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IED FIRENZE X PLURES” UNA MOSTRA SUL VALORE DELLE RISORSE E DELL’AZIONE COLLETTIVA.

Firenze, IED ex Teatro dell’Oriuolo, 5 febbraio – 6 marzo 2026

IED FIRENZE X PLURES”

UNA MOSTRA SUL VALORE DELLE RISORSE E DELL’AZIONE COLLETTIVA.

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Dal 5 febbraio al 6 marzo, all’ex Teatro dell’Oriuolo, IED Firenze, in collaborazione con Gruppo Plures, multiutility pubblica che gestisce in modo integrato ambiente, energia e acqua per oltre due milioni di cittadini, presentano “IED Firenze x Plures”, una mostra collettiva dedicata al valore delle risorse e alla responsabilità condivisa.
 Energia, acqua e gestione dei rifiuti non sono solo infrastrutture o numeri, ma elementi che attraversano la vita di tutti i giorni e chiamano in causa il ruolo attivo dei cittadini e delle comunità.

La collaborazione tra IED e Plures Alia rappresenta un modello di come l’arte possa farsi interprete delle grandi sfide civili del nostro tempo“, ha detto l’assessore alle società partecipate del Comune di Firenze, Giovanni Bettarini. “Portare questi temi all’interno dell’ex Teatro dell’Oriuolo, attraverso lo sguardo critico e innovativo dei giovani creativi dello IED, significa trasformare concetti complessi come la sostenibilità in un’esperienza visiva e tattile alla portata di tutti per aiutarci a riconsiderare il nostro impatto quotidiano sull’ambiente. Ringrazio IED e Plures per aver dato forma a questo dialogo, dimostrando che la consapevolezza ambientale è, prima di tutto, un grande investimento culturale per Firenze.

Il tema dell’ambiente è prima di tutto un tema culturale. Formare progettisti e creativi significa fornire loro gli strumenti per leggere la complessità del presente e assumersi una responsabilità nei confronti della società e delle risorse che utilizziamo”, afferma Benedetta Lenzi direttrice IED Firenze. “ La collaborazione con Plures nasce da una visione condivisa: usare il linguaggio della creatività per rendere visibili questioni spesso percepite come lontane e riportarle nella dimensione quotidiana delle persone. Questa mostra dimostra come il progetto possa diventare uno spazio di consapevolezza e di dialogo, capace di attivare nuove forme di partecipazione con la Città e immaginare modelli più sostenibili per il futuro», conclude.

Da questa consapevolezza nasce il progetto espositivo, che utilizza il linguaggio visivo per rendere tangibile la responsabilità condivisa nella cura dell’ambiente.

Abbiamo scelto di lavorare con il linguaggio della creatività perché è capace di generare domande, non solo risposte. Le opere in mostra parlano di risorse, ambiente e responsabilità, ma soprattutto mettono al centro le persone: il singolo individuo e la comunità come soggetti attivi del cambiamento. Per Plures questa collaborazione rappresenta un modo diverso di fare comunicazione ambientale, che non si limita a informare ma invita a prendere posizione e a riconoscersi parte di un’azione collettiva’, dichiara Lorenzo Perra, presidente di Plures.

Curata da Stefano Cipolla, Art Director de L’Espresso e Direttore Responsabile di Grafica Magazine, la mostra raccoglie i lavori di cinque Alumni di IED Firenze che, coordinati dal docente Dario Manzo, attraverso linguaggi visivi diversi – dal manifesto all’installazione, dal video alla pittura – interpretano le sfide ambientali del presente.

«Sensibilizzare la comunità ai grandi temi ambientali attraverso la comunicazione visiva – spiega il curatore Stefano Cipollaperché il linguaggio delle immagini può essere più persuasivo di mille parole».

Il percorso espositivo affronta quattro temi centrali per la sostenibilità: risparmio energetico, gestione dei rifiuti, riciclo e risorse idriche, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini attraverso la forza della comunicazione visiva.

