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ESCLUSIVA, Fausto Pizzi: “Napoli competitivo su tutti i fronti. Inter ancora forte, ma non favorita. Cuesta può centrare la salvezza. Mina vagante? Dal Milan mi aspetto un risultato importante”

ESCLUSIVA, Fausto Pizzi: “Napoli competitivo su tutti i fronti. Inter ancora forte, ma non favorita. Cuesta può centrare la salvezza. Mina vagante? Dal Milan mi aspetto un risultato importante”
L’ex calciatore Fausto Pizzi ha concesso un’intervista esclusiva alla testata sportiva News.Superscommesse.it. Oltre ad aver espresso le sue considerazioni sulle squadre che hanno contraddistinto la sua carriera, come Inter e Parma, non sono mancate osservazioni sulle prospettive di diversi club in vista della prossima Serie A. Nell’estratto, il parere di Pizzi sulla favorita per la stagione 2025-2026, sulla scelta del Parma di affidarsi alla guida tecnica del giovanissimo Carlos Cuesta e sul potenziale club “mina vagante” del campionato.
La presenza della prossima Champions League quanto potrà incidere sul rendimento in campionato da parte del Napoli?
“È inutile nascondere che questa stagione sarà molto più impegnativa per il Napoli, ma l’aspetto più rassicurante è che Conte saprà valutare di partita in partita come dosare tutti i suoi calciatori, oltre che studiare alla perfezione tutti i suoi avversari. Non bisogna dimenticare che ci saranno anche le gare di Coppa Italia e Supercoppa Italiana.
Detto ciò, a parte l’ultima stagione appena conclusa, il Napoli sta vivendo da molti anni il clima della Champions League, per cui si è generata un’attitudine che non creerà grosse difficoltà sul profilo mentale, perché ha diversi elementi nella rosa che hanno giocato ad altissimi livelli. Conte è un allenatore che conosce molto bene questa competizione, ha un’altra grande occasione per fare ancora meglio e togliersi belle soddisfazioni.
Nonostante i tanti impegni in calendario, credo che il Napoli possa riuscire a rendersi competitivo su tutti i fronti, perché sta iniziando a prendere consapevolezza della propria forza e può aprire un ciclo importante di vittorie”.
Ange-Yoan Bonny, Luis Henrique, Petar Šušić e Nicola Zalewski. Sebbene siano arrivati questi nomi, vede l’Inter di Christian Chivu ridimensionata rispetto a quella della passata stagione, specie dopo l’eliminazione dal Mondiale per club ad opera del Fluminense?
“No, non credo che si sia ridimensionata, perché finora ci sono tutti i big e l’ossatura della squadra è rimasta pressoché quella dello scorso anno; resta un gruppo di altissimo livello, ma un po’ logoro dalle stagioni passate, specie l’ultima che è stata molto stressante e carica di delusioni.
I nuovi arrivi non mi sembrano che siano dei calciatori cosiddetti “top” che possono far aumentare di molto il tasso tecnico della squadra, ma potranno essere delle valide alternative a quelli che sono i titolarissimi. (…)
Specialmente per il campionato e a differenza dello scorso anno, l’Inter resta in lizza tra le pretendenti per lo scudetto, ma non ritengo possa considerarsi come la super favorita, proprio perché il Napoli di quest’anno si è rinforzato e avrà dei vantaggi sotto tutti gli aspetti”.
“Abbiamo voluto affidarci a un profilo che rispecchiasse gli obiettivi nel medio termine. A nostro avviso, Carlos Cuesta è la scelta giusta”. Sono state le parole pronunciate dall’amministratore delegato del Parma, Federico Cherubini. Le condivide?
“Sì. È stata una scelta giusta e anche coraggiosa, in linea con quelli che sono i principi del Parma, un club che vuole valorizzare tanti giovani promettenti in un campionato difficile, come quello della Serie A. (…) Puntare su un allenatore così giovane e alla sua prima esperienza in assoluto in Italia comporterà qualche rischio, ma se sarà supportato da tutti e senza creare troppe pressioni nei primi mesi, credo che Cuesta potrà portare a compimento l’obiettivo del Parma anche per la prossima stagione, vale a dire quello di una permanenza tranquilla”.
Quale può essere la “mina vagante” della prossima Serie A?
“Mi aspetto un risultato importante dal Milan, perché la coppia composta da Allegri e Tare sta dando già dei riferimenti chiari e precisi a un club che ha sofferto tantissimo in questi anni, specie dopo l’uscita di Paolo Maldini dal quadro dirigenziale. Non si è vista un’unità d’intenti nelle ultime stagioni, ma quest’anno mi sembra proprio che le linee guida siano più nitide e determinate, proprio grazie alla presenza di loro due.
La rosa resta di valore e si aggiunge anche Modrić, per cui sono convinto che Allegri farà divertire e porterà i risultati che si è prefissato. Se si considera che il Milan potrà concentrarsi prevalentemente sul campionato, potrebbe essere la squadra in grado di regalare le sorprese più belle”.

Redazione

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