Fondazione Catarsini|Mostra di Catarsini a Seravezza: visite guidate gratuite e presentazione del libro inedito dell’artista-scrittore

Mostra di Catarsini a Seravezza:
visite guidate gratuite e presentazione
del libro inedito dell’artista-scrittore
Viareggio (LU), 16.06.2026
Nell’ambito della mostra itinerante antologica Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina, che si protrae alle Scuderie Granducali di Seravezza fino al prossimo 12 luglio, è in programma una serie di visite guidate gratuite.
La prima è prevista giovedì 18 giugno alle ore 18.30 con esercitazione nel Laboratorio Esperienziale approntato per l’occasione e presente in mostra. È sempre gradita la prenotazione, per la quale si può chiamare uno dei numeri seguenti: 342 168 4031; 338 199 5851; 370 1308882.
La seconda visita guidata gratuita si terrà mercoledì 24 giugno al termine della presentazione editoriale che si terrà alla Biblioteca comunale di Palazzo Mediceo a Seravezza.
Presentazione editoriale
Si intitola “Libri a Palazzo” la rassegna editoriale che si svolge presso la Biblioteca comunale Sirio Giannini. Mercoledì 24 giugno, alle 17.30 la giornalista e scrittrice Elena Torre presenterà il libro di Alfredo Catarsini Tra l’incudine e il martello, di cui ne ha curata l’edizione per La nave di Teseo. All’incontro presenzierà anche Elena Martinelli, Presidente della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS. La presentazione, e la concomitante mostra allestita alle Scuderie Granducali, offrono un’occasione unica per approfondire non solo l’opera pittorica, ma anche la statura letteraria e la sensibilità narrativa del Maestro viareggino.
Presentato a fine aprile per la prima volta a Lucca, alla presenza di Vittorio Sgarbi che ne ha scritto la prefazione, il libro è ambientato nella Viareggio degli anni Venti, Tra l’incudine e il martello restituisce la voce a una comunità sospesa tra povertà, sogni e repressione. Protagonista è Gregorio, un giovane fabbro che lavora il ferro nella sua fucina sognando di trasformarlo in arte. Attraverso le vicende di Gregorio e della moglie Costanza, Catarsini racconta l’ascesa dei movimenti operai e il progressivo soffocamento delle libertà sotto il nascente regime fascista. Tra lotte sociali, arresti arbitrari e un lungo processo a Roma, il protagonista troverà nel mare l’unico spazio di libertà rimasto.
Scritto originariamente negli anni Settanta e rivisto dallo stesso Catarsini nel 1984, che ne affidò la cura futura alla nipote Elena, il romanzo nasce dalla volontà di testimoniare le «continue agitazioni di piazza» che segnarono il dopoguerra italiano. L’autore descrive i suoi personaggi come «esseri anarcoidi, intelligenti e analfabeti», simboli di un’anarchia romantica radicata nel quartiere più povero di Viareggio, tra la darsena vecchia e la Torre Matilde.
«Spero che il lettore possa recepire l’umana umiltà con la quale sono stati descritti i fatti – scriveva Catarsini nella sua premessa del 1984 -, quell’umiltà che si identifica con la verità, talora tragica».
Da segnalare che nel romanzo compaiono anche due riferimenti autobiografici di grande rilievo: la prigionia del fratello Gino, ingiustamente accusato di aver fomentato sommosse tra i lavoratori della darsena, e la figura del suo maestro Lorenzo Viani (Lorenzaccio), grande pittore e scrittore che, nonostante non sia un personaggio principale, emerge con forza e ci viene qui restituito in tutta la sua veracità e nel suo temperamento unico che vediamo riverberato nella sua arte.
«Con Viani Catarsini condivide il radicamento viareggino, l’attenzione al mondo del lavoro e un’idea dell’arte come riflesso di una verità umana concreta, prima che come puro esercizio di stile» scrive Vittorio Sgarbi nella prefazione del libro e, come ha osservato lo storico dell’arte Rodolfo Bona, «egli imparò proprio dal maestro ad amare ‘l’umanità travagliata della sua città, l’attaccamento alla terra e l’amore per la pittura che di tale condizione umana è riflesso’», «mentre i caratteri più energici e aspri di Viani risultano in Catarsini filtrati da una sensibilità più gentile» conclude Sgarbi.
