
a LINA BOLZONI il riconoscimento LuBeC 2026.
La sottosegretaria Borgonzoni: “Dopo il PNRR, investimenti culturali duraturi”.
L’assessora Manetti: “La cultura infrastruttura di crescita’.
Tutti gli appuntamenti della seconda giornata.
Lucca, 14 ottobre 2026 – È stato conferito a Lina Bolzoni il riconoscimento LuBeC 2026, che ogni anno viene assegnato a personalità che si sono distinte nella valorizzazione e nella tutela dei beni culturali. Secondo il presidente di Promo PA Fondazione, Gaetano Scognamiglio, Lina Bolzoni è stata scelta per aver mostrato, con una vita di studi riconosciuta a livello internazionale, che la cultura europea condivisa non è un’astrazione politica, ma un’infrastruttura materiale di memoria, immagini e spazi. Professoressa emerita di Letteratura italiana presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e socia nazionale dell’Accademia dei Lincei, Lina Bolzoni è tra le massime esperte internazionali di Rinascimento, storia della lettura e relazioni tra testo e immagine, ha insegnato in prestigiosi atenei mondiali come Harvard e la New York University. Autrice di saggi fondamentali tradotti in più lingue, nel corso della sua illustre carriera accademica è stata insignita di prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Viareggio e il Premio Brancati.
In apertura della XXII edizione di LuBeC, la Sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni ha sottolineato in un messaggio la necessità di garantire continuità e sostenibilità agli investimenti del PNRR Cultura, accompagnando i Comuni nella valorizzazione dei risultati raggiunti e nello sviluppo di nuove progettualità. Borgonzoni ha inoltre evidenziato il ruolo strategico del welfare culturale nel promuovere salute e benessere, richiamando il protocollo d’intesa tra i Ministeri della Cultura e della Salute e il Fondo per la cultura terapeutica e la cura sociale previsto dalla legge di bilancio 2026. «La cultura non è soltanto tutela e valorizzazione del patrimonio, ma una risorsa concreta per costruire comunità più inclusive e capaci di affrontare le trasformazioni del nostro tempo», ha concluso.
Per Cristina Manetti, Assessora alla Cultura della Regione Toscana, investire in cultura significa investire nella crescita del Paese. L’assessora ha sottolineato in un video messaggio il ruolo dei fondi europei, in particolare del Fondo sociale europeo, nel sostenere residenze artistiche e percorsi formativi che hanno coinvolto centinaia di artisti e giovani under 35, creando nuove opportunità professionali e contribuendo alla rivitalizzazione delle aree periferiche. In vista della nuova programmazione europea, Manetti ha infine richiamato l’importanza di garantire continuità alle risorse per la cultura e ai fondi di coesione, fondamentali per lo sviluppo dei territori.
Fabio Tagliaferri, Presidente e Amministratore delegato di Ales S.p.A., e Carolina Botti, Direttore di Ales e referente Art Bonus per il MiC hanno lanciato a fine mattinata l’edizione speciale del Concorso Art Bonus, che celebra quest’anno i suoi dieci anni. L’edizione sarà dedicata al welfare culturale: dieci progetti finalisti, selezionati tra le iniziative realizzate nell’ultimo triennio, saranno sottoposti al voto popolare sui social dal 10 al 16 novembre, mentre la premiazione si terrà il 1° dicembre al Ministero della Cultura. “Entro fine anno inizierà un nuovo progetto di ALES, il cosiddetto Art Bonus Tour” – afferma Tagliaferri. “Andremo in tutti i venti capoluoghi di regione italiani a bordo di un camper ad incontrare amministratori comunali, potenziali mecenati e gli stakeholder che possono collaborare con noi nel raggiungimento di un obiettivo: aumentare nel decennio che abbiamo di fronte la raccolta che fin qui è stata fatta”. L’appuntamento è stato anche l’occasione per tracciare un bilancio dello strumento di mecenatismo culturale, che ha raggiunto complessivamente 1,27 miliardi di euro di erogazioni liberali, confermando la dimensione raggiunta dallo strumento e le opportunità di ulteriore crescita. La Lombardia guida la graduatoria nazionale con 442,58 milioni di euro, seguita dalla Toscana con 170,12 milioni, dall’Emilia-Romagna con 164,14 milioni, dal Piemonte con 160,67 milioni e dal Veneto con 147,74 milioni.
