MATERIA PRIMA FESTIVAL: Debutta l’omaggio a Aristofane dei Sacchi di Sabbia, “La prima e l’ultima” // Venerdì 20 marzo ore 19.00 al Teatro Cantiere Florida, Firenze
Prima rappresentazione venerdì 20 marzo ore 19.00 al Teatro Cantiere Florida di Firenze
La compagnia Premio Speciale Ubu I Sacchi di Sabbia omaggia il genio di Aristofane: al debutto “La prima e l’ultima”
Domenica 22 il weekend di Materia Prima Festival continua nel segno della commedia con Andrea Macaluso in “Batracomiomachia”: la più antica parodia di tutti i tempi, a lungo attribuita a Omero, torna sul palcoscenico nella traduzione di Giacomo Leopardi per raccontare le guerre di ogni epoca
Firenze, 16 marzo 2026 – Da un omaggio al genio del più grande commediografo della storia al ritorno in scena, nella versione tradotta da Giacomo Leopardi, della più antica parodia di tutti i tempi. Sarà all’insegna della commedia il fine settimana di Materia Prima Festival: a Firenze l’evento dedicato al panorama teatrale e performativo contemporaneo a cura di Murmuris col sostegno e il contributo di Mic – Ministero della Cultura, Unione Europea, Regione Toscana, Comune di Firenze e Fondazione CR Firenze.
Si parte venerdì 20 marzo ore 19.00 al Teatro Cantiere Florida (via Pisana 111R) con un debutto: “La prima e l’ultima”, tributo ad Aristofane firmato dalla compagnia Premio Speciale Ubi I Sacchi di Sabbia con Massimo Grigò. Cosa accade se si fondono insieme la prima e l’ultima commedia dell’immenso drammaturgo greco? Un grande comico, forse il più grande, in due round donchisciotteschi contro i suoi due grandi nemici di sempre: la Guerra e il Denaro. Si apre con “Acarnesi”, la commedia più antica del mondo, qui interpretata da Massimo Grigò. Un testo che oggi in pochi osano affrontare, ma il cui dispositivo comico è ancora esplosivo. Con un ghigno rabbioso e idealista, Aristofane porta in scena un mondo libero da ingiustizie e ipocrisie, dove non esistono la povertà e la guerra: un’utopia, innescata dalla miccia formidabile dell’eroismo comico, capace di stravolgere, inventare e dominare. È la storia di Diceopoli, il contadino che, stufo delle continue battaglie, stipula con Sparta una pace personale, fondando una sua città alternativa. A distanza di 2500 anni, la commedia continua a porci delle domande fondamentali: il mondo è marcio? E se sì, si può rifondarlo, immaginarne uno nuovo? Dopo una breve pausa avanti con “Pluto”, l’ultima opera di Aristofane, questa volta interpretata dai Sacchi di Sabbia. Cremilo, un ateniese qualunque, ha un problema pressante: come mai chi è ingiusto si arricchisce e chi è giusto versa in povertà? La risposta è semplice: Zeus, invidioso degli uomini, ha accecato Pluto, il dio della ricchezza, che da quel momento non sa più distinguere gli onesti dai disonesti, e finisce per premiare i secondi a danno dei primi. L’impresa di Cremilo, allora, è delle più difficili: restituire la vista a Pluto a ogni costo, così da permettergli di arricchire solo i giusti e di convincere gli ingiusti a convertirsi. Ci riuscirà? Aristofane, attraverso Cremilo, immagina un’economia etica, capace, attraverso la santificazione del Dio Quattrino, di migliorare il mondo una volta per tutte, sfidando il potere e l’autorità, anche quella suprema di Zeus. La fantasia dell’eroe comico è una forza di rivoluzione che esecra il mondo nelle sue storture e ha la capacità straordinaria di reinventarlo e rifarlo.
Si prosegue domenica 22 marzo alle 16.30 sempre al Cantiere Florida con “Batracomiomachia”, ovvero “La battaglia delle rane e dei topi”: forse la più antica parodia di tutti i tempi, caricatura dei poemi epici che gli antichi amavano così tanto da attribuirla allo stesso Omero, capace di attraversare i secoli con un successo talmente travolgente da affascinare lo stesso Giacomo Leopardi che, appena diciassettenne, ne realizzò una scintillante traduzione in endecasillabi. Ed è proprio la versione leopardiana che sarà in scena in una produzione Teatrino dei Fondi in collaborazione con Il Lavoratorio pensata anche per giovani spettatori e spettatrici insieme alle loro famiglie. Sul palco la battaglia è evocata attraverso parole e suoni da Andrea Macaluso, solo in scena, che di questo lavoro firma anche drammaturgia e regia. Una storia antica quanto l’uomo, scritta con rime ottocentesche, parlerà del presente come solo i classici sanno fare. Sarà forse solo un gioco, ma quel gioco serio che i bambini conoscono molto bene: il gioco della guerra.
Materia Prima Festival è a cura di Murmuris, col sostegno e il contributo di Mic – Ministero della Cultura, Unione Europea, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze. In collaborazione con In-box, Firenze dei Teatri, Rat – Residenze Artistiche Toscane e Festa della Toscana, nell’ambito della Multiresidenza Creativa Flow insieme a Elsinor – Centro di Produzione Teatrale e Versiliadanza. Partner: Accademia Italiana, libreria L’Ornitorinco, Libreria leggermente, Firenze On Stage, Museo Stefano Bardini.
I SACCHI DI SABBIA/MASSIMO GRIGÒ
LA PRIMA E L’ULTIMA – DITTICO ARISTOFANEO
con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Massimo Grigò, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano
produzione I Sacchi di Sabbia in collaborazione con Compagnia Lombardi-Tiezzi
scultura Noela Lotti
consulenza Francesco Morosi
con il sostegno di Mic, Regione Toscana
ANDREA MACALUSO – IL LAVORATORIO
BATRACOMIOMACHIA – LA BATTAGLIA DELLE RANE E DEI TOPI
con Andrea Macaluso
live sound design Marco Mantovani
musiche Nicola Pedroni
drammaturgia e regia Andrea Macaluso
tratto da La Batracomiomachia – traduzione di Giacomo Leopardi
direzione tecnica Angelo Italiano
produzione Teatrino dei Fondi, in collaborazione con Il Lavoratorio
INFO E PRENOTAZIONI
T. 329 9160071
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W. www.murmuris.it
W. www.teatroflorida.it
INGRESSO SPETTACOLI
Intero 18€
Ridotto 15€ (Unicoop Firenze, Tessera Arci, Under 30, Feltrinelli, librerie convenzionate) / 8€ (studenti degli istituti superiori e universitari, scuole di teatro, Casateatro)
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F.C.


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