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All’ospedale Santo Stefano musica, arte e parole per raccontare la medicina di genere

Prato – Un viaggio tra scienza, emozioni e linguaggi artistici per parlare di salute. In occasione della Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo, l’ospedale Santo Stefano ha aperto le porte alla cittadinanza trasformando i suoi spazi in un luogo di incontro e riflessione dedicato alla medicina di genere.

L’iniziativa ha voluto raccontare, attraverso la divulgazione scientifica ma anche tramite monologhi, musica e arte, la medicina di genere: un approccio etico e scientifico che analizza come le differenze biologiche e socioculturali tra uomini e donne influenzino lo stato di salute, con l’obiettivo di garantire cure sempre più appropriate e personalizzate.

Il programma ha preso il via sabato 7 marzo nella hall dell’ospedale con l’evento “Parole, musica e arte”, un momento pensato per sensibilizzare il pubblico su questi temi attraverso un dialogo tra scienza e linguaggi espressivi, sottolineando l’importanza di una medicina capace di riconoscere e valorizzare le differenze.

Durante la mattinata il pubblico ha potuto assistere a monologhi e letture originali, scritti appositamente dal personale medico, infermieristico e ostetrico della struttura ospedaliera. I momenti di parola sono stati intervallati da una raffinata selezione musicale e da momenti di canto, creando un percorso coinvolgente.

Tra i saluti istituzionali è intervenuto Gabriele Panci, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Prato, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “Un evento significativo, perché finalmente si inizia a parlare sempre più di medicina di genere”. Monica Chiti, direttore SOC Assistenza Infermieristica area territoriale Prato, ha ricordato come la medicina di genere rappresenti “una risposta concreta e unitaria ai bisogni dei cittadini”. La direttrice sanitaria di presidio e della rete ospedaliera, Maria Teresa Mechi, ha invece ringraziato tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, sottolineando l’importanza di celebrare questa ricorrenza attraverso momenti di confronto e condivisione.

 

Nel corso della giornata è stata, inoltre, inaugurata la mostra dedicata alla medicina di genere “Guardare la cura con occhi nuovi”, visitabile fino al 14 marzo. Il percorso espositivo propone un approfondimento attraverso immagini e opere artistiche: disegni ispirati a studi di ricerca, il cui razionale scientifico è consultabile tramite QR code, e una serie di fotografie suggestive dell’infermiere Danilo Mennillo, raccolte sotto il titolo “Oltre lo sguardo”.

All’iniziativa hanno preso parte i professionisti dell’ospedale Santo Stefano, che hanno proposto interventi capaci di unire rigore scientifico e narrazione. Tra i contributi presentati quelli di Gabriele Grippo, Danilo Mennillo, Laura Belli, Isabella Gentilezza, Elisa Scatena, Monica Chiti e Francesca Torlai.

Ad accompagnare i momenti di parola un percorso musicale affidato ad artisti conosciuti e apprezzati: il fisarmonicista Ivano Battiston, la flautista Silvia Coveri e il soprano Liana Maeran. Alle tastiere la dottoressa Elisa Scatena, direttrice di Ostetricia e Ginecologia. A chiudere la giornata i saluti dell’infermiera Patrizia Cini della SOS Gestione di Prato, tra le promotrici dell’evento.

 

Le iniziative proseguono domenica 8 marzo. A partire dalle ore 15 la hall dell’ospedale ospiterà uno spettacolo di canzoni e poesie di autori italiani dedicate alle donne, interpretate da medici interni ed esterni alla struttura. L’evento, presentato dalla dottoressa Carla Giorgi, vedrà l’esibizione del dottor Simone Serrantoni al pianoforte, accompagnato dalla voce del dottor Alessio Cecchini e dalle voci narranti dei dottori Dante Mondanelli e Paolo Raugei.

 


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Franca Ciari Matteoli

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