GLI HIGHLIGHTS DI GIOVEDì 15 OTTOBRE
Nella seconda giornata, giovedì 15 ottobre, LuBeC proseguirà con un ricco calendario di appuntamenti dedicati ai principali temi dell’innovazione culturale, dal welfare all’intelligenza artificiale, dalla sostenibilità all’accessibilità. Il programma si articolerà in cantieri tematici, con momenti di confronto, presentazioni di ricerche e laboratori di co-progettazione, affiancati da uno spazio talk dedicato a presentazioni, opportunità e anteprime dal mondo della cultura.
CANTIERE WELFARE CULTURALE
Il Cantiere Welfare culturale è dedicato al ruolo della cultura come fattore determinante per la salute e la qualità della vita in tutte le sue fasi, sia rispetto alle comunità, sia ai singoli individui.
Tra gli appuntamenti centrali della seconda giornata, il tema della prescrizione sociale sarà approfondito nell’incontro “Il Link Worker per l’attuazione della prescrizione sociale della Cultura” (15 ottobre, ore 10,00–13,00), promosso da Promo PA Fondazione in collaborazione con Regione Toscana e CCW – Cultural Welfare Center. L’incontro sarà aperto da Francesca Velani e Lucia Corrieri Puliti, Presidente della Fondazione Coesione Sociale, e condotto da Carlo Andorlini, Docente di progettazione sociale all’Università di Firenze e consulente ANCI Toscana, ed Elena Pianea, Dirigente del Consiglio regionale della Toscana. Interverranno Giovanni Capelli, Direttore del Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute – CNaPPS dell’Istituto Superiore di Sanità, Annalisa Cicerchia, Vicepresidente di CCW – Cultural Welfare Center, Alberto Zanobini, Dirigente del Settore Inclusione sociale e Integrazione sociosanitaria della Regione Toscana, Marcello Bertotti, Professore di Community Health presso la University of East London e co-fondatore del Social Prescribing Network, Mario Pardini, Sindaco di Lucca e delegato ANCI Toscana per la Cultura, Manuela Ciambellini, Coordinatrice del progetto “Social Point” – DSM-DP | Cooperativa Sociale Aliante di Modena, Cristina Gelli, Direttrice dei Musei di Empoli – Sistema Musei Toscani per l’Alzheimer, Antonio Maspoli, Coordinatore Area Capacitazione e Resilienza della Fondazione Ufficio Pio Ente Filantropico, Ilaria Simonelli, Project Manager della Direzione per l’Integrazione socio-sanitaria ASUIT Trentino, Donatella Turri, Direttrice della Fondazione Coesione Sociale, Francesca Bergamini, Dirigente dei Settori Educazione, istruzione, formazione e lavoro della Regione Emilia-Romagna, e Roberto Pagni, Responsabile del Settore Formazione continua e professioni della Regione Toscana. Le conclusioni saranno affidate a Catterina Seia.
Il Cantiere Città – Laboratorio di co-progettazione sul welfare culturale (15 ottobre, ore 9,30–12,30), promosso dal Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, con il supporto di Promo PA Fondazione, sarà dedicato alle città finaliste della Capitale Italiana della Cultura 2028, in un percorso di confronto e progettazione condivisa. Introduce Francesca Neri, Responsabile Attività di supporto all’innovazione della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali; interviene Federica De Felice, Esperta di politiche culturali della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali; conduce il laboratorio Miriam Mandosi, Esperta di Accessibilità e Welfare Culturale di Promo PA Fondazione.
