Lavori ospedale del Mugello, riaperta la prima sala operatoria. I cantieri e l’impegno dell’Azienda: “Così cerchiamo di contenere l’impatto”

Lavori ospedale del Mugello, riaperta la prima sala operatoria. Al via la seconda fase
L’impegno dell’Azienda nell’affrontare le criticità legate ai cantieri
“Così cerchiamo di contenere l’impatto sulla qualità dei servizi”
Scritto da Paola Baroni, martedì 24 febbraio 2026
Firenze – È stata riaperta pochi giorni fa la sala operatoria dell’ospedale del Mugello dove per primi, a novembre, erano partiti gli interventi di riqualificazione. La sala 1 tornata attiva, si presenta oggi con nuovi impianti di ventilazione e modifiche migliorative sugli impianti elettrici e dei gas medicali. Sono state riqualificate le pareti, i pavimenti e le porte della sala e degli ambienti di presala: le sale risveglio e preparazione. Ma soprattutto è stato completamente rinnovato l’impianto di climatizzazione che ha permesso di raggiungere standard più elevati di qualità dell’aria ottenendo la qualifica ISO5.
“Desidero rivolgere un ringraziamento alla dottoressa Claudia Capanni – ha sottolineato il Direttore generale dell’Azienda, Valerio Mari – che alla guida della direzione del presidio ospedaliero del Mugello, ha saputo gestire con competenza e determinazione questa prima e delicata fase della ristrutturazione, garantendo la continuità dell’attività delle sale operatorie attraverso un sistema di alternanza. I mesi che attendono l’ospedale saranno ancora impegnativi sotto il profilo della pianificazione e della gestione, anche alla luce dei numerosi cantieri in corso. Sono certo che la straordinaria capacità organizzativa dimostrata finora, continuerà a guidare l’attività dell’ospedale anche nel prossimo futuro”.
Con la riattivazione della sala 1, sala schermata, sono ripresi anche gli interventi di traumatologia e non vi è più necessità di trasferire i pazienti che si presentano al Pronto Soccorso con fratture presso l’Ospedale San Giovanni di Dio di Firenze.
A breve, con i primi giorni di marzo, partiranno gli interventi alla seconda sala.
L’attività tra le due sale operatorie è stata organizzata con un sistema alternato, così da garantire la continuità operativa urgente.
Per quanto riguarda l’attività chirurgica programmata, alcune sedute sono state temporaneamente trasferite presso altri ospedali della Asl Toscana centro, mentre le restanti prestazioni sono costantemente monitorate, in modo da poter essere recuperate non appena le due sale torneranno a pieno regime.
Quella delle sale operatorie è solo una parte degli imponenti lavori di ristrutturazione a cui da circa un anno e mezzo l’ospedale del Mugello è sottoposto e che prevedono anche interventi di ampliamento con adeguamento sismico. Oltre al cantiere principale predisposto per questi interventi, attualmente sono in corso altre attività edilizie rilevanti: l’adeguamento delle due sale operatorie (in fasi per mantenere l’attività) e l’ampliamento della terapia intensiva al Pronto Soccorso (6 posti letto con completamento, entro maggio 2026). Oltre a prossimi lavori in radiologia (sostituzione del secondo apparecchio radiologico, da marzo 2026 circa due mesi).
Nell’ambito dei lavori principali di ristrutturazione, articolati in 10 fasi operative fino al completamento previsto nel 2029, l’organizzazione delle attività è stata impostata ponendo come obiettivo prioritario la continuità di esercizio dell’ospedale. In altre parole, l’ospedale garantirà il mantenimento dell’operatività e dell’erogazione dei servizi sanitari anche in presenza dei cantieri.
“A tal fine preme condividere con i cittadini – dichiara la dichiara la Direttrice dell’ospedale, Claudia Capanni – che in questo quadro, tutti gli sforzi organizzativi e tecnici sono orientati a contenere l’impatto sulla qualità dei servizi: la sicurezza clinica e la continuità dei percorsi assistenziali viene assicurata attraverso la separazione dei flussi, la protezione degli accessi e la mitigazione delle interferenze di cantiere; la continuità impiantistica attraverso nuove reti e centrali già realizzate (gas medicali, elettrico, idrico, antincendio), per assicurare resilienza e funzionamento ininterrotto dei servizi ospedalieri; le riorganizzazioni temporanee delle funzioni in spazi provvisori, nel rispetto di sicurezza, privacy e requisiti sanitari”.
