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Giorno della Memoria 2026, due incontri a Vaiano il 29 gennaio e il 13 febbraio

Giorno della Memoria 2026, due incontri a Vaiano il 29 gennaio e il 13 febbraio
La sindaca Vivarelli e il vicesindaco Puccianti: “La memoria non sia un rito, ma uno strumento di consapevolezza e responsabilità civile per leggere il presente”
Vaiano, 23 gennaio 2026 – Il Comune di Vaiano celebra il Giorno della Memoria 2026 con due incontri di approfondimento e riflessione, realizzati con la consulenza scientifica della Fondazione Cdse e di Anpi Vaiano e con la collaborazione della Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza di Figline.
Il primo incontro si terrà giovedì 29 gennaio alle ore 21 nella Sala Polivalente di Vaiano (via Aldo Moro 6) ed è intitolato “Artisti e opere tra persecuzioni e salvezza. Dalle leggi razziali alle politiche di sterminio”. L’iniziativa, curata da Alessia Cecconi della Fondazione Cdse e introdotta da Luca Bravi della Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza, proporrà una riflessione storica sul destino degli artisti ebrei e dei perseguitati politici in Italia, Germania e Francia nel periodo delle leggi razziali e della guerra. Un’attenzione particolare sarà dedicata non solo alle persone, ma anche alle opere d’arte ed alle collezioni appartenute a famiglie di origine ebraica, come quella dei Forti-Castelfranco, legata alla città di Prato e alla Val di Bisenzio, a testimonianza di come la persecuzione abbia colpito anche il patrimonio culturale.
Il primo incontro si terrà giovedì 29 gennaio alle ore 21 nella Sala Polivalente di Vaiano (via Aldo Moro 6) ed è intitolato “Artisti e opere tra persecuzioni e salvezza. Dalle leggi razziali alle politiche di sterminio”. L’iniziativa, curata da Alessia Cecconi della Fondazione Cdse e introdotta da Luca Bravi della Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza, proporrà una riflessione storica sul destino degli artisti ebrei e dei perseguitati politici in Italia, Germania e Francia nel periodo delle leggi razziali e della guerra. Un’attenzione particolare sarà dedicata non solo alle persone, ma anche alle opere d’arte ed alle collezioni appartenute a famiglie di origine ebraica, come quella dei Forti-Castelfranco, legata alla città di Prato e alla Val di Bisenzio, a testimonianza di come la persecuzione abbia colpito anche il patrimonio culturale.
Il secondo appuntamento è in programma venerdì 13 febbraio alle ore 21 nella Sala del Consiglio comunale di Vaiano e avrà come titolo “Le parole per la memoria. Usi e abusi tra storia e contemporaneità”. L’incontro sarà tenuto da Luciana Brandi, già docente universitaria di psicolinguistica, per Anpi Vaiano e Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza, e sarà introdotto da Luca Bravi. Al centro dell’intervento l’analisi di alcuni termini chiave del lessico della memoria, il loro significato storico e le trasformazioni, manipolazioni o semplificazioni che questi lemmi hanno subito dal Novecento fino all’epoca contemporanea. In entrambi gli incontri porterà i saluti l’Amministrazione comunale.
“Mantenere viva la memoria della Shoah e di tutte le vittime del nazifascismo è un dovere e una responsabilità civile che siamo chiamati ad onorare con rigore storico, perché il ricordo non si esaurisca unicamente nella commemorazione delle vittime o in un rito fine a se stesso. È necessario – affermano la sindaca Fracesca Vivarelli e il vicesindaco Davide Puccianti – essere consapevoli che la Shoah e le persecuzioni per mano nazifascista non sono stati eventi ineluttabili, ma conseguenze di scelte sviluppatesi in un quadro politico lacerato e in un impianto istituzionale debole, sostenute da un consenso artefatto e manipolato, frutto di paure e malesseri sociali e favorite dall’indifferenza di molti”. “L’impegno dell’amministrazione comunale e della comunità vaianese in occasione della Giornata della Memoria 2026 va in direzione di consolidare la consapevolezza e la coscienza critica sulla pagina più tragica della nostra storia del Novecento, per trarne una lezione – concludono la sindaca e il vicesindaco – che ci orienti nell’attraversare questo presente segnato da guerre, nazionalismi, imperialismi, crisi umanitarie, violenze e razzismo”.
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M.P.
Ufficio stampa Unione Comuni Val di Bisenzio
tel. 331-4686387


