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Giovani Commercialisti festeggiano i 40 anni e lavorano per il futuro

Giovani Commercialisti, un quarantesimo per guardare al futuro. La presidente Alessandra Cocci: “La tecnologia ha trasformato il nostro lavoro, ma siamo ancora i primi interlocutori di imprese e famiglie. Impegnati a ridisegnare il nostro ruolo”

Prato, 7 luglio 2026 – L’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Prato ha festeggiato i suoi primi quarant’anni, una bella festa partecipata per guardare innanzitutto al futuro. “Quarant’anni non sono soltanto una ricorrenza. Sono una storia di persone, di idee, di amicizia professionale, di confronto, di formazione, di rappresentanza e di servizio alla categoria, sono un pezzo della storia della nostra professione, del nostro Ordine e anche della nostra città”, ha messo in evidenza la presidente Alessandra Cocci che ha celebrato l’anniversario con il presidente dell’Ordine, Riccardo Iannuzzi, e con la squadra dei colleghi che hanno guidato l’Unione sin dalla sua fondazione, nel luglio 1986: Paolo Biancalani, Stefano Barni, Alberto Bardazzi, Silvia Bocci, Enrico Vivarelli, Filippo Ravone, Filippo Cappellini, Edoardo Sarti, Alessandra Cambi, Paolo Faini, Stefano Squilloni, Tommaso Lori, Matilde Lombardi, Giovanni Bini e Gianmarco Manzuoli

Sin dalla nascita l’Unione dei Giovani Commercialisti è stata un luogo di amicizia professionale, di solidarietà, di confronto, di formazione e anche di rappresentanza. Un luogo nel quale il giovane commercialista potesse sentirsi meno solo nell’avvio della professione e più partecipe alla vita dell’Ordine e della categoria. “Oggi l’Unione continua a essere un presidio vivo per i giovani commercialisti pratesi sul fronte della formazione e del confronto e un interlocutore autorevole per le istituzioni e per il territorio. In quarant’anni il nostro ruolo è cambiato profondamente e noi siamo impegnati a ridisegnarlo – ha sottolineato la presidente Cocci – La tecnologia ha trasformato il nostro lavoro, cambiandone strumenti, tempi e modalità. Ma proprio per questo diventa ancora più centrale ciò che non può essere automatizzato: il giudizio professionale, la responsabilità, l’etica, la fiducia e la capacità di ascolto. Ed è qui che l’Unione conserva, dopo 40 anni, una funzione essenziale”.

Il commercialista – è stato ricordato nel corso dell’iniziativa – non è mai stato soltanto un tecnico. “È certamente un professionista chiamato a conoscere norme fiscali, societarie, contabili, aziendali e concorsuali. Ma è anche una figura che entra nella vita reale delle imprese, degli imprenditori, delle famiglie e degli enti. È spesso il primo interlocutore nei momenti di scelta, di difficoltà, di crescita, di crisi e di riorganizzazione”, ha sottolineato Cocci ringraziando i fondatori, i presidenti, i soci e i consiglieri che in questi quarant’anni hanno dedicato tempo, energie e passione all’attività associativa.

 

fanfanicaterina@gmail.com

Redazione

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