
Inaugurata oggi a Lucca la mostra
“Il novecento di Catarsini”
con 60 opere (di cui 20 inedite)
Viareggio (LU), 28.02.2026
Si è aperta oggi a Palazzo Guinigi di Lucca, la mostra Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina, progetto espositivo promosso e realizzato con il contributo del Comune di Lucca e della Regione Toscana, e che gode del patrocinio del Ministero della Cultura, oltre che della stessa Regione Toscana. Curata da Rodolfo Bona, la mostra è organizzata dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS e proseguirà fino a giovedì 30 aprile.
Si tratta della sesta tappa della mostra itinerante che si conferma in crescita: appuntamento dopo appuntamento, l’esposizione stimola l’interesse del pubblico perché pur rimanendo fedele al contenuto riesce ogni volta a differenziarsi; dopo l’esordio al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera (BS) nel 2024, ha poi fatto tappa a Palazzo Sacrati Strozzi di Firenze (sede della Giunta Regionale Toscana), alla Villa Museo Paolina Bonaparte di Viareggio, al Fortilizio della Cittadella di Pisa e nel Municipio di Montecatini Terme (PT) nel 2025.
Per due mesi nella prestigiosa sede lucchese, i visitatori potranno ammirare ben 60 opere di Alfredo Catarsini (20 delle quali mai esposte prima in questa mostra itinerante). A queste opere si uniranno le 50 circa disseminate in 12 sedi delle 9 tappe costituenti il Cammino I luoghi di Catarsini – un percorso che dal 2023 unisce Lucchesia e Versilia all’insegna dell’arte, della natura, della storia, dell’enogastronomia – con l’intento di far vedere l’arte anche fuori dai musei e formare un’unica, grande mostra diffusa delle opere di Alfredo Catarsini.
«La Regione Toscana sostiene con convinzione questa nuova tappa della mostra Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina, che a Lucca trova una sede prestigiosa e un contesto culturale di grande valore – dice Cristina Manetti, assessora alla Cultura della Regione Toscana –. Il progetto dedicato ad Alfredo Catarsini non è solo un’importante operazione di valorizzazione di un protagonista del Novecento toscano, ma rappresenta anche un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni, enti del terzo settore e comunità locali. Particolarmente significativo è il forte impegno sul fronte dell’accessibilità: rendere l’arte fruibile davvero a tutti, senza barriere, significa affermare un principio di civiltà oltre che di cultura. Il ‘Cammino I luoghi di Catarsini’, unico in Italia interamente accessibile anche alle persone con disabilità visiva, dimostra come la Toscana sappia coniugare qualità artistica, innovazione e inclusione. Questa mostra diffusa rafforza il legame tra Lucchesia e Versilia e contribuisce a promuovere un territorio che fa della cultura uno dei suoi tratti identitari più forti e si inserisce perfettamente nello spirito della cultura diffusa».
«Nel mio ruolo di Assessore alla Cultura del Comune di Lucca – aggiunge Angela Mia Pisano, assessore alla Cultura del Comune di Lucca – sono particolarmente felice di dare il benvenuto alla nuova iniziativa della Fondazione Alfredo Catarsini 1899, Ente del Terzo Settore con cui Lucca collabora da diversi anni. Si tratta di un progetto espositivo che, dopo il successo ottenuto del 2024 al Vittoriale di Gardone Riviera ora giunge a Lucca come sua quinta tappa. Nei due mesi di esposizione la mostra sarà arricchita dal Convegno nazionale ‘L’Arte accessibile per tutti nel progetto delle persone con disabilità visiva’, organizzato in collaborazione con il Comune. Si tratta di un’occasione per la nostra città di ospitare eccellenze del settore e di affermarsi a livello nazionale fra i sostenitori delle ‘best practice’ di accoglienza e di inclusione».
«Sono particolarmente felice di tornare a esporre a Lucca le opere di Alfredo Catarsini, una città che lui ha sempre amato e frequentato e ringrazio la disponibilità dell’amministrazione comunale per aver deciso di accogliere a Palazzo Guinigi un’esposizione davvero ricca: 60 opere di cui un terzo completamente inedite – sottolinea Elena Martinelli, Presidente della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS – e la Regione Toscana per la vicinanza al nostro progetto. Ma non è tutto: la mostra si svolge nella città luogo di partenza e di arrivo del ‘Cammino I luoghi di Catarsini’, il percorso storico, storico-artistico, naturalistico ed enogastronomico che unisce a doppio filo Lucchesia e Versilia e che quindi trasforma l’antologica in una vera e propria mostra diffusa accessibile da vivere e condividere anche con le persone con disabilità. E proprio sull’impegno della Fondazione in questo settore siamo felici di inaugurare un nuovo altorilievo scultoreo realizzato dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che ringraziamo, e di organizzare qui il convegno nazionale ‘L’Arte accessibile per tutti nel progetto di vita delle persone con disabilità visiva’ alla presenza di Alessandra Locatelli, Ministro per le Disabilità. Questo convegno nasce per tessere una rete di inclusività progettata non per loro, ma con loro, con l’obiettivo di trasformare l’arte e il territorio in esperienze tattili e sonore da scoprire in piena autonomia affinché ogni luogo diventi uno spazio vivo, dove ciascuno possa abitare la bellezza in totale, consapevole libertà».
