Cinema: la Trilogia dell’America di Gianfranco Pannone arriva su Kinèa. i tre film documentari, restaurati digitalmente nel 2026 a cura della RED, tornano al pubblico sulla piattaforma indipendente.
LA “TRILOGIA DELL’AMERICA” DI GIANFRANCO PANNONE ARRIVA SU KINÈA
“Piccola America”, “Lettere dall’America” e “L’America a Roma”: i tre film documentari, restaurati digitalmente nel 2026 a cura della RED, tornano al pubblico sulla piattaforma indipendente
ROMA – Tre film, tre capitoli di un percorso cinematografico che attraversa la storia italiana del Novecento mettendo in relazione memoria privata e collettiva, trasformazioni sociali, politica e immaginario. “Piccola America”, “Lettere dall’America” e “L’America a Roma” di Gianfranco Pannone arrivano su Kinèa, realtà indipendente dedicata alla distribuzione e alla valorizzazione del film documentario d’autore e del cinema del reale.
A dare nuovo valore a questo ritorno è anche il restauro digitale dei tre film documentari, realizzato nel 2026 a cura della RED, che consente oggi di riscoprire opere realizzate oltre trent’anni fa e di restituirle al pubblico in una veste rinnovata.
Un percorso scandito da tre appuntamenti: “Piccola America” è disponibile dal 28 settembre, “Lettere dall’America” arriverà il 5 ottobre, mentre “L’America a Roma” sarà online dal 12 ottobre.
Tre opere realizzate da Pannone nell’arco di quasi un decennio che, insieme, compongono la sua “Trilogia dell’America”: un viaggio attraverso l’Italia e la sua storia nel quale l’America diventa, di volta in volta, promessa, mito, influenza politica e immaginario cinematografico. Tre sguardi diversi che riportano alla luce vicende, testimonianze e persone capaci di raccontare, dal basso, alcuni passaggi cruciali del nostro Paese.
Ad aprire il percorso è “Piccola America (Gente del nord a sud di Roma)”, primo film documentario della trilogia, diretto da Gianfranco Pannone, scritto con Francesco Bruni e realizzato nel 1991, prodotto da Effetto Notte in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia. Il film riporta agli anni Trenta e alla grande migrazione interna di migliaia di contadini provenienti dal Nord-Est, chiamati a lasciare le proprie terre per partecipare alla bonifica delle Paludi Pontine. Dietro la retorica della “redenzione dell’Agro” e la costruzione delle nuove città, diventate uno dei simboli della propaganda fascista, emergono le vite reali dei coloni, segnate dalla malaria, dalla fame e dall’avvicinarsi della guerra. Sono gli ultimi superstiti di quella stagione a restituire davanti alla macchina da presa, attraverso i propri ricordi, il racconto umano di un momento decisivo della storia italiana. Presentato per la prima volta al Festival Internazionale di Locarno nel 1991, il film documentario ha successivamente ottenuto il Premio del pubblico al Festival L’immagine dell’uomo.
Il secondo capitolo, “Lettere dall’America”, realizzato nel 1995, scritto da Paola Mascioli e Gianfranco Pannone e prodotto da Effetto Notte con Megaris e ARTE France, sposta lo sguardo nella Napoli del secondo dopoguerra. È il 1947 quando Nicola Rainone, lo “zio d’America”, torna dagli Stati Uniti per rivedere i familiari dopo oltre vent’anni. Per loro rappresenta l’incarnazione del sogno americano: un mito alimentato dalle lettere, dai dollari e dai pacchi di regali spediti da Brooklyn. Ma dietro quella vicenda familiare si apre progressivamente una pagina molto più ampia della storia politica italiana. “Lettere dall’America” era infatti anche il nome di un progetto promosso dal governo americano e dalla Chiesa cattolica d’oltreoceano, insieme alle associazioni degli italoamericani, nel clima che precedette le elezioni politiche del 1948. Vita privata e grande Storia finiscono così per sovrapporsi, mentre una famiglia diventa testimone delle tensioni della Guerra fredda.
A chiudere la trilogia è “L’America a Roma – La vera storia degli ‘Spaghetti western’”, film documentario del 1998 scritto da Marco Fiumara e Gianfranco Pannone e prodotto da Intelfilm ed Effetto Notte con Rai Cinema Fiction. Questa volta l’America non è più soltanto una terra lontana o una presenza politica: diventa soprattutto cinema, sogno e immaginario. Pannone torna alla memoria cinematografica della propria infanzia e incontra Guglielmo Spoletini, in arte William Bogart, ex stuntman e attore, insieme ad alcuni dei protagonisti di quella straordinaria stagione produttiva. Attraverso i loro ricordi riaffiora la Roma degli anni Sessanta, l’epopea degli spaghetti western e un mondo di attori, stuntman e maestranze che contribuì a costruire una delle pagine più riconoscibili del nostro cinema. Nel racconto trova spazio anche “Requiescant”, western italiano con Pier Paolo Pasolini nei panni di un prete messicano rivoluzionario.
Presentato in prima mondiale al Festival Internazionale del Cinema di Locarno nel 1998, “L’America a Roma” è stato inoltre in concorso all’IDFA di Amsterdam e al Festival Internazionale del Cinema di San Paolo del Brasile, conquistando nel 1999 il riconoscimento come miglior film documentario al Maremma Doc Festival e il premio della giuria popolare al Premio Libero Bizzarri.
Con l’arrivo della trilogia di Pannone, Kinèa prosegue il proprio percorso di recupero, diffusione e valorizzazione del film documentario d’autore, mettendo il digitale al servizio di opere che rischierebbero altrimenti di avere occasioni limitate di incontrare nuovi spettatori. Una scelta editoriale che parte dall’idea di rendere il cinema del reale accessibile e di creare uno spazio in cui opere, autori e pubblico possano incontrarsi al di fuori dei circuiti distributivi tradizionali.
Attraverso una distribuzione digitale gratuita, Kinèa punta infatti a costruire un archivio vivo di storie e sguardi d’autore, dando nuova visibilità tanto alla produzione contemporanea quanto a opere del passato che conservano intatta la propria capacità di interrogare il presente.
In questo senso, il ritorno della “Trilogia dell’America”, oggi nuovamente disponibile grazie anche al restauro digitale curato dalla RED, assume il valore di una vera riscoperta: tre film realizzati tra il 1991 e il 1998 tornano a distanza di oltre trent’anni, offrendo anche alle nuove generazioni di spettatori la possibilità di attraversare una parte della storia italiana attraverso testimonianze, memoria e cinema.
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