di fama internazionale nato nel 2012 e rapidamente affermatosi come punto di riferimento per l’interpretazione del repertorio barocco, in quest’occasione guidato dal violinista Federico Guglielmo, in veste di solista e concertatore.
Al Bunduqiyya – The Lost Concerto si muove attraverso culture ed epoche diverse, collocando Vivaldi, nato a Venezia nel 1678, nel contesto del rapporto storico della sua città natale con il Mediterraneo orientale e l’Asia. “Al-Bunduqiyya” è il nome arabo di Venezia e Il Concerto Perduto è un’opera composta nel 2021 da Sollima: il suo punto di partenza è stato tutto ciò che resta di uno dei concerti per violoncello di Vivaldi, ovvero la sola parte orchestrale di viola, oggi conservata al Conservatorio di Venezia. Attorno a questa riscrittura, il programma accosta pagine complete di Vivaldi – tra cui il celebre Concerto in si bemolle maggiore RV 547 e Il Proteo, o sia Il mondo al rovescio – con un brano di Tartini, contemporaneo del Prete Rosso, e con musiche della tradizione cipriota e arbëreshë rielaborate da Sollima. A completare il percorso, composizioni originali dello stesso violoncellista, come Moghul e The Family Tree, in cui la scrittura colta incontra suggestioni popolari e slanci improvvisativi. Così la critica londinese ha descritto il concerto, dopo un’esecuzione alla Wigmore Hall: “Sollima ha evocato una festa di colori tonali, […] tanto teatro quanto musica”. (Seen and Heard International).
Sollima suona un violoncello Francesco Ruggeri costruito a Cremona nel 1679. Come compositore esplora generi e linguaggi diversi, utilizzando strumenti antichi, orientali, elettrici e di sua invenzione, esibendosi anche in contesti inconsueti – come nel deserto del Sahara, sott’acqua o con un violoncello di ghiaccio (nel 2021 è uscito il documentario N-Ice Cello, dedicato al viaggio del violoncello di ghiaccio costruito da Tim Linhart, simbolo della fragilità della natura e del suono). Accademico di Santa Cecilia, dove insegna dal 2010, e pluripremiato artista (Anner Bijlsma Award 2018 alla Cello Biennale di Amsterdam), ha pubblicato nel 2024 l’integrale delle Sonate per violoncello solo di Johann Sebastian Bach.
Il concerto rientra anche nell’ambito di “VITAMINA T Il Teatro fa bene”, il progetto che promuove il benessere dei bambini e delle famiglie attraverso la musica e il teatro, a cura di Teatri di Pistoia e Far. Com., col sostegno del Comune di Pistoia, la collaborazione di Studiamente APS, di Azienda USL Toscana Centro Uffici Salute Mentale Infanzia e Adolescenza di Pistoia e, da quest’anno, di U.L.E.P.E. – Ufficio Locale Esecuzione Penale Esterna di Pistoia. La fascia 11/14 anni potrà usufruire di un prezzo ridotto, attraverso il ritiro di un tagliando (presso le quattro Farmacie Comunali del territorio di Pistoia, da Studiamente APS, dai dottori dell’Azienda USL Toscana Centro di Pistoia – Salute Mentale Infanzia e Adolescenza e dagli impiegati degli uffici U.L.E.P.E.) che dovrà essere convertito in biglietto, presso la biglietteria del teatro, fino ad esaurimento dei posti riservati.
BIO ||
GIOVANNI SOLLIMA | Violoncellista di fama internazionale e compositore italiano vivente più eseguito nel mondo, Giovanni Sollima ha collaborato con artisti del calibro di Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Ivan Fischer, Viktoria Mullova, Ruggero Raimondi, Mario Brunello, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labeque, Giovanni Antonini, Ottavio Dantone, Patti Smith, Stefano Bollani, Paolo Fresu e Antonio Albanese, e con orchestre quali la Chicago Symphony Orchestra, la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, la Royal Concertgebouw Orchestra, i Moscow Soloists, la Berlin Konzerthausorchester, l’Australian Chamber Orchestra, Il Giardino Armonico, la Cappella Neapolitana, l’Accademia Bizantina, la Holland Baroque Society e la Budapest Festival Orchestra. Per il cinema, il teatro, la televisione e la danza ha scritto e interpretato musica per Peter Greenaway, John Turturro, Bob Wilson, Carlos Saura, Marco Tullio Giordana, Peter Stein, Lasse Gjertsen, Anatolij Vasiliev, Karole Armitage e Carolyn Carlson. Si è esibito in alcune delle più importanti sale del mondo, tra cui Carnegie Hall (New York), Wigmore Hall (Londra), Salle Gaveau (Parigi), Teatro alla Scala (Milano), Sydney Opera House, Suntory Hall (Tokyo). Dal 2010 insegna presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove è stato insignito del titolo di Accademico. Nel 2012 ha fondato con Enrico Melozzi l’ensemble 100 Cellos. Nel 2015 ha creato a Milano il “logo sonoro” di Expo e inaugurato il nuovo spazio museale della Pietà Rondanini di Michelangelo. Come compositore esplora generi e linguaggi diversi, utilizzando strumenti antichi, orientali, elettrici e di sua invenzione, esibendosi anche in contesti inconsueti – nel deserto del Sahara, sott’acqua, con un violoncello di ghiaccio. La sua attività discografica inizia nel 1998 con un album prodotto da Philip Glass (Aquilarco, Point Music) e prosegue con numerose pubblicazioni per etichette internazionali (Sony, Egea, Decca). Ha inoltre riportato alla luce le musiche di Giovanni Battista Costanzi, compositore del 18° secolo, incidendone le Sonate e le Sinfonie per violoncello e basso continuo (Glossa). Nel 2018 ha ricevuto l’Anner Bijlsma Award alla Cello Biennale di Amsterdam. Nel 2020 hanno debuttato le sue opere Il libro della giungla e Acqua profonda; nel 2021 è uscito il documentario N-Ice Cello, dedicato al viaggio del violoncello di ghiaccio costruito da Tim Linhart. Nel 2024 ha pubblicato l’integrale delle Sonate per violoncello solo di Johann Sebastian Bach. Suona un violoncello Francesco Ruggieri costruito a Cremona nel 1679.
