Oltre 700 cittadini chiedono una centralina per il monitoraggio dell’aria

Oltre 700 cittadini chiedono a Zignago Vetro una centralina per il monitoraggio dell’aria: il
Comitato scrive nuovamente all’azienda
Il Comitato cittadino Trasparenza per Empoli ha inviato una richiesta formale a Zignago Vetro S.p.A.
per l’apertura di un canale di dialogo diretto sui programmi di sviluppo del polo produttivo di
Castelluccio e, in particolare, sull’installazione di una centralina di monitoraggio della qualità dell’aria.
La richiesta è stata sottoscritta circa un anno fa da oltre 700 cittadine e cittadini residenti nel
Comune di Empoli e nelle frazioni di Marcignana, Pagnana, Le Case e Castelluccio, a testimonianza di
una preoccupazione diffusa e di una forte domanda di trasparenza ambientale.
Nella comunicazione inviata all’azienda, il Comitato prende atto del fatto che la qualità dell’aria non
dipende esclusivamente da Zignago Vetro, essendo presenti sul territorio più fonti emissive e che in
vista della realizzazione del nuovo terzo forno fusorio, la disponibilità dell’azienda a installare una
centralina dedicata gestita da ARPAT o da enti pubblici competenti, rappresenterebbe un gesto
concreto di attenzione, responsabilità sociale e rispetto verso una comunità e territorio dalla
quale l’azienda trae da anni importanti risorse naturali.
Tra i principali punti della richiesta:
• l’installazione di una centralina locale di monitoraggio continuo della qualità dell’aria,
per disporre di dati reali e rappresentativi del territorio, oggi valutato tramite stazioni distanti
da Empoli;
• l’avvio di un percorso programmato di ammodernamento dei forni, coerente con le
migliori tecniche disponibili (BAT), in grado di ridurre progressivamente le emissioni senza
interrompere la continuità produttiva;
• una riflessione sull’orientamento dei nuovi capannoni, al fine di ridurre l’impatto sugli
abitati e sul suolo agricolo residuo.
Il Comitato sottolinea inoltre l’importanza che il monitoraggio dell’aria venga avviato prima
dell’accensione del terzo forno, così da definire valori di fondo e garantire trasparenza nel tempo,
anche alla luce delle osservazioni contenute nella documentazione tecnica ARPAT.
L’iniziativa nasce in uno spirito costruttivo e collaborativo, l’obiettivo non è contrapporre sviluppo
produttivo e tutela della salute, ma favorire un percorso di crescita industriale compatibile con la
qualità della vita e con il diritto dei cittadini a conoscere lo stato reale dell’ambiente in cui
vivono.
Il Comitato resta in attesa di un riscontro da parte dell’azienda e rinnova la propria disponibilità a un
incontro diretto, convinto che dialogo, dati pubblici e trasparenza siano strumenti fondamentali per
costruire fiducia tra impresa e territorio.

Il comitato trasparenza per Empoli
08/01/2026



