Domani per Pitti Uomo 110, martedi 16 giugno Accademia Italiana con MATTEO CIBIC, tavola rotonda e vernissage

Pitti Uomo, Accademia Italiana presenta l’evento con Matteo Cibic tra identità, sostenibilità e nuove visioni del design
Continua il dialogo di Accademia Italiana con i protagonisti del design internazionale. Un percorso curatoriale tra fashion, fotografia, gioiello e design
Dopo Firenze il 16 giugno, il secondo evento a Roma il 25 giugno
Nell’ambito di Pitti Immagine Uomo 110 (16-19 giugno, https://uomo.pittimmagine.com), martedì 16 giugno alle ore 17.30 presso la sede di Accademia Italiana (Piazza de’ Pitti 15), prestigioso istituto AFAM con sede a Firenze e Roma, parte del Gruppo AD Education, network europeo delle scuole creative che riunisce 21 scuole e 70 campus per oltre 42.000 studenti, si terrà l’evento “AIdentities | Traces of Self and Possible Worlds”, talk e mostra corale sul tema delle identità, sostenibilità e sulle nuove visioni del design, con lavori selezionati dal noto designer Matteo Cibic, maker che ha fatto della trasversalità il suo punto di forza.
Identità come origine, appartenenza, trasformazione. Identità come lingua visiva, memoria personale, gesto progettuale. Identità come spazio di confronto tra culture diverse, in una community internazionale che attraversa moda, design, arti visive e comunicazione. I progetti in mostra restituiscono sguardi, domande e visioni sul presente e su mondi possibili.
L’opening talk sarà introdotto da Nicola Accurso, general manager del Gruppo AD Education. Alla tavola rotonda, in cui si dialogherà sui temi dell’innovazione, dell’heritage, della sostenibilità e della progettualità, parteciperanno, oltre a Matteo Cibic (curatore final work 2026), Filippo Pernisco (direttore accademico Accademia Italiana), Andrea Cavani (Casa del Made in Italy Firenze), Pierangelo Quintieri (Manteco), Vera Innocenti (Fabric House), Andrea Taborelli (Taborelli), Cecilia Rinaldi (coordinatore Fashion Design Accademia Italiana). Seguirà il vernissage con visita guidata alla mostra, una suggestiva “Fashion Design Performance” con Kinesis, aperitivo e dj set con Luksek.
Dopo Firenze, il secondo evento si svolgerà a Roma giovedi 25 giugno, dalle ore 18:30 presso la sede romana di Accademia Italiana (via dello Scalo S. Lorenzo 10), nell’innovativo campus dentro The Social Hub.
Ogni anno Accademia Italiana sceglie di affidare la curatela dei Final Work dei propri studenti a figure di rilievo del panorama creativo internazionale, con l’obiettivo di portare all’interno dell’Istituto di alta formazione uno sguardo autorevole e contemporaneo sui temi più urgenti del presente. Dopo Fabio Viola nel 2024 e Matteo Ward nel 2025, per il 2026 Accademia Italiana sceglie Matteo Cibic, designer riconosciuto a livello internazionale per il suo approccio interdisciplinare e visionario al progetto. La conferma dell’impegno dell’Istituto nel costruire un modello educativo capace di intrecciare alta formazione, sperimentazione progettuale e riflessione critica sulle trasformazioni culturali, sociali e tecnologiche contemporanee.
Nel corso degli ultimi mesi, Matteo Cibic ha accompagnato studentesse e studenti delle sedi di Firenze e Roma in un percorso curatoriale e progettuale dedicato al tema “AIdentities”, sviluppando un confronto aperto su identità, sostenibilità, ricerca sui materiali, intelligenza artificiale, nuove estetiche e ruolo sociale del design.
“Nei ragazzi incontrati in questa esperienza ho riconosciuto il desiderio di esistere senza essere costretti a spiegarsi completamente. Una rivolta silenziosa. Gentile. Non violenta. Il rifiuto di consegnarsi a un mondo che pretende definizioni immediate, identità leggibili, posizioni nette.” – racconta Matteo Cibic. “Fra loro ho trovato molti poeti. Non nella scrittura, ma nello sguardo. Attraversano il presente con linguaggi fluidi e instabili che alla mia generazione sembrano fragili, eppure custodiscono un modo nuovo di leggere il contemporaneo”.
Al centro del lavoro svolto con gli studenti emerge anche una riflessione sul rapporto tra tra gesto manuale e tecnologia. “La differenza tra intelligenza umana e intelligenza artificiale non trova rappresentazione estetica nella perfezione, ma nelle mani. Nel gesto. Nell’errore. Nella traccia del tempo sui materiali. Il compito di artisti, intellettuali e progettisti è difendere la possibilità di un futuro desiderabile: un luogo dove le differenze convivano senza annullarsi.” prosegue Cibic.