Prosegue anche nella seconda giornata di LuBeC la novità di questa edizione, ovvero “Welfare culturale in azione. Rassegna di pratiche per il ben-essere – Learning by doing”, un vero e proprio festival nel festival, ove esperienze di welfare culturale consentiranno agli operatori della cultura, della salute, del sociale e dell’educazione di sperimentare direttamente pratiche consolidate. Realizzata grazie alla collaborazione e al sostegno del Ministero della Cultura e degli enti del territorio, l’iniziativa si inserisce in una fase nella quale il rapporto tra cultura, salute, sociale ed educazione assume un ruolo sempre più centrale nelle politiche pubbliche, anche alla luce del Piano Olivetti per la Cultura e del recente Protocollo d’intesa tra il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute. In questo scenario, LuBeC porta il welfare culturale dalla teoria alla pratica, offrendo la possibilità a operatori della cultura, della salute, del sociale e dell’educazione, amministratori, policy maker, giovani e artisti di sperimentare direttamente sette esperienze già consolidate e confrontarsi con chi le ha ideate e sviluppate. Si parte da “Slow Looking”, dell’Associazione L’Immaginario, capofila del Sistema MTA – Musei Toscani per l’Alzheimer, che utilizza l’osservazione condivisa delle opere d’arte per favorire dialogo, memoria e narrazione tra persone che vivono con la demenza e caregiver. “La mia Scatola della Memoria”, della Rete Archivi e Salute, trasforma fotografie, lettere, documenti e oggetti personali in strumenti per attivare memoria, creatività e racconto, soprattutto nelle persone anziane. Agli adolescenti è rivolta “L’autobiografia dell’altro”, proposta da Porto delle Storie e promossa da Macramè Cooperativa Sociale, un percorso di storytelling e scrittura creativa che fa della narrazione uno strumento di relazione e partecipazione. “Teatro in carcere”, di Teatro Metropopolare, utilizza corpo, ascolto e pratica teatrale per favorire espressione, consapevolezza e relazione, creando un ponte tra il carcere e la città. Per gli over 65, “Dedica – Over Dance”, sviluppato dalla Fondazione Ravasi Garzanti e da CCN/Aterballetto, utilizza la danza contemporanea per lavorare su movimento, autonomia, relazione e longevità attiva. “Future Moves”, di e20danza, porta danza, improvvisazione e composizione istantanea negli spazi museali, coinvolgendo adolescenti e utilizzando architetture e opere d’arte come stimoli per creatività ed espressione. Infine, “Un linguaggio tutto mio – Terapia Ricreativa Dynamo”, realizzata da Fondazione Arte Dynamo, propone un’esperienza di arti visive accessibile e inclusiva, dedicata in particolare a bambini in condizioni di fragilità e disabilità. Il valore della rassegna sta proprio nel passaggio dalla teoria alla pratica: i partecipanti potranno entrare nei processi di costruzione delle esperienze, conoscerne metodologie, competenze e professionalità e comprendere come possano essere sviluppate e adattate nei diversi territori. L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato da Promo PA Fondazione nel 2019 sul welfare culturale, che ha portato anche alla definizione, nel 2024, del Manifesto condiviso per il Welfare Culturale, promosso insieme dalle Regioni Emilia-Romagna e Toscana. L’appuntamento è per il 14 e 15 ottobre 2026, dove gruppi di massimo 15 persone potranno sperimentare, in turni differenti, quattro pratiche al giorno e approfondire le condizioni organizzative, le competenze e le alleanze necessarie per sviluppare attività culturali orientate al ben-essere.
CANTIERE DIGITALE E AI
Il Cantiere Digitale e AI, è focalizzato sulle opportunità offerte dalla trasformazione digitale e dall’intelligenza artificiale per istituzioni, imprese culturali, patrimoni e servizi. Affronta altresì il tema di una possibile carta etica condivisa e della compliance nelle imprese culturali.
Il 15 ottobre spazio al Talk “Il potere dell’AI, la responsabilità della cultura. Immaginare altre traiettorie per l’intelligenza artificiale” (ore 12,00–13,00), con Flavia Barca, autrice del libro “I pregiudizi dell’AI”, Emanuela Totaro, Segretario Generale della Fondazione Kainòn, e Lorenzo Casini, Rettore di IMT Alti Studi Lucca.
Completa il Cantiere il laboratorio “Governare l’AI nelle organizzazioni culturali: compliance, responsabilità e policy” (15 ottobre, ore 14,30–17,30), dedicato alle implicazioni operative dell’uso dell’intelligenza artificiale nei processi delle organizzazioni culturali. Interverranno e condurranno Emanuela Totaro, Segretario Generale della Fondazione Kainòn, Luca Baraldi, AI policy advisor, Roberta Chiodi, Coordinamento progetti Fondazione Kainòn e Riccardo Volpi, Responsabile Formazione Promo PA Fondazione.