La mostra prosegue
Curata da Rodolfo Bona, la mostra Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina è organizzata dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS. Si tratta della settima tappa della mostra itinerante attorno alla quale l’interesse si conferma in decisa crescita: appuntamento dopo appuntamento, l’esposizione stimola l’interesse del pubblico perché, pur rimanendo fedele al contenuto, ogni volta propone punti di vista diversi.
Fino al 12 luglio, nella cinquecentesca struttura medicea delle Scuderie Granducali, i visitatori possono ammirare 36 opere di Alfredo Catarsini, tra le quali 26 dipinti e i dieci disegni che costituiscono la “Donazione Giannelli”, una delle novità della mostra.
Rispetto alle precedenti tappe, infatti, l’esposizione propone una sezione dedicata al rapporto tra Alfredo Catarsini – che era sì pittore, ma amava anche scrivere – e Giorgio Giannelli, giornalista e scrittore, tra le figure intellettuali versiliesi più importanti del Novecento, scomparso nel gennaio del 2025.
Parallelamente all’attività di docente presso l’istituto “Stagio Stagi” di Pietrasanta, infatti Catarsini avviò nel 1966 una ventennale collaborazione con Versilia oggi, mensile fondato da Giorgio Giannelli per riscoprire le radici comuni, il linguaggio e le tradizioni della Versilia. Pubblicò 32 articoli originali con disegni illustrativi, dieci dei quali fanno parte della donazione qui esposta per la prima volta, e altri 11 articoli trattano dello stesso Artista e delle sue opere. Come soleva dire Giannelli, Catarsini è stato per 20 anni la firma centrale e “di casa” per la rivista. Unico viareggino tra i collaboratori, fu cantore della sua città e di alcuni suoi personaggi e fu molto apprezzato non solo per la puntualità e la sagacia dei suoi scritti, ma anche per il talento nel tratteggiare ironiche e celebri caricature anche di altri volti versiliesi.
Le dieci opere grafiche provenienti dalla Collezione Giannelli, infatti, sono disegni e caricature di personaggi, tra cui – l’Autoritratto di Alfredo Catarsini, di Enrico Pea, di Lorenzo Viani, di Giulio di Canale, di Elpidio Jenco, di Ceccardo Roccatagliata, di Arturo Dazzi – più due figure (uno Scultore e un Viareggino di Viareggio) e la veduta del Molo con barca e figure.
Inoltre, in questo particolare spazio espositivo sono anche consultabili le riproduzioni degli originali di tutti gli articoli del pittore viareggino pubblicati su Versilia oggi.
Mostra accessibile
L’intero percorso espositivo de Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina rientra nel progetto pluriennale “L’Arte accessibile per tutti”, promosso dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS, che applica ormai da tempo una propria metodica originale per rendere l’arte e i luoghi di cultura e turistici accessibili a chiunque.
In tal senso, la mostra è stata pensata per essere visitata anche da persone con disabilità fisiche e sensoriali, che possono esplorarla in autonomia e al proprio ritmo. L’accessibilità è garantita da descrizioni audio (in italiano e inglese), adattate per chi non vede, a cui si accede tramite codici QR con il proprio smartphone.
Inoltre, anche in questa tappa di Seravezza della mostra itinerante vi è un nuovo Laboratorio Esperienziale allestito dalla Fondazione Catarsini (oltre a questo temporaneo ve ne sono altri quattro permanenti lungo il percorso del Cammino I luoghi di Catarsini) che offre una metodica in grado di garantire a tutti i visitatori, comprese le persone con disabilità visiva, la possibilità di interagire con l’arte attraverso il tatto e l’udito al fine di conciliare l’accessibilità con la fruizione e la conservazione del patrimonio culturale.