I Final Work sviluppati dagli studenti delle sedi di Roma e Firenze attraversano linguaggi e discipline differenti: dai progetti di gioiello contemporaneo come il lavoro sui bracciali-lingotto, alla ricerca su antiche tessiture turche reinterpretate in chiave contemporanea; dai progetti di rigenerazione e comunicazione urbana dedicati a Via Palazzuolo a Firenze, fino ai numerosi lavori di fotografia sociale. Ampio spazio anche alla ricerca sui materiali sostenibili e alle sperimentazioni tra design, moda e nuove tecnologie. Un percorso che riflette la forte vocazione internazionale di Accademia Italiana, con studenti provenienti da tutto il mondo e un approccio multidisciplinare che mette in dialogo culture, linguaggi e visioni differenti.
Nicola Accurso, Managing Director del gruppo AD Education Italy dichiara: “Il tema AIdentities sviluppato con Matteo Cibic richiama una questione centrale del nostro tempo: il bisogno di definire sé stessi nel confronto con la moltitudine di sguardi attraverso cui veniamo percepiti. In questo scenario, l’appartenenza diventa un antidoto alla frammentazione dell’identità. Accademia Italiana offre agli studenti non solo strumenti formativi, ma una comunità in cui riconoscersi, confrontarsi e sviluppare la propria individualità”.
Sarà possibile vedere il risultato di questo lavoro curatoriale nei due appuntamenti che coinvolgeranno le sedi di Firenze e Roma di Accademia Italiana. Entrambi gli eventi vedranno la presenza di Matteo Cibic insieme ad aziende, professionisti, esperti e stakeholder del mondo creativo, chiamati a confrontarsi su alcuni temi chiave che attraversano oggi la ricerca e l’approccio alla formazione di Accademia Italiana: heritage, sostenibilità e innovazione.
MATTEO CIBIC (nato nel 1983) è un artista transmediale italiano noto per i suoi oggetti giocosi e antropomorfi che fondono funzioni nascoste e gioiosa armonia. Ha studiato arte e design al Politecnico di Milano, alla Kingston University e a FABRICA. Cibic affronta ogni progetto con un approccio ludico ma orientato al lusso, lavorando con una vasta gamma di materiali e partner, tra cui aziende high-tech, marchi di moda e gallerie. Con una solida formazione nei processi industriali e nelle tecniche artigianali su piccola scala, il suo lavoro sfuma i confini tra arte e design, risultando in uno stile ibrido davvero unico nel suo genere. Che si tratti di creare un oggetto con una funzione ibrida e stravagante o di un pezzo scultoreo con una forma gioiosa e simile a una pianta, il lavoro di Cibic evoca sempre un senso di fantasia e piacere. Le sue opere sono state esposte in numerose sedi prestigiose, tra cui il Museo delle Arti Decorative (MAD) di Parigi, lo Shanghai Museum of Glass, la Biennale di Design di Saint-Étienne, il Mudac di Losanna, il Triennale Design Museum di Milano, il Musée Mandet di Riom, il Museo di Montelupo a Firenze e il Museo del Gioiello a Vicenza.
Accademia Italiana (www.accademiaitaliana.com), prestigioso istituto AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) dalla forte vocazione internazionale con sede a Firenze e Roma, è, dal 1984, punto di riferimento nella formazione per le industrie creative della moda, del design, della comunicazione visiva e della fotografia. Nel giugno 2020 entra a far parte del Gruppo AD Education, network europeo delle scuole creative che riunisce 21 scuole e più di 70 campus principalmente in Francia, Italia, Spagna Germania e Regno Unito per un totale di oltre 42.000 studenti. Grazie a un corpo docenti costituito da affermati professionisti del settore, AI combina formazione teorica e attività pratica e laboratoriale, offrendo inoltre la possibilità di seguire le lezioni sia in italiano che in inglese. Oggi l’offerta formativa si compone di corsi di Diploma Accademico di Primo e Secondo Livello, nelle aree del Design, Fashion, Comunicazione, Gioiello e Grafica, accreditati dal MUR, Ministero Università e Ricerca. L’offerta formativa ampia, trasversale e multidisciplinare, consolida una storia importante che ha visto passare nelle aule dell’istituto grandi nomi della creatività internazionale quali Vivienne Westwood, Oliviero Toscani, Rick Owens, Carla Fendi, Alessandro Mendini, Domenico Guzzini, Brunello Cucinelli e molti altri.
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