CANTIERE TERRITORI IN TRASFORMAZIONE
Il Cantiere Territori in Trasformazione, dedicato ai processi di rigenerazione, innovazione e sviluppo locale a base culturale. Promuove e approfondisce le policy sistemiche e le pratiche di riferimento che pongono patrimonio e creatività al centro di un approccio contemporaneo allo sviluppo sostenibile.
Il 15 ottobre si svolgerà il convegno “Residenze d’artista under 36 in Toscana: arti visive, musica e arti sceniche. Prime evidenze e un confronto per le nuove linee di intervento dall’FSE+” (ore 9,30–13,00), promosso da Promo PA Fondazione in collaborazione con Regione Toscana, dedicato alle esperienze di residenza artistica e alle prospettive di sviluppo delle nuove linee di intervento. Ad aprire i lavori saranno Cristina Manetti, Gabriella Farsi, Direttrice della Direzione Beni, istituzioni, attività culturali e sport della Regione Toscana, e Francesca Velani. Per le residenze dedicate alle arti visive contemporanee e alle pratiche curatoriali interverrà Paolo Baldi, Responsabile di settore patrimonio culturale e Arte contemporanea della Regione Toscana, con Stefano Collicelli Cagol, Direttore del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, Valentina Gensini, Responsabile area contemporaneo della Fondazione MU.SE. Firenze, Sergio Risaliti, Direttore Artistico del Museo Novecento Firenze, Stefania Gori, Presidente della Fondazione Gori-Celle, Tessa Moroder, Co-fondatrice e CEO di Lotto Zero, Carlo Pratis, Co-fondatore HyperMaremma e coordinatore del progetto HyperResidencies, e Carolina Taddei, Coordinatrice della Fondazione Musei Senesi. Per le residenze musicali, introduce Margherita Tempestini, Responsabile del settore Valorizzazione del patrimonio culturale della Regione Toscana. Interverranno Giorgio Albiani, Project Manager del Conservatorio Statale di Musica Luigi Cherubini, Andrea Fornai, Direttore Artistico di Salty Music Ap, Rossella Falco, Addetta alla comunicazione e all’ufficio stampa del progetto SA.MU.R.A.I. – Salty Music Residenza Artistica Innovativa, Luca Ioseffini, Direttore generale dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino ETS, Marco Parri, Direttore Generale della Fondazione Orchestra Regionale Toscana, Novella Sousa, Coordinatrice del progetto di residenza, Mauro Valenti, Presidente della Fondazione Arezzo Wave Italia, e Marina Vermiglio, Direttrice Generale di Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz Toscana. Per le residenze di teatro, danza, circo contemporaneo e arti performative interverranno Giuseppe Gherpelli, Presidente della Fondazione Teatri di Pistoia, Davide Grassi, Direttore Organizzativo di Atto Due, Emilia Paternostro, Direttrice artistica e organizzativa di Catalyst, Beatrice Nutini, Responsabile area organizzativa e progettuale di Teatro C’Art, Luca Ricci, Direttore artistico di Capotrave/Kilowatt, Angela Torriani Evangelisti, Direttrice artistica di Versiliadanza, Walter Zambaldi, Direttore artistico della Fondazione Teatro della Toscana, e Pier Paolo Pacini, Referente del progetto “Amleto”. Il confronto sulle prospettive e sulle nuove linee di intervento per il sistema del contemporaneo vedrà inoltre gli interventi di Antonio Parente, Direttore della Direzione Generale Spettacolo dal Vivo del MiC, e Elena Calistri, Responsabile del settore Autorità di Gestione del Fondo Sociale Europeo della Regione Toscana. Conclusioni affidate a Gabriella Farsi. Nel pomeriggio, “Archeologia aumentata. Creatività, tecnologie e nuovi linguaggi per trasformare l’esperienza dei pubblici e dei territori” (15 ottobre, ore 15,00–17,30), promosso da Fondazione Pistoia Musei ETS, proporrà una riflessione sull’archeologia come spazio di sperimentazione e come infrastruttura culturale dei territori. Aprirà i lavori Monica Preti, Direttrice di Fondazione Pistoia Musei. Interverranno Daniele Manacorda, Archeologo e già Professore ordinario di Metodologie della ricerca archeologica all’Università Roma Tre, Luca Gori, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e Professore di diritto pubblico alla Scuola Superiore Sant’Anna, Cesare Mari, Architetto di PANSTUDIO, Alessandro Suppressa, Architetto, Guendalina Salimei, Architetto e curatrice della Crypta Balbi – Museo Nazionale Romano, Cristina Taddei, Conservatrice archeologa di Fondazione Pistoia Musei, Andrea Augenti, Professore di Archeologia cristiana e medievale all’Università di Bologna, Chiara Bonacchi, Fellow and Senior Lecturer in Heritage presso la University of Edinburgh, Lorenzo Garzella, Founder di NANOF, Paolo Giulierini, Etruscologo, e Andrea Mandara, Architetto.