Da segnalare che, nell’ambito della mostra, sabato 28 marzo sempre a Palazzo Guinigi di Lucca, si terrà il convegno nazionale dal titolo “L’arte accessibile per tutti nel progetto di vita delle persone con disabilità visiva”, organizzato dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS e al quale hanno già dato la loro adesione i ministeri della Cultura e per le disabilità, la Regione Toscana, il Comune di Lucca e organizzazioni territoriali.
Infine, anche questa tappa lucchese della mostra itinerante Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina si avvale della testata specializzata www.superando.it come media partner.
Un viaggio nell’arte di Catarsini con venti “mai visti”
L’esposizione itinerante Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina presenta una selezione ragionata di opere molto ricca: in tutto ne sono previste 60 raffiguranti paesaggi, darsene, marine, cantieri, ritratti, nature morte, realizzate tra gli anni ’30 e gli anni ’80 del Novecento per raccontare il cammino artistico di Alfredo Catarsini.
Ben 20 di queste opere appaiono in mostra per la prima volta; tra queste vi è un curioso dipinto di “respiro” bucolico, una Maternità nera, un’Incursione aerea del 1945 che però raffigura un gruppo di persone sulla spiaggia che probabilmente verrà sorpresa da una pioggia di fuoco, un’immagine del Lungo canale Burlamacca, del 1952, in cui compaiono architetture oggi scomparse e che quindi assume un particolare valore di testimonianza; vi è poi un quadro dipinto nel 1951 su faesite che rappresenta la Pigiatura dell’uva a Montecarlo di Lucca e un altro del 1954, dal titolo Dopo il bagno, che propone un doppio nudo femminile di grandi dimensioni e di una particolare luminosità.
Nato a Viareggio nel 1899 e partito da dipinti di derivazione macchiaiola e postimpressionista, Alfredo Catarsini proseguì la sua carriera attraverso esperienze segnate dal gusto dei primitivi e dal richiamo all’ordine, per approdare alle forme volumetriche e plastiche degli anni Trenta e alle grandi composizioni a soggetto storico e religioso realizzate fra 1936 e 1948.
Nel secondo dopoguerra il suo percorso fu caratterizzato da sperimentazioni, con le opere del periodo del suo Riflessismo, da rotture formali e dalla temperatura espressiva in cui si è incubato il realismo esistenziale italiano degli anni Cinquanta.
Quindi a partire dal 1948, Catarsini sviluppò una nuova forma espressiva incentrata sul difficile rapporto tra natura, uomo e macchina – ribattezzato Simbolismo meccanico e caratterizzato da pitture che raffigurano complessi ingranaggi -, un tema divenuto sempre più urgente nel secondo dopoguerra e oggi di grande attualità. A tal punto che il curatore, Rodolfo Bona, ha previsto un’intera sala dedicata a questo tema caro a Catarsini con ben 13 opere, alcune delle quali mai esposte dopo la scomparsa del pittore.
«L’esposizione antologica itinerante, dedicata alla pittura di Alfredo Catarsini – spiega Rodolfo Bona, storico dell’arte e curatore della mostra – intende ripercorrerne il percorso artistico individuandone le principali linee di sviluppo in oltre cinquant’anni di lavoro. Rispetto alle precedenti tappe, a Lucca il visitatore potrà ammirare 20 nuovi dipinti, tra i 60 esposti, che non erano presenti nei precedenti appuntamenti. Inoltre, un’intera sala sarà dedicata al Simbolismo meccanico, l’originale e innovativo linguaggio figurativo, dedicato al delicato rapporto tra uomo e tecnologia, che ha caratterizzato la poetica del pittore viareggino e che stata da lui declinato in varie modalità per oltre un trentennio della sua attività».
La mostra di Lucca è arricchita e completata dal catalogo stampato a cura della Regione Toscana con i contributi di: Eugenio Giani, Elena Martinelli, Cristina Acidini, Lucia Mannini, Rodolfo Bona, Gloria Chiarini, Elena Pontiggia, Sandro Gorra e Claudia Menichini.
Mostra accessibile e nuova opera tattile per persone con disabilità visiva
L’intero percorso espositivo de Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina rientra nel progetto pluriennale “L’Arte accessibile per tutti”, promosso dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS, che applica ormai da tempo una propria metodica originale per rendere l’arte e i luoghi di cultura e turistici accessibili a chiunque.
