13.08.2020
Visibile per tutto il weekend
di Ferragosto 2020
a Pietrasanta eΒ sul Pontile di Marina
FABIO VIALE
T r u l y
A cura di Enrico Mattei
con il sostegno della Galleria Poggiali
27.06.2020 β 04.10.2020
E’ visibile per tutto il weekend di Ferragosto a Pietrasanta e Marinaβarte di Fabio Viale . Si intitola βTrulyβ, il monumentale progetto espressamente concepito da Fabio Viale (Cuneo, 1975), per la prima volta protagonista della grande mostra istituzionale dellβestate nella cittΓ versiliese.Β
Lβartista Γ¨ stato invitato dal sindaco Alberto Stefano Giovannetti e dallβassessore alla Cultura e al Turismo, senatore Massimo Mallegni, concordi nel sottolinearne la portata simbolica quale Β«unica mostra aperta a rivendicare il ruolo della cultura quale motore di civiltΓ e impulso sociale irrinunciabile grazie a un artista di fama internazionale e al tempo stesso una interpretazione imprescindibile della voglia di ripartenza che uomini e donne ci chiedono, con attenzione rigorosa alla sicurezza e rispetto immensoΒ».
Promossa dal Comune di Pietrasanta, conΒ il sostegno della Galleria Poggiali e la curatela di Enrico Mattei, la grande mostra di Fabio Viale a Pietrasanta giunge dopo la personale al Glyptothek Museum di Monaco di Baviera, la partecipazione allβultima Biennale di Venezia e lβesposizione al Pushkin Museum di Mosca; nella cittΓ versiliese sarΓ in mostra una ventina di opere dellβartista piemontese la cui esposizione prevede il coinvolgimento di tutti i luoghi simbolo della cittΓ : opere monumentali nella Piazza del Duomo e unβincursione nella Chiesa e nel Chiostro di SantβAgostino. A queste se neΒ aggiunta un’altra postaΒ sulla riotonda del Pontile di Marina di Pietrasanta per tutta la durata della mostra nel capoluogo.
Secondo Enrico Mattei, curatore della mostra, Β«Tutta la produzione artistica di Fabio Viale Γ¨ uno spiazzamento percettivo in cui i valori tattili della pittura e quelli plastici della scultura di fondono in un unico affinamento qualitativo per il sentimento umano. Come in un cortocircuito, lβartista riesce a sovvertire la storia degli equilibri estetici che siamo abituati a contemplare nella scultura: un bello classico e ideale che nessuno prima di lui aveva pensato di rivoluzionare con un’altra tradizione, forse anche assai piΓΉ antica, quella del tatuaggioΒ».
Da parte sua Sergio Risaliti – direttore artistico del Museo Novecento di Firenze, nel quale Fabio Viale Γ¨ stato recentemente invitato per un progetto sul primo maggio, e autore di un saggio in catalogo – aggiunge che Β«Alla base del suo lavoro esiste sempre una conoscenza rispettosa della materia, ed Γ¨ grazie a questa relazione virtuosa, coltivata negli anni, tra tecnica e poesia, tra materiali e strumenti, tra uomo e natura, che si Γ¨ perfezionato un processo creativo il cui scopo Γ¨, al netto di altre considerazioni, lβesaltazione delle proprietΓ formali della pietra e di quelle concettuali e figurative nella fantasia umanaΒ».
Anteprima assoluta: Le Tre Grazie in SantβAgostino
Proprio in conseguenza del forzato isolamento dovuto alla crisi emergenziale, e reagendo prepotentemente allβattualitΓ , rinnovando lβatteggiamento per cui lβartista Γ¨ chiamato ad interpretare il senso dei nostri giorni, Fabio Viale presenta in anteprima assoluta – tra le altre – lβopera Le Tre Grazie per la Chiesa di santβAgostino.