Tuttavia, per la natura stessa del cantiere e dei vincoli strutturali, non è possibile escludere del tutto disservizi temporanei, riduzione o rimodulazione di alcune prestazioni e logistiche di supporto e sanitarie.
A questo proposito un caso concreto riguarda l’inagibilità delle camere per l’esposizione dei defunti, a causa dei lavori principali di riqualificazione che stanno impedendo l’accesso al seminterrato dove le camere sono collocate e per il coinvolgimento delle stesse nei lavori. Per oggettive difficoltà logistiche e strutturali, non è stato possibile trovare nuovi spazi all’interno dell’ospedale che da tempo soffre di carenza di spazi. Infatti, nello stralcio dei lavori di riqualificazione in corso sono previsti ben 2 ampliamenti.
“Questo – dichiara la Direttrice dell’ospedale, Claudia Capanni – è esattamente il tipo di situazione che, pur non riguardando una prestazione clinica “in senso stretto”, impatta su dignità, umanizzazione e supporto alle famiglie ma che al momento non è possibile gestire diversamente, se non attraverso una comunicazione chiara.”
Altro caso concreto è l’impossibilità ad accedere, per il ritiro di materiale ingombrante e pesante alla farmacia, principalmente nutrizione enterale (pazienti con PEG e sondino naso-gastrico). L’area utilizzata in precedenza dal retro non è attualmente raggiungibile, quindi, per limitare il disservizio, è stato attivato un trasporto, con personale interno, dalla farmacia di assistenza integrativa (piano -1), all’uscita, nella zona dell’accesso barellati dove gli utenti possono arrivare con l’auto. Considerata la lunghezza del percorso, la necessità di utilizzare carrelli e ascensori, sarebbe stato troppo oneroso chiedere agli utenti o ai loro caregiver di farsi carico di tutto da soli.
Questi disagi interessano anche i dipendenti disabili dell’ospedale: il presidio disponeva di posti a loro riservati nel resede che sono venuti meno ed attualmente sono utilizzati i parcheggi comunali, meno prossimi all’ospedale. Tutto ciò con spirito di grande collaborazione e comprensione.
Nelle prossime settimane si renderà necessaria una riorganizzazione dei locali cucina e mensa che saranno interessati in maniera alternata dai lavori. Si riuscirà comunque a garantire la continuità del servizio mensa per i dipendenti senza dover ricorrere alla prenotazione, salvaguardando l’accesso libero, nonostante la riduzione degli spazi a disposizione.
Attività di adeguamento sismico dell’edificio e lavori propedeutici
Per l’adeguamento sismico i lavori hanno presso avvio nel maggio 2024 e prevedono una durata complessiva di 1.820 giorni (collaudo dell’opera entro dicembre 2029). L’adeguamento sarà realizzato mediante inserimento di isolatori sismici. È pianificato a decorrere da maggio 2027.
Le opere realizzate alla data odierna sono:
– nuova centrale gas medicali
– nuova centrale antincendio
– nuova centrale idrica e relativa vasca di accumulo
– realizzazione della sottocentrale M1 Provvisoria
– realizzazione delle nuove reti per il trasporto fluidi, gas medicinali, elettrici, ecc.
– realizzazione dello scannafosso sui fronti nord-ovest, nord, nord-est, sud-est e sud, di collegamento tra le future torri M2, M3, M4 e M5;
– realizzazione delle fondazioni delle torri M2, M3, M4 e M5;
– interventi propedeutici alla realizzazione degli isolatori sismici;
– opere strutturali per la realizzazione del nuovo edificio, posto sul versante sud-est, dedicato a discharge room/camera calda, uffici 118, uffici e sale riunioni per la Direzione Sanitaria.
Attuali lavori alla terapia sub intensiva – Per i lavori di ampliamento della terapia sub-intensiva presso il Pronto Soccorso si è proceduto con la consegna delle aree all’appaltatore nel dicembre scorso. È prevista la fine dei lavori entro maggio 2026.
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