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Testimoni di speranza Chiesa di San Salvatore in Ognissanti 31 ottobre – 8 novembre 2026

Testimoni di speranza

Chiesa di San Salvatore in Ognissanti

31 ottobre – 8 novembre 2026

Le ragazze e ragazzi che illuminano la vita degli altri, santi della porta accanto

 Maria Cristina Ogier, Gabriele Bacci, Niccolò Bizzarri, Francesco Bracci, Filippo Flamini, Francesco Lanfiuti Baldi, Mariachiara Messina, Caterina Morelli, Silvia Simoncini

 

Firenze, 31 ottobre 2026 – Ci sono persone che sono protagoniste di una vita talmente intensa da riuscire ad accompagnare e a illuminare le vite degli altri anche dopo la morte terrena.  È il caso di nove ragazze e ragazzi, alcune già donne e uomini, che hanno attraversato la loro esistenza in maniera così potente da essere ancora oggi testimoni di speranza, per chi è credente ma anche per chi non lo è.

Le loro storie e i loro messaggi sono raccolte in una mostra che è stata inaugurata questa mattina nella chiesa di San Salvatore in Ognissanti (prosegue fino all’8 novembre) Erano presenti i genitori e i familiari di questi sante e santi della porta accanto, il vicepresidente dell’Istituto Ogier Antonio Borgioli e fra Giuseppe Caro. Don Fabio Marella ha portato il saluto dell’Arcidiocesi di Firenze che patrocina il progetto.

L’iniziativa raccoglie le storie di Maria Cristina Ogier (già riconosciuta venerabile Serva di Dio), Gabriele Bacci, Niccolò Bizzarri, Francesco Bracci, Filippo Flamini, Francesco Lanfiuti Baldi, Mariachiara Messina, Caterina Morelli, Silvia Simoncini. Il progetto nasce da un’idea della giornalista Irene Funghi.

Testimoni di Speranza è un racconto speciale che raccoglie insieme modelli di vite luminose, spese con generosità, conquistate dall’incontro con la Fede, capaci di lanciare un messaggio potente alla nostra ricerca di senso e alla nostra quotidianità.    Persone che attraversano la loro esistenza con spiritualità e umanità profonde. “Le loro esperienze terrene si interrompono presto, spesso con sofferenza, ma sono vissute in modo così intenso da lasciare un segno concreto e illuminante – spiegano gli organizzatori – La loro è una “scuola di speranza” gioiosa. Ci troviamo di fronte a esistenze protese verso la Resurrezione, che abbracciano con tenerezza le persone che incontrano, che attraversano difficoltà e malattie trasformandole in dono”. 

Maria Cristina Ogier (1955-1974) Le viene diagnosticato un tumore al cervello a 4 anni ma lei spende la sua vita per gli altri: i malati e i fragili di Firenze e del mondo. Papa Francesco l’ha dichiarata Venerabile Serva di Dio. Nel suo nome è nato l’Istituto che si occupa di persone disabili e sono state create anche scuole e ospedali nel mondo.

Gabriele Bacci (1965-2001) A vent’anni riscopre la Fede e cambia la prospettiva di vita. Incontra i giovani di Comunione e Liberazione e si dedica agli altri, al Centro di solidarietà di San Salvie e tra i terremotati di Colfiorito. Quando muore, in un incidente in moto, ai suoi arrivano messaggi di molte di persone che ricordano il sorriso del casellante di Prato Ovest.

Niccolò Bizzarri (1998-2020) Costretto a muoversi in carrozzina per la Sindrome di Duchenne, sceglie di vivere in pienezza, studia con passione, frequenta i giovani di Comunione e Liberazione, compone poesie. “Nel mattino torno a vivere per la grandezza di un altro giorno”, scrive. Gli Amici di Nicco ha dato vita a un concorso di poesia per giovani.

Francesco Bracci (1985-2009) Dimostra una passione speciale per l’incontro con gli altri. Svolge servizio in diverse realtà, muore in un incidente con la moto, dopo aver accompagnato nel Chianti un gruppo di ipovedenti. “Desidero una convivenza naturale con Cristo”, è il suo testamento spirituale. L’Associazione Francesco Bracci si occupa dei più piccoli e dei più giovani.

Filippo Flamini (1996- 2013) È innamorato della vita e degli altri, a 15 anni combatte contro un tumore raro. In tanti pregano per lui. “Ho capito che l’amore di Dio si manifesta nelle persone che ti stanno accanto”, scrive. Fino all’ultimo mantiene il sorriso e la voglia di vivere. L’Associazione Con lo sguardo di Filippo si prende cura dei bambini all’Oncologia del Meyer.

Francesco Lanfiuti Baldi (1996-2025) – La sua infanzia è segnata da una malattia del sistema immunitario, prima prova a difendersi con le sue forze poi riscopre la Fede. Sceglie di prendersi cura di chi è fragile come lui e di chi fa più fatica. Quando la sua malattia si aggrava scrive: “La salvezza è più importante della salute”. Ha voluto che il suo funerale fosse una festa.

Mariachiara Messina (1986-2017) Nata a Patti, si dedica ai nascosti e ai fragili, a Firenze è attiva con le Sentinelle del Mattino di Pasqua. “La medicina cura ma solo l’amore salva”, scrive a un medico. Affetta da miastenia grave e varie forme tumorali, si abbandona con fiducia a Maria “con la croce nel cuore e la resurrezione nel volto” È lei che consola chi la cura.

Caterina Morelli (1981-2019) Medico, nello stesso giorno scopre di essere in attesa del secondo figlio e di avere un tumore. Il suo cammino, intenso e drammatico, è stato accompagnato dal desiderio di Gesù e da un grande amore per gli altri. Mentre è malata diventa un punto di riferimento per tanti. Nel suo nome operano le associazioni. La nostra Cate e Amici della Cate.

Silvia Simoncini (1994-2023) Formatrice appassionata, durante la malattia, scoperta nel 2019, ha manifestato un “desiderio di vita” sempre crescente, moltiplicando l’impegno per gli altri malati. “Puoi avere qualunque limitazione nella tua vita ma il tuo cuore e la possibilità di dare del bene ad una persona non ti è tolta”, ha scritto alle persone con disabilità con cui lavorava.

 

Caterina F.

Giornalista 

Mob 329 5833768

Redazione

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