Dieci sezioni raccontano, in forme immersive e sperimentali, il rapporto tra individuo, comunità e ambiente, invitando a una riflessione sull’impatto delle azioni quotidiane.

Dalle copertine illustrate di Plures Comunità, che celebrano il valore umano e collettivo della sostenibilità, alla scultura Corrente Vitale, che mette in relazione energia elettrica e corpo umano; dai dati ambientali trasformati in colore nell’opera Dati in Colore, fino allo sguardo critico sullo spreco quotidiano di Lacrimine e al racconto audiovisivo urbano di Vite Riutilizzate.

La riflessione prosegue con i poster di Sotto la Superficie, che invitano a guardare oltre l’apparenza del paesaggio, l’installazione Ciò che buttiamo non scompare, dedicata alla persistenza dei rifiuti, e l’esperienza immersiva Memoria Liquida, che rende tangibile lo spreco d’acqua.

Chiudono il percorso Piccole Azioni, una serie di adesivi che promuovono comportamenti virtuosi, e Rifiuto-Sistema, progetto visivo che riflette in chiave ironica e distopica sull’inquinamento e le sue conseguenze.

La collaborazione tra IED Firenze e Gruppo Plures nasce recentemente con l’obiettivo di costruire un dialogo stabile tra il mondo della formazione, della creatività e quello dei servizi pubblici essenziali. Un incontro tra competenze diverse che riconosce nel linguaggio creativo uno strumento capace di generare consapevolezza, attivare il pensiero critico e coinvolgere le comunità sui grandi temi ambientali. E il progetto IED x Plures, primo atto concreto della collaborazione, sottolinea il ruolo sociale del designer contemporaneo, chiamato a operare con consapevolezza e impegno civile, mettendo la progettazione al servizio della collettività e di un futuro più sostenibile.

IED Firenze x Plures

5 febbraio – 6 marzo 2026

IED Firenze ex Teatro dell’Oriuolo

via dell’Oriuolo 31 Firenze

Orario: 9:00 – 18.00 (chiusa sabato e domenica)

Ingresso gratuito

Promotori IED Firenze in collaborazione con Plures

Curatore: Stefano Cipolla

Coordinatore: Dario Manzo

Alumni Ied Firenze: Riya Allen, Paula Cervantes, Nicole Ferraresi, Zuzanna Gòrska, Jacopo Koning.

IED Firenze ha sede nel cuore della città in un Palazzo Storico, capolavoro dell’architettura del Novecento. Oltre allo spazio in via Bufalini, IED Firenze ha sede anche a Palazzo Pucci N6, il Palazzo simbolo nel mondo di una moda italiana di eccellenza, dove nel 1947 il Marchese Emilio Pucci decise di stabilire l’headquarter con i laboratori e le sartorie per creare il suo marchio. Nel 2024, inoltre, IED Firenze si è aggiudicata il bando del Comune di Firenze per la gestione dell’ex Teatro dell’Oriuolo, che è oggi un polo delle Arti Digitali e Visive, primo in Italia per formazione e integrazione con la Città.

IED Firenze ha un dialogo permanente con il territorio in tutti i settori, con un ruolo attivo e propositivo che si traduce in ambito formativo nel trasferire una forma mentis progettuale in grado di fondere insieme saperi antichi e contemporanei per una capacità innovativa che valorizza i talenti delle giovani generazioni.

Plures è la multiutility nata in Toscana il 26 gennaio 2023 dalla fusione per incorporazione di Alia Servizi Ambientali, Publiservizi, Consiag e Acqua Toscana. Si tratta di uno dei principali operatori industriali del Centro Italia nei servizi pubblici locali, con partecipazioni strategiche in importanti player del territorio: il 58% di Publiacqua, il 19% di Acque S.p.A., il 31% di Toscana Energia e il 40% di Estra. Un sistema al servizio di oltre due milioni di cittadini, che si configura sempre più come public company dei territori. Il Piano Industriale 2025–2030 prevede investimenti per 2,5 miliardi di euro destinati a guidare la transizione ecologica dell’Italia centrale. Al centro del piano, la crescita integrata dei settori ambiente, energia e acqua, con un modello industriale e finanziario orientato alla sostenibilità e alla generazione di valore economico, sociale e ambientale.