CANTIERE ACCESSIBILITÀ E PARTECIPAZIONE CULTURALE
Il Cantiere Accessibilità e partecipazione culturale, orientato a riflettere sulle dinamiche e i fabbisogni legati all’accessibilità e alla partecipazione culturale attiva, come terreno di gioco per il contrasto a disuguaglianze e fragilità, ma anche per il rafforzamento dell’inclusione.
Giovedì, a partire dalle 14.30, il convegno “Strumenti e alleanze per una partecipazione culturale stabile e continuativa” (15 ottobre, ore 14,30–17,00), in collaborazione con Fondazione Compagnia di San Paolo, dedicato alle condizioni organizzative, alle competenze, agli strumenti e alle reti necessarie per rendere la partecipazione culturale una dimensione strutturale. L’incontro sarà introdotto e moderato da Sandra Aloia, Responsabile Missione Favorire partecipazione attiva della Fondazione Compagnia di San Paolo. Interverranno Andrea Archinà, Ricercatore di Promo PA Fondazione, Isabella Mozzoni, Presidente ESG Impact – Università di Parma, Simone Martino, Responsabile Ufficio Valutazione Fondazione Compagnia di San Paolo, Marcello Minuti, Coordinatore generale della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, Alessio De Cristofaro e Marco Imperiale, Direttore generale Fondazione CON IL SUD, Critina Ambrosini, Direttrice Cultura Regione Emilia Romagna.
Alle 15 anche il Talk “Uno spazio proprio per me. Ogni corpo ogni espressione: il primo corso coreutico integrato per persone con disabilità” (15 ottobre, ore 15,00–16,00), dedicato all’esperienza formativa promossa da MAD Murate Art District e Versiliadanza nell’ambito del programma Welfare culturale di Fondazione CR Firenze. Interverranno Barbara Tosti, Responsabile Settore Arte, Attività e Beni culturali di CR Firenze, Valentina Gensini, Responsabile area contemporaneo Fondazione MU.SE. Firenze, Angela Torriani Evangelisti, Direttrice artistica di Versiliadanza, ed Elena Bonifacio, allieva del corso e danzatrice. Ne discuterà con loro Donatella Turri, Direttrice della Fondazione Coesione Sociale di Lucca.
CANTIERE SOSTENIBILITÀ E IMPATTO
Il Cantiere Sostenibilità e impatto, focalizzato sulle condizioni necessarie affinché i progetti, le attività e gli spazi culturali siano capaci di generare valore duraturo per i territori e le comunità.
Ampio spazio sarà dedicato a CALIBRO della Cultura, la nuova piattaforma digitale presentata per la prima volta lo scorso anno a LuBeC e pensata per restituire la performance dei progetti culturali rispetto ai quattro pilastri della sostenibilità UNESCO. Il laboratorio “CALIBRO della Cultura: per valutare la sostenibilità dei progetti e dei programmi culturali” (15 ottobre, ore 10,00–13,00) permetterà ai partecipanti di sperimentare concretamente un processo di valutazione attraverso le quattro dimensioni individuate dal framework UNESCO: economica, ambientale, conoscenza e competenze, partecipazione e inclusione. Il percorso vedrà l’introduzione di Marco Pasquini, Dirigente Area promozione e sviluppo del territorio della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. Interverranno Francesca Velani, Direttrice Cultura e sostenibilità di Promo PA Fondazione e Curatrice CALIBRO, Isabella Mozzoni, Docente di Economia delle aziende culturali all’Università degli Studi di Parma e Presidente di ESG Impact – Partner di Promo PA per CALIBRO, Roberta Ghilardi, Deloitte Sustainability and Art&Finance Senior Manager – PM sviluppo CALIBRO, Greta Zavaglia Porta, Deloitte Sustainability and Art&Finance Consultant – PM sviluppo CALIBRO, e Miriam Mandosi, Progettista culturale Promo PA Fondazione.
