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Festival Dei Suoni i Passi, sabato 13/06 debutto de “La veglia Sibilla”, a Marradi Monica Demuru nel dialogo tra Sibilla Aleramo e Dino Campana nella casa sonora nel bosco

Per la 7/a edizione del festival “Dei Suoni I Passi”, sentiero di musiche e parole lungo la Via degli Dei, in corso fino al 21 giugno 2026 

Nella ‘casa sonora’ nel bosco, Monica Demuru e Pierfrancesco Mucari al debutto con “La veglia Sibilla”, dialogo tra Sibilla Aleramo e Dino Campana

Sabato 13 giugno dopo Bologna e Castiglione dei Pepoli, tappa a Marradi per il progetto nel 150/imo dalla nascita della Aleramo. Si prosegue domenica 14 giugno a Firenzuola con una grande festa

Per la settima edizione del festival “Dei Suoni i Passi”, concerti, natura, cammini, incontri, nuovi ascolti e nuovi sguardi da Bologna a Firenze lungo la Via degli Dei (fino al 21 giugno, programma su www.fabbricaeuropa.net), sabato 13 giugno a Marradi debutta la nuova produzione “La veglia Sibilla”, con l’attrice e cantante Monica Demuru e il musicista Pierfrancesco Mucari.

Nel 150/imo dalla nascita della Aleramo, il festival di Fondazione Fabbrica Europa con la direzione artistica di Maurizio Busia, grazie alla collaborazione tra il Comune di Marradi, la Fondazione Marradi Cultura Dino Campana e Toscana Produzione Musica, propone un dialogo tra la voce di Sibilla Aleramo e quella di Dino Campana, poeta nato a Marradi e profondamente legato a questi luoghi. Il loro rapporto sentimentale e intellettuale, intenso e travagliato, rappresenta un momento di grande rilievo della storia letteraria italiana, in cui vita e creazione artistica si fondono in modo indissolubile. Aleramo e Campana diventano qui risorsa culturale e narrativa, capace di attivare processi di conoscenza del territorio attraverso forme di fruizione attente, lente e consapevoli. La restituzione scenica attiverà la memoria letteraria come esperienza viva, capace di dialogare con il presente. I testi e le sonorità entreranno in risonanza con il contesto naturale appenninico, evocando un paesaggio che non è semplice sfondo, ma parte integrante della narrazione artistica (ingresso 5 euro).

Si partirà alle ore 18 dal Teatro degli Animosi di Marradi, e, attraverso strade suggestive, si raggiungerà un luogo magico a cavallo tra il passato e il presente, tra il paese e la spontaneità della natura che vivifica ogni spazio. Un casolare vissuto e abbandonato, dove muoversi, dal sottosuolo, per vari piani, fino al letto da veglia, seguendo percorsi acustici. Il pubblico si immergerà nelle atmosfere della casa resa sonora grazie alla spazializzazione del suono ad opera del sax e degli scacciapensieri di PierFrancesco e della recitazione e del canto di Monica.

Le parole saranno quelle di Sibilla Aleramo, pseudonimo di Rina Faccio (Alessandria, 14 agosto 1876 – Roma, 13 gennaio 1960), tra le più importanti scrittrici italiane del primo Novecento a impegnarsi nel movimento di liberazione delle donne, sia con l’esempio della propria vita, sia attraverso scritti giornalisti, poesie, racconti e romanzi. Ebbe una tempestosa relazione con Dino Campana. Il suo primo celebre romanzo, Una donna, uscì nel 1906, seguito soltanto nel 1919 da Il passaggio. Della sua vasta produzione ricordiamo: Momenti (1920), Amo, dunque sono (1927), Il frustino (1932), Gioie d’occasione (1930), Orsa minore (1938), Gioie d’occasione e altre ancora (1954), Aiutatemi a dire (1951) e Luci della mia sera (1956).