IL POMO D’ORO | Fondato nel 2012, Il Pomo d’Oro si è rapidamente affermato come ensemble di riferimento nel panorama internazionale della prassi esecutiva storicamente informata. In poco più di un decennio di attività ha sviluppato un’intensa presenza concertistica nelle principali sale del mondo e una ricca discografia pluripremiata dalla critica internazionale. L’ensemble è particolarmente rinomato per le collaborazioni con grandi cantanti, sia in recital sia in produzioni operistiche complete presentate e registrate nei più prestigiosi teatri. Tra i progetti di maggior rilievo figurano produzioni come Teodora, Ariodante e Tolomeo di Georg Friedrich Handel, accolte con entusiasmo da pubblico e critica. Grande successo internazionale ha riscosso anche il progetto Eden con il mezzosoprano Joyce DiDonato, frequente collaboratrice dell’ensemble, e il programma Beyond con il controtenore Jakub Józef Orliński, dedicato a pagine rare del repertorio antico. Nell’ambito della musica strumentale, l’ensemble sviluppa i propri progetti soprattutto con il direttore principale Maxim Emelyanychev e con Francesco Corti come direttore ospite principale e clavicembalo solista, mentre la concertmaster Zefira Valova guida spesso l’orchestra e appare anche come violino solista. Tra i più ambiziosi progetti discografici recenti spicca l’integrale delle Sinfonie di Wolfgang Amadeus Mozart diretta da Emelyanychev, in collaborazione con l’etichetta francese Aparté. Il Pomo d’Oro è inoltre ambasciatore ufficiale di El Sistema Greece, iniziativa umanitaria che offre educazione musicale gratuita ai bambini dei campi profughi greci, sostenuta attraverso laboratori, concerti e raccolte fondi. L’Accademia Il Pomo d’Oro, nata come progetto didattico internazionale lanciato online durante la prima ondata della pandemia di Covid 19, collabora anche con El Sistema Venezuela offrendo masterclass online di interpretazione barocca agli ensemble giovanili, in partnership con istituzioni formative di Caracas. In Italia l’Accademia sviluppa attività didattiche, masterclass e laboratori dedicati a giovani musicisti e bambini. Il nome dell’orchestra richiama l’opera Il pomo d’oro di Antonio Cesti, composta per le nozze dell’imperatore Leopoldo I d’Austria con Margarita Teresa di Spagna a Vienna nel 1666: una produzione entrata nella storia per lo sfarzo scenografico e l’imponente spettacolarità, simbolo perfetto dello spirito artistico dell’ensemble, che unisce rigore filologico, energia teatrale e immaginazione sonora.
Biglietti Stagione Concertistica al Manzoni: da 9 a 28,00 con riduzioni per Over65, soci UNICOOP Firenze, possessori Carta Fedeltà Far.com, abbonati alle altre Stagioni Teatri di Pistoia, abbonati Stagione Lamporecchio, allievi Scuola Mabellini, iscritti corsi Funaro, soci CRAL/Associazioni convenzionate, per possessori Giovani Card Teatri di Pistoia/Unicoop Firenze e Carta dello Studente della Toscana; in vendita alla Biglietteria del Teatro Manzoni 0573 991609 – 27112 (orario: martedì e giovedì ore 16/19; mercoledì ore 11/15; venerdì e sabato ore 11/13 e 16/19) e al Funaro 0573 977225 (orario: mercoledì e giovedì ore 16/19).
La Biglietteria sarà aperta anche un’ora prima degli spettacoli presso la sede del concerto.
online su www.bigliettoveloce.it
Alla Biglietteria del Teatro è in corso la vendita della Formula “Libero” (il carnet a prezzo speciale, particolarmente conveniente, condivisibile e regalabile) e di tutti i biglietti della stagione.
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