La mostra è diffusa nel Cammino I luoghi di Catarsini
La mostra dedicata ad Alfredo Catarsini non si limita a un unico spazio espositivo ma, come per le precedenti tappe di Viareggio e di Lucca, anche questa di Seravezza è posta sul Cammino I luoghi di Catarsini quindi possiamo considerare che alle opere temporaneamente in mostra alle Scuderie granducali, si aggiungono quelle presenti in forma permanente nelle altre 11 sedi delle 9 tappe costituenti il Cammino I luoghi di Catarsini – un percorso che dal 2023 unisce Lucchesia e Versilia all’insegna dell’arte, della natura, della storia, dell’enogastronomia – con l’intento di formare un’unica, grande mostra diffusa delle opere di Alfredo Catarsini.
In totale quindi, la mostra diffusa tra la sede di Seravezza e lungo il Cammino i Luoghi di Catarsini comprende 86 opere.
Concepito per collegare vari punti significativi del territorio legati alla vita e all’opera di Catarsini, questo Cammino è l’unico in Italia interamente accessibile anche a persone con disabilità visiva, che possono scaricare audio registrazioni (italiano e inglese) tramite QR code in rilievo sui totem e sui cartellini accanto alle opere nelle sedi espositive. In questo percorso all’insegna dell’arte – ma anche della storia, dell’enogastronomia, della natura – ogni opera di Catarsini è corredata da descrizioni adattate e audio registrate per le persone con disabilità visiva, ma utili a tutti i visitatori, che si ottengono scansionando i codici QR del pieghevole Mostra diffusa e il Cammino I luoghi di Catarsini e dove sono suddivise per località in cui sono esposte. Il pieghevole si trova all’ingresso del Palazzo.
Le tappe rappresentano il cuore della mostra diffusa, creando un itinerario culturale, per lo più artistico, inclusivo e accessibile anche alle persone con disabilità fisiche e sensoriali, e in particolare visive, essendo il Cammino l’unico in Italia con questa particolare caratteristica. Le tappe del percorso sono: Lucca, Palazzo Orsetti, con Laboratorio Esperienziale; Castagnori, Chiesa di San Tommaso Apostolo; San Martino in Freddana, Chiesa di San Martino, con Laboratorio Esperienziale; Camaiore, Palazzo del Municipio e Museo d’Arte Sacra; Pietrasanta, Spazio Arte BVLG; Seravezza, Palazzo Mediceo, con Laboratorio Esperienziale; Forte dei Marmi, Villa Bertelli, con Laboratorio Esperienziale; Viareggio, Biblioteca Civica Guglielmo Marconi, Villa Museo Paolina Bonaparte con Laboratorio Esperienziale, e Chiesa della Santissima Annunziata – Laboratorio Esperienziale; Massarosa, Antico Opificio La Brilla.
Ma non basta: oltre gli spazi espositivi diffusi, si può visitare anche la collezione della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 direttamente nella sua sede a Viareggio, in Via Palermo, 4. Le visite qui sono guidate e si svolgono su appuntamento, offrendo un’esperienza più intima e approfondita. Per prenotare una visita o per qualsiasi informazione si può scrivere un’email all’indirizzo: info@fondazionecatarsini.com oppure telefonare al numero +39 342 1684031.
INFO MOSTRA
Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina
mostra antologica itinerante
a cura di Rodolfo Bona
Fino al 12.07.2026
Scuderie granducali di Seravezza
Via del Palazzo 115, Seravezza (LU)
Orari mesi di giugno e luglio: da GI a DO ore 17-20 e 21-23.
Sempre possibili visite guidate su appuntamento (necessario contattare i nn. 370 1308882 oppure 338 1995851)
Ingresso libero
Media partner: www.superando.it
www.fondazionecatarsini.com
Fondazione Alfredo Catarsini 1899
Via Palermo 4, 55049 Viareggio (LU)
Tel. +39 342 1684031
info@fondazionecatarsini.com