IED FIRENZE X PLURES”

LE SEZIONI DELLA MOSTRA

PLURES COMUNITÀ

Plures Comunità” è una serie di copertine illustrate, ispirate allo stile delle riviste, che celebra le persone capaci di generare cambiamento all’interno dell’azienda e per il pianeta. Alcuni dei ritratti sono ispirati a dipendenti reali di Plures e delle sue società operative Alia, Estra e Publiacqua, uomini e donne che ogni giorno, attraverso il loro lavoro, contribuiscono alla gestione responsabile delle risorse e alla transizione sostenibile dei territori. Ponendo l’essere umano al centro, si mette in luce il lato umano della sostenibilità: una comunità unita da valori condivisi e da un impegno concreto.

CORRENTE VITALE

Una scultura in filo metallico che indaga il rapporto tra umanità, energia ed elettricità. L’opera mette in parallelo il sistema circolatorio umano e i circuiti elettrici: due reti attraverso cui scorrono correnti vitali. Riflette su come la vita sia sostenuta da energie invisibili, biologiche o elettriche.

DATI IN COLORE

Una serie di stendardi che, attraverso l’uso del colore e del gradiente, rappresenta l’evoluzione dei dati ambientali in Italia negli ultimi quattro anni (2021–2024), con particolare attenzione a energia, qualità dell’ambiente e risorse idriche (fonte: Report di Sostenibilità Utilitatis 2025). Ogni tonalità corrisponde a un anno: più intenso è il colore, migliori sono le condizioni ambientali. L’opera intende trasmettere una percezione positiva, mostrando come, grazie all’impegno delle aziende che gestiscono i servizi pubblici essenziali (ambiente, energia, acqua) e all’azione collettiva, le condizioni ambientali abbiano registrato un progressivo miglioramento. Il cambiamento prende forma nel colore, che diventa metafora visiva di una trasformazione lenta ma concreta. Gli stendardi si configurano così come simboli di un’evoluzione condivisa: un racconto cromatico che celebra la possibilità di un futuro più sostenibile.

LACRIMINE

Lacrimine” è un disegno realizzato con acquerelli e pennarelli fineliner su un formato A0. L’opera affronta il tema dello spreco delle risorse: dall’elettricità lasciata accesa inutilmente, all’acqua consumata senza attenzione sotto la doccia o al lavandino, fino al mancato rispetto delle regole del riciclo e all’abuso dei cestini dei rifiuti.

Per rappresentare questi comportamenti sbagliati, l’artista ha scelto di dare un volto piangente a tutti gli oggetti coinvolti, come lampadine, docce e bidoni della spazzatura, per mostrare in modo diretto e surreale le conseguenze delle azioni sull’ambiente.

VITE RIUTILIZZATE

Il cortometraggio raccoglie frammenti video girati a Firenze, montati in modo da evocare i temi centrali di Plures: energia, acqua e gestione dei rifiuti. Le immagini, apparentemente quotidiane, si intrecciano per restituire una visione frammentata ma coerente del nostro rapporto con le risorse. La colonna sonora è composta da suoni domestici reali, interruttori che si accendono e si spengono, rubinetti che scorrono, cestini che si aprono e si chiudono, trasformando i gesti di ogni giorno in un ritmo meccanico e pulsante. Il montaggio serrato e la tensione sonora generano un effetto di straniamento, invitando gli spettatori a riflettere su come i nostri gesti più banali siano in realtà parte di un ciclo di consumo e spreco in continua crescita. Un racconto visivo che trasforma la quotidianità in una riflessione critica sul rapporto tra l’essere umano, la città e le sue risorse.