Il Cantiere comprende inoltre il laboratorio “Il Toolkit RADAR: valutare l’impatto emotivo della partecipazione culturale sulle persone” (15 ottobre, ore 14,00–18,00), promosso da Promo PA Fondazione in collaborazione con ISPC-CNR. Il RADAR è un toolkit open source realizzato nell’ambito del progetto Inclusive Arts and Culture (ICA) dall’ISPC-CNR, pensato per valutare l’impatto della partecipazione culturale attiva sulle persone e, in particolare, la generazione di benessere attraverso la connessione con l’arte e il patrimonio culturale. Interventi introduttivi di Alessandra Marasco, Primo Ricercatore dell’ISPC-CNR, e Augusto Palombini, Primo Ricercatore dell’ISPC-CNR, sede di Roma. La formazione sarà condotta da Sara Uboldi, Ricercatrice dell’Università di Chieti-Pescara e di CCW – Cultural Welfare Center e formatrice esperta Toolkit Radar, ed Elena Zagaglia, Assistente alla docenza e formatrice Toolkit Radar. Lo renderei più compatto e giornalistico, mantenendo il focus sulla sostenibilità come elemento strutturale e inserendo il riferimento all’OESC e alle esperienze concrete.
CANTIERE LAVORO CULTURALE
Il Cantiere Lavoro culturale affronta una delle questioni centrali della trasformazione del settore: la necessità di rigenerare competenze, modelli organizzativi e forme di tutela, mettendo in relazione pubblico, privato, comunità e nuove generazioni.
Al centro della seconda giornata due momenti operativi: i tavoli di lavoro “Capire il contesto per ri-generare il futuro del lavoro culturale” (15 ottobre, ore 10,00–17,30), promosso da Federculture e Promo PA Fondazione, che affronterà le trasformazioni demografiche, digitali e climatiche, le disuguaglianze e le fragilità occupazionali, insieme alle recenti evoluzioni normative e contrattuali. Il confronto prenderà le mosse dalla Legge 206/2023 sulle imprese culturali e creative, dalla Legge 40/2026, cosiddetta “Italia in scena”, e dal CCNL Federculture recentemente aggiornato. Tra i protagonisti Mario Pardini, Sindaco di Lucca, Gaetano Scognamiglio, Presidente di Promo PA Fondazione, Francesco Spano, Direttore Federculture, Francesca Velani, Direttrice di LuBeC e componente del CdA di Federculture, Valentina Montalto, Associate Professor of Cultural Economics presso KEDGE Business School e consulente ISTAT, e Mauro Nori, Capo di Gabinetto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. La giornata proseguirà con tre tavoli dedicati al nuovo perimetro del lavoro culturale, ai modelli di gestione e alle nuove regole, ai contratti, alle professioni e alla sostenibilità del lavoro. Tra i coordinatori Luciano Messi, Sovrintendente del Teatro Regio di Parma e componente dell’Ufficio di Presidenza AGIS, Giuliana Cirio, Direttrice di Confindustria Cuneo, Antonio Taormina, dell’Università di Bologna – Dipartimento delle Arti, Stefano Karadjov, Direttore Fondazione Brescia Musei, Franco Broccardi, Partner Lombard DCA e consulente per le politiche fiscali di Federculture, Giuseppe Ariano, SCABEC S.p.A., Maria Rosaria Scandurra, Responsabile Capitale Umano e Comunicazione Interna di EUR S.p.A., Walter Zambaldi, Direttore generale Teatro della Toscana e componente dell’Ufficio di Presidenza AGIS, Marco Parri, Direttore generale ORT e Presidente Federvivo.