Scultura in marmo bianco, dettagliatissima nei particolari del panneggio, ha come soggetto tre donne originarie dalla cittΓ di Ghardaia in Algeria, con cui Viale Γ¨ entrato in contatto durante uno dei suoi frequenti viaggi, nella quale la religione musulmana Γ¨ interpretata in modo particolarmente integralista, poichΓ©, fin dalla nascita, le donne sono costrette ad indossare un burka fino ai piedi, che lascia scoperto un solo occhio, ponendo in questo modo lβaccento sul tema della libertΓ negata e sulla percezione al contempo scontata che ne hanno gli occidentali che, proprio adesso, in momenti di forte limitazione, ne avvertono la misura.
Viale risponde cosΓ¬ allo stimolo della nuova iconografia cui siamo sottoposti: i cosiddetti dispositivi di protezione individuale, le mascherine sul volto in particolare, con i quali abbiamo ed avremo ampia familiaritΓ , ma a cui non eravamo abituati, creano un cortocircuito visivo e semantico proprio con la scultura de Le Tre Grazie, che a dispetto del titolo non ha alcun riferimento classico, connettendosi alla simbologia del velo e al rapporto con la ritrosia malcelata verso il prossimo specie se coperto, innestandosi in portati di significato religiosi e comportamentali. Il progetto, che ne prevede la collocazione nella Chiesa di SantβAgostino, ne acuisce il portato mistico e simbolico.
Inoltre nella stessa Chiesa di SantβAgostino – evocando il tema della spiritualitΓ , della libertΓ personale, di culto e meditativa, accentuato dalla scelta dellβallestimento – Le tre Grazie dialoga con la scultura Star Gate, realizzata in marmo arabescato dellβAltissimo, e consistente in due cassette per la frutta monumentali, di oltre due metri, unite una con lβaltra a divenire un varco per lo spazio, un passaggio, e al tempo stesso, un limite da oltrepassare cui si associano predisposizioni di nuova spiritualitΓ e emancipazione, che agiscono da contraltare con la scultura de Le Tre Grazie stessa.
Le sculture tatuate invadono il centro
Legato fin da giovane alla Versilia per la selezione e la lavorazione del marmo, appositamente per questa occasione Fabio Viale ha inoltre previsto la compresenza di opere di grande dimensione tatuate destinate a piazza del Duomo.
Per la prima volta i segni sul marmo sono la combinazione del tutto personale delle piΓΉ attuali tendenze del tatuaggio, da quello criminale a quello giapponese giΓ sperimentati, fino ai nuovi orientamenti provenienti dal mondo dei Trapper e dalle influenze sudamericane, dando cosΓ¬ vita ad un inedito ed esclusivo linguaggio trasversale, che attinge ad una sorta di universo segnico Old Style interprete dellβattualitΓ piΓΉ in voga, confermando lβattitudine per cui lβartista decodifica la sensibilitΓ dei nostri giorni, sia come evoluzione iconografica del tatuaggio, sia come pratica sociale diffusa dello stesso.
In particolare spicca un magistrale e inedito volto β cavo allβinterno, una sorta di maschera – in scala monumentale del David di Michelangelo (Souvenir David), sul quale Viale, per la prima volta, ha sperimentato questo nuovo tipo di tatuaggio. Sempre in Piazza del Duomo, accanto ad altri lavori, trova posto, un grande torso ispirato al Torso Belvedere che si trova a Roma, nei Musei Vaticani.
Nel Chiostro e nelle sale al piano terra adiacenti, al di sopra delle quali si trova il Museo dei Bozzetti, Γ¨ allestita una serie di lavori che hanno scandito la notorietΓ di Fabio Viale: dallβInfinito in marmo nero (Ruote di Suv intrecciate), a una versione de La Suprema (due cassette per la frutta con impeccabile effetto legno).
Info mostra
Fabio Viale
Truly
28.06.2020 | 04.10.2020
Piazza Duomo, Chiesa e chiostro di SantβAgostino
Pietrasanta (LU)
Ingresso libero
Orari 28.06 | 06.09: tutti i giorni ore 19-24;
07.09 | 04.10: martedì-giovedì ore 17-20; venerdì 17-23; sabato: 10-13 | 17-23; domenica: 10-13 | 17-20; lunedì chiuso.
Tel. +39 055 287748
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