SOTTO LA SUPERFICIE

Questa serie di poster rappresenta paesaggi naturali che, a un primo sguardo, appaiono armoniosi e familiari. Solo osservando con maggiore attenzione emergono dettagli nascosti: rifiuti e tracce dell’intervento umano si fondono silenziosamente con l’ambiente. L’opera invita lo spettatore a soffermarsi e a guardare oltre l’apparenza, mostrando una possibile trasformazione del paesaggio nel tempo. Non si tratta di una condanna, ma di uno scenario che può essere evitato grazie alla cura, alla consapevolezza e all’impegno condiviso.

Sotto la superficie propone una riflessione sul valore dell’azione collettiva e sul ruolo fondamentale di enti come Plures, insieme alle istituzioni e ai cittadini, nel preservare l’equilibrio tra essere umano e ambiente. Un invito a riconoscere che, grazie a scelte responsabili e condivise, la bellezza del mondo che abitiamo può essere tutelata e continuare a esistere.

CIÒ CHE BUTTIAMO NON SCOMPARE

Un’installazione che presenta, all’interno di una teca, diversi strati di rifiuti disposti in una composizione a layer (strati), richiamando la struttura degli strati terrestri. Come reperti museali, i materiali esposti invitano a riflettere sul tempo e sulla persistenza dei rifiuti che quotidianamente produciamo: ciò che gettiamo via non scompare, ma rimane, sedimentandosi nel suolo e nel paesaggio del nostro pianeta. Ogni elemento presente nell’installazione verrà raccolto manualmente da volontari, sottolineando l’aspetto partecipativo e collettivo del progetto. L’opera diventa così un atto di consapevolezza ambientale e di memoria condivisa, un tentativo di dare forma visibile al peso invisibile dei nostri scarti.

MEMORIA LIQUIDA

Un’installazione immersiva in cui l’intero spazio è attraversato da fili azzurri, ognuno dei quali rappresenta un litro d’acqua sprecato ogni giorno in gesti apparentemente insignificanti, come lasciare il rubinetto aperto mentre ci si lava i denti o si fa la doccia.

Entrando nella stanza, il visitatore si trova letteralmente circondato dal proprio spreco, costretto a muoversi tra i fili come tra i flussi invisibili delle proprie abitudini. L’opera rende fisico e tangibile ciò che normalmente rimane impercettibile: la quantità d’acqua che consumiamo inutilmente. Attraverso la semplicità del gesto e la potenza visiva della materia, il progetto invita a una presa di coscienza sensoriale e collettiva sull’urgenza di preservare una delle risorse più preziose del pianeta.

PICCOLE AZIONI

Questa serie di adesivi nasce con l’intento di sensibilizzare sull’importanza dei piccoli gesti quotidiani a favore dell’ambiente. Le forme si ispirano ai simboli della Terra e del riciclo, reinterpretati in modo giocoso e immediato per trasmettere un messaggio positivo e accessibile a tutti. Ogni adesivo diventa un piccolo promemoria visivo: un invito a ridurre gli sprechi, differenziare, riutilizzare e prendersi cura del pianeta partendo dalle azioni di ogni giorno.

RIFIUTO-SISTEMA

Una serie di sticker volutamente fuori scala che giocano con la percezione e il rapporto di grandezza tra persone e soggetti rappresentati. Le immagini mostrano un mondo grottesco, surreale e futuristico in cui gli animali si fondono con i rifiuti e i rifiuti assumono forme di vita, dando origine a un nuovo e inquietante “rifiuto-sistema”. Attraverso l’ironia e la distorsione visiva, il progetto invita a riflettere su come l’inquinamento trasformi il nostro ecosistema, fino a farne parte integrante del mondo in cui viviamo.

IED Firenze x Plures

5 febbraio – 6 marzo 2026

IED Firenze ex Teatro dell’Oriuolo

via dell’Oriuolo 31 Firenze

Orario: 9:00 – 18.00 (chiusa sabato e domenica)

Ingresso gratuito

Promotori IED Firenze in collaborazione con Plures

Curatore: Stefano Cipolla

Coordinatore: Dario Manzo

Alumni Ied Firenze: Riya Allen, Paula Cervantes, Nicole Ferraresi, Zuzanna Gòrska, Jacopo Koning.

Redazione

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