Ancora tavoli di lavoro, ma con un grande Laboratorio Under 35 “Progettare esperienze culturali green, digitali e accessibili. Nuove competenze guardando all’Europa” (15 ottobre, ore 10,00–16,30), promosso nell’ambito del progetto SQUARE – Sharing Questions and Uniting Answers for Resiliency through the EU, co-finanziato dall’Unione Europea. Il laboratorio, dedicato in particolare a studenti della quinta superiore e universitari, giovani professionisti e operatori culturali under 35, affronterà il rapporto tra progettazione culturale, sostenibilità, accessibilità, inclusione e digitale, guardando alle bussole europee del GreenComp, del DigComp, dell’Agenda 2030 e del New European Bauhaus. L’apertura sarà affidata a Elisa Campana, Project Manager culturale di Promo PA Fondazione, e Agnese Benedetti, Presidente della Fondazione Michel de Montaigne e membro della Commissione Giovani della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Coordina Gabriele Micheli, Presidente del Comitato dei Gemellaggi del Comune di Montecarlo. Interverranno Thais Palermo, Coordinatrice progetti europei della Fondazione Ecosistemi, Deborah Agostino, Direttrice del Master in Management dei Beni e delle Istituzioni Culturali – School of Management del Politecnico di Milano, Marta Lovato, Responsabile sostenibilità di Santarcangelo Festival, Célia Grau, Sustainability & Special Projects Manager di Opera Europa, Irene Panzani, PM culturale e consultant Promo PA Fondazione, e Arnaldo Filippini, Presidente IMMAGINA Festival. Conclusioni di Gabriele Micheli.
Competenze, formazione e nuove professionalità saranno al centro dell’incontro “Competenze e formazione per il Piano Olivetti per la Cultura”, in programma il 15 ottobre dalle 11.00 alle 12.30. L’appuntamento, promosso dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e dal Ministero della Cultura – Piano Olivetti per la cultura, mette in dialogo esperienze e prospettive diverse per riflettere su come accompagnare l’evoluzione del settore, rafforzando la capacità di istituzioni, organizzazioni e professionisti di rispondere ai cambiamenti e alle esigenze dei territori. Dopo l’apertura di Gerardo Villanacci, Presidente della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, Stefano Lanna, Direttore generale Piano Olivetti per la cultura del Ministero della Cultura, presenterà il Piano e le sue principali direttrici. Il confronto sulle competenze necessarie alla sua attuazione sarà moderato da Francesca Neri, Responsabile Attività di supporto all’innovazione della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, con gli interventi di Alessandro Caramis, Responsabile Indagine sull’editoria libraria, indicatori e dati sulle istituzioni e attività culturali, Istituto nazionale di statistica – Istat, Flavia Maraston, Dirigente Cultura, sport e turismo del Comune di Pordenone, e Giovanni Francesco Tuzzolino, Presidente del Comitato tecnico-scientifico per l’arte e l’architettura contemporanee del Ministero della Cultura
CANTIERE MiC – MINISTERO DELLA CULTURA
Il Cantiere MiC – Ministero della Cultura rappresenta anche quest’anno uno degli assi portanti della manifestazione e riunisce incontri, dibattiti, presentazioni e casi studio promossi dagli Istituti e dalle Direzioni generali del Ministero, offrendo una panoramica articolata sulle politiche culturali, sulla tutela e valorizzazione del patrimonio, sull’accessibilità, sulla partecipazione e sulle nuove modalità di relazione tra patrimonio e comunità.
