
Le due istituzioni hanno firmato una convenzione che rafforza i rapporti giΓ in essere:
dal 2016 infatti il Museo collabora con la ludoteca e la scuola dellβOspedale e agli open day βIl Meyer per amicoβ, per portare beneficio ai giovanissimi pazienti in cura.
In arrivo nuovi percorsi e attivitΓ didattiche, ludiche e museali per i bambini che si sottopongono a terapie lunghe e impegnative
Firenze – Visite, laboratori, giochi gratuiti per i piccoli pazienti dellβOspedale Meyer: il Museo Galileo di Firenze e lβAzienda Ospedaliera Universitaria Meyer Irccs hanno firmato una convenzione che rafforza i rapporti giΓ in corso da anni fra le due istituzioni per lo svolgimento di attivitΓ educative gratuite rivolte ai piccoli pazienti dellβOspedale, che potranno trarre beneficio dalle attivitΓ svolte presso il Museo Galileo, e conoscere il mondo della scienza.
Con la stipula della nuova convenzione si prevede di realizzare una nuova serie di percorsi e di attivitΓ didattiche pensati per offrire un momento di svago ai bambini che si sottopongono a terapie lunghe e particolari. I pazienti, guidati dagli operatori, avranno lβoccasione di conoscere la bellissima collezione di strumenti del Museo Galileo e di avvicinarsi al mondo della scienza e alle figure dei grandi scienziati del passato in maniera giocosa e divertente.
Fino dal 2016 il Museo Galileo ha svolto varie attivitΓ tra scienza e gioco presso la ludoteca interna dellβOspedale, ha partecipato agli open day βIl Meyer per amicoβ e ha ospitato molti bambini che necessitavano di terapie, offrendo loro attivitΓ interattive e teatralizzate. Per questi ultimi – tutti piccoli pazienti del Meyer inseriti nel percorso di Scuola ospedaliera β sono stati di volta in volta messi a punto percorsi ad hoc, disegnati intorno alle esigenze specifiche di ognuno di loro.
Durante lβemergenza Covid, con la scuola primaria dell’ospedale pediatrico, il Museo Galileo ha proposto ai bambini del Meyer visite e attivitΓ a distanza con collegamenti online: percorsi didattici personalizzati, a seconda dellβetΓ e degli interessi degli alunni, spaziando dallo spettacolo dei burattini, per un approccio al mondo della scienza rivolto ai piΓΉ piccoli, a visite virtuali con una guida dβeccezione, Galileo Galilei in persona.
Β«Quante emozioni! Era lβanno scolastico 2016-2017 quando hanno preso avvio le nostre avventure insieme e non ci siamo mai fermati. – racconta in una lettera idealmente diretta a Galileo Galilei la maestra Susy dellβospedale Meyer, simbolo della virtuosa collaborazione tra il Museo e lβospedale, che lascia commossi ed emozionati – Il nostro primo incontro Γ¨ stato con la Principessa Martina da Carrara, gentil fanciulla e anima del Palazzo Pitti, meravigliosa. Abbiamo avuto poi occasione di coinvolgere lo scienziato Marco che dal Centro di riabilitazione del Don Gnocchi ha condotto esperimenti supervisionato dal dott. Andrea Gori, con la felice partecipazione della prof.ssa Emma Angelini del Politecnico di Torino. E poi Francesco, appassionato ricercatore di veritΓ . Lui che viene da Lucrezia di Cartoceto dalla vivace provincia di Pesaro e Urbino, considera Firenze la sua seconda cittΓ dβorigine. CosΓ¬ entusiasta che con lβaiuto delle nuove tecnologie ha coinvolto, seppur a distanza, la sua intera classe conducendola nello spazio del tuo museo e facendosi esperta guida. O ancora, Leonardo detto Leo da Bibbiena, che ha goduto dellβarte di creare la carta fiorentina, portando quanto appreso fino ad Arezzo. E che dire di Asia da San Severino Marche in provincia di Macerata, curiosa bambina, capace di smuovere montagne di forze ed energie che neppure tu, da fisico geniale, potresti saper spiegare. E poi Danilo, Matteo, Martina, Eduardo, Daniel, Erica e Simone. E che dire di Cristiano che hai conosciuto in videochiamata. A lui che non poteva raggiungervi hai consentito di partecipare alla tua visita insieme ai suoi compagni di scuola. Mio caro amico, lo so, sono ricordi struggenti, di quelli che hai necessitΓ di condividere con chi ama la forza della vita, che potente si genera nel minuscolo istante in cui la meraviglia si palesa nello sguardo bambino e con un guizzo salta giΓΉ arrotondando il sorriso. Minuscolo ma potente momento di Vita. Mio caro amico questa maestra cosΓ¬ innamorata delle meraviglie incontrate nello sguardo dei bambini, ti sarΓ sempre riconoscente. Briciole di Vita che danno senso allβintero Cosmo!Β».
(In allegato alcune fotografie delle attivitΓ che hanno giΓ visti coinvolti alcuni piccoli pazienti)
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