In tal senso, la mostra è stata pensata per essere visitata anche da persone con disabilità fisiche e sensoriali, che possono esplorarla in autonomia e al proprio ritmo. L’accessibilità è garantita da descrizioni audio (in italiano e inglese), adattate per chi non vede, a cui si accede tramite codici QR con il proprio smartphone.
Inoltre, anche in questa tappa lucchese della mostra itinerante vi è un Laboratorio Esperienziale allestito dalla Fondazione Catarsini (oltre a questo temporaneo ve ne sono altri quattro permanenti lungo il percorso del Cammino I luoghi di Catarsini, tra cui uno a Palazzo Orsetti, proprio a Lucca) che offre una metodica in grado di garantire a tutti i visitatori, comprese le persone con disabilità visiva, la possibilità di interagire con l’arte attraverso il tatto e l’udito al fine di conciliare l’accessibilità con la fruizione e la conservazione del patrimonio culturale.
Ma c’è un’importante novità: da oggi è fruibile il Laboratorio Esperienziale temporaneo di Palazzo Guinigi basato su un nuovo altorilievo scultoreo realizzato da Massimiliano Trubbiani, dei Servizi tiflodidattici del Museo Tattile Statale Omero di Ancona, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che riproduce tattilmente in scala 1:10 l’immagine dell’Immacolata fra i santi Martino e Paolo (Madonna del Rosario), tratta dall’affresco absidale della Chiesa di San Martino in Freddana (Lucca), che Alfredo Catarsini dipinse nel 1944.
La mostra è diffusa nel Cammino I luoghi di Catarsini
La mostra dedicata ad Alfredo Catarsini non si limita a un unico spazio espositivo, ma si estende lungo il Cammino I luoghi di Catarsini che permette di scoprire le opere dell’artista in diverse località comprese tra Lucchesia e Versilia. Questo Cammino, concepito per collegare vari punti significativi del territorio legati alla vita e all’opera di Catarsini. E’ l’unico in Italia interamente accessibile anche a persone con disabilità visiva, che possono scaricare audio registrazioni (italiano e inglese) tramite QR code in rilievo sui totem e sui cartellini accanto alle opere nelle sedi espositive.
In questo percorso all’insegna dell’arte – ma anche della storia, dell’enogastronomia, della natura – ogni opera di Catarsini è corredata da descrizioni adattate e audio registrate per le persone con disabilità visiva, ma utili a tutti i visitatori, che si ottengono scansionando i codici QR del pieghevole Mostra diffusa e il Cammino I luoghi di Catarsini e dove sono suddivise per località in cui sono esposte. Il pieghevole si trova all’ingresso del Palazzo.
Le tappe rappresentano il cuore della mostra diffusa, creando un itinerario culturale, per lo più artistico, inclusivo e accessibile anche alle persone con disabilità fisiche e sensoriali, e in particolare visive, essendo il Cammino l’unico in Italia con questa particolare caratteristica. Le tappe del Cammino I luoghi di Catarsini sono: Lucca, Palazzo Orsetti, con Laboratorio Esperienziale; Castagnori, Chiesa di San Tommaso Apostolo; San Martino in Freddana, Chiesa di San Martino, con Laboratorio Esperienziale; Camaiore, Palazzo del Municipio e Museo d’Arte Sacra; Pietrasanta, Spazio Arte BVLG; Seravezza, Palazzo Mediceo, con Laboratorio Esperienziale; Forte dei Marmi, Villa Bertelli, con Laboratorio Esperienziale; Viareggio, Biblioteca Civica Guglielmo Marconi, Villa Museo Paolina Bonaparte con Laboratorio Esperienziale, e Chiesa della Santissima Annunziata – Laboratorio Esperienziale; Massarosa, Antico Opificio La Brilla.
In totale, la mostra diffusa tra le sedi di Lucca e lungo il Cammino i Luoghi di Catarsini comprende 110 opere. Ma non basta: oltre gli spazi espositivi diffusi, si può visitare anche la collezione della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 direttamente nella sua sede a Viareggio, in Via Palermo, 4. Le visite qui sono gidate e si svolgono su appuntamento, offrendo un’esperienza più intima e approfondita. Per prenotare una visita o per qualsiasi informazione si può scrivere un’email all’indirizzo: info@fondazionecatarsini.com oppure telefonare al numero +39 342 1684031.
INFO MOSTRA
Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina
mostra itinerante a cura di Rodolfo Bona
Dal 28.02.2026 fino al 30.04.2026
Palazzo Guinigi
Via Guinigi 29, Lucca
Orario: la mostra è aperta tutti i giorni secondo l’orario di Palazzo Guinigi; sono sempre possibili visite guidate su appuntamento (necessario contattare la Fondazione Alfredo Catarsini al n. 342.1684031)
Ingresso libero
Media partner: www.superando.it
www.fondazionecatarsini.com
Info tel. 342.1684031
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