Nella seconda giornata di LuBeC, il programma del MiC proseguirà con “Strategie e prospettive per il settore culturale” (ore 9,30–13,00), a cura del Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale (DiT), dedicato alle nuove strategie di sviluppo e valorizzazione del patrimonio attraverso il contributo delle Soprintendenze. La sessione coinvolgerà la Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio e diverse Soprintendenze del territorio nazionale, con la partecipazione di Fabrizio Magani, Direttore generale DG ABAP, Cristina Bartolini, Teresa Elena Cinquantaquattro e Irene De Simone, insieme ai soprintendenti e ai funzionari delle strutture coinvolte: Mariano Nuzzo, Vincenzo Tiné, Angela Acordon, Rosalia D’Apice, Angelo Michele Raguso e Margherita Eichberg, con i rispettivi gruppi di lavoro. Il confronto permetterà di mettere in luce esperienze, progettualità e nuove prospettive di valorizzazione del patrimonio nei diversi contesti territoriali. Nel pomeriggio del 15 ottobre il programma del MiC proseguirà con “Memoria, territori e comunità” (ore 14,00–15,15), a cura del Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale (DiT), con una serie di esperienze dedicate alla valorizzazione partecipata della memoria e del patrimonio archivistico. Tra gli appuntamenti, “La memoria condivisa. Fruizione senza barriere del Patrimonio archivistico dell’Archivio di Stato di Ancona”, realizzato in collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero di Ancona; “Impronta e segno: i sigilli da materia a documento. Percorso tattile alla scoperta dei sigilli dell’Archivio di Stato di Bergamo tra Quattro e Cinquecento”; “RI-EMERGERE. 1966-2026. L’Alluvione di Firenze: memoria, comunità e futuro”; “Le voci dell’Archivio – incursioni teatrali tra le carte” e “Il sistema culturale territoriale Miglio della Memoria nel Centro antico di Napoli”. A seguire, “Innovazione digitale, dati e nuove esperienze culturali” (ore 15,15–18,30), a cura del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa) in collaborazione con il Dipartimento per l’amministrazione generale (DiAG), la Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione, l’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library e il Dipartimento per le attività culturali, sarà dedicato all’impatto delle tecnologie digitali, dei dati e dell’intelligenza artificiale sulla tutela, sulla conoscenza e sulla fruizione del patrimonio. Moderata da Maria Elena Motisi, Direttrice dei Musei nazionali di Lucca, la sessione presenterà esperienze che spaziano dal nuovo Museo archeologico nazionale Domenico Ridola di Matera alla gestione integrata dei dati e all’AI al servizio della tutela al Museo delle Civiltà, dalla teca digitale per la Biblioteca e il Complesso monumentale dei Girolamini al progetto multimediale del Parco archeologico di Ostia antica. Il programma proseguirà con “Byōbu, paraventi giapponesi. Studio e valorizzazione attraverso un applicativo digitale”, “GraphIA. Paper artwork damage detection model”, “ArcheoMinecraft. Costruisci una città come farebbe un etrusco” e con la presentazione dell’ecosistema digitale Ecomic per la valorizzazione del patrimonio culturale e la creazione di nuovi prodotti e servizi. A chiudere la sessione saranno “Book Side: il videogioco per scoprire la biblioteca” e “Marginalia: dal concept al gioco. Anteprima e playtest del progetto di gamification della Biblioteca Statale di Lucca”, a conferma di un programma nel quale innovazione tecnologica, partecipazione e nuove modalità di fruizione diventano strumenti concreti di relazione tra patrimonio e pubblici.
Oltre ai convegni, il MiC presenta una Sala immersiva, dove sarà possibile fare esperienza diretta di nuovi linguaggi e modalità di fruizione per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale. Due le esperienze proposte. Il Parco archeologico di Ostia antica, con i curatori Claudia Tempesta e Alberto Tulli, presenta “Il Progetto Multimediale del Parco archeologico di Ostia antica”, un’esperienza immersiva che combina realtà virtuale, applicazioni digitali e contenuti audiovisivi per accompagnare il pubblico alla scoperta degli Scavi di Ostia e dei Porti imperiali di Claudio e Traiano. L’esperienza, della durata di circa 15 minuti, sarà proposta il 15 ottobre (ore 12,15–13,15 e 14,30–15,30). La Biblioteca Universitaria di Pisa (BUP), nell’ambito del Dipartimento per le Attività Culturali (DiAC) della Direzione generale Biblioteche e Istituti Culturali, propone invece “I suoni della cultura”, a cura di Claudia Giostrella, Ilaria Laficara, Graziana Alagna, Elena Salotti ed Emanuela Garibaldi: un’esperienza immersiva dedicata ai suoni della manifattura e del restauro del libro, attraverso un percorso sensoriale basato sull’ascolto, con l’obiettivo di svilupparsi anche in podcast tematici e divulgativi dedicati al patrimonio della Biblioteca. L’esperienza sarà disponibile il 15 ottobre (ore 10,30–12,00 e 15,30–17,00).
La partecipazione a tutte le sessioni di LuBeC è gratuita, con registrazione obbligatoria da effettuare sul sito ufficiale. Per maggiori dettagli sulla programmazione e per le iscrizioni è possibile consultare il portale www.lubec.it o scrivere all’indirizzo info@lubec.it. Le sessioni sono disponibili in streaming sul canale YouTube di LuBeC.
stefaniabernacchia81@gmail.com