Dichiara Maria Cristina Carratù, assessore alla Cultura del Comune di Marradi: “L’Amministrazione Comunale di Marradi, insieme alla Fondazione Marradi Cultura Dino Campana, è lieta e onorata di ospitare Fabbrica Europa e Toscana Produzione Musica l’importante evento culturale La veglia Sibilla. Una proposta di alto livello artistico, centrata sulla relazione intellettuale e umana tra Sibilla Aleramo e il grande poeta marradese Dino Campana, che rappresenta un’occasione preziosa per celebrare due figure di primo piano della scena culturale del ‘900, e il segno indelebile da loro lasciato nella storia letteraria italiana.L’evento marradese si segnala in particolare per la valorizzazione in chiave artistica dell’inscindibile legame fra natura, paesaggio, e cultura, che caratterizza il nostro territorio, e che è non a caso l’asset privilegiato su cui il Comune di Marradi e la Fondazione Marradi Cultura Dino Campana intendono fondare e sviluppare la propria attività. Ringraziamo quindi gli organizzatori, gli artisti coinvolti e tutti coloro che contribuiscono a fare di Marradi un luogo di memoria, arte e identità culturale viva”.

Aggiunge Maurizio Busia, direttore artistico del festival: ”Dei Suoni I Passi è partito da Bologna presso IAAD con un emozionante intervento musicale di biciclette e ha fatto tappa sul crinale tra Emilia Romagna e Toscana grazie al viaggio in musica di Peppe Voltarelli che ha coinvolto pubblico e camminatori. Il festival si pone sempre di più come itinerario che cerca nei luoghi le peculiarità. Qui a Marradi abbiamo trovato il terreno fertile per lavorare sulla figura di Sibilla Aleramo immaginando con gli artisti di ‘cercarla’ negli scorci del paese. Tra le parole, i suoni e il bosco dove ha vissuto l’amore travagliato con Dino Campana. E siamo felici di poter iniziare questa avventura produttiva che avrà tappe future sul piano nazionale, nei 150 anni dalla nascita della scrittrice”.

Dopo l’inaugurazione lo scorso 3 giugno a Bologna presso IAAD – Istituto d’Arte Applicata e Design con la performance elettroacustica del compositore Sebastiano De Gennaro e del polistrumentista e compositore Vincenzo Vasi che hanno incantato con un set contemporaneo dal ritmo incandescente, tra ciclo-sintetizzatori, campanelli polifonici, ruote e raggi sonori, Dei Suoni i Passi ha fatto tappa il 6 giugno con Peppe Voltarelli al Rifugio dell’Abetaia di Castiglione dei Pepoli. Nella scaletta, brani del Parto delle Nuvole Pesanti, di cui è fondatore, voce e leader, Claudio Lolli, con cui ha collaborato attivamente, e  sorprese quali “Bomba o non Bomba” di Venditti. Arrivo a Firenze domenica 21 giugno. L’obiettivo? Scoprire il territorio attraverso la musica per mettere in connessione e raccontare le zone interne dell’Appennino Tosco-Emiliano. Il prossimo appuntamento sarà domenica 14 giugno a Firenzuola, località Cornacchiaia, nella meravigliosa Pieve di San Giovanni Battista Decollato, la festa al tramonto, momento conviviale con il batterista attivo sulla scena nazionale e internazionale Mattia Galeotti, accompagnato dal percussionista e inventore di un particolare “litofono”, strumento a percussione che utilizza la pietra, Nazareno Caputo, dal producer Marco Dalmasso e dal trombettista Charles Ferris, protagonisti di una jam che unirà suoni della natura, elettronica e beat travolgenti. Ad arricchire la serata, la presenza speciale del chitarrista Riccardo Onori e del trombonista Francesco Cangi.

Nello splendido Palazzo dei Vicari a Scarperia, in occasione della Notte Romantica dei Borghi più belli d’Italia, sabato 20 giugno sarà protagonista Mauro Ermanno Giovanardi, cantautore raffinato e poliedrico, da più di vent’anni sulla scena musicale italiana come interprete, autore, performer, produttore discografico e direttore artistico. Tra i creatori della scena underground in Italia, ha fondato nel 1993 i La Crus, band dirompente che cambia le regole della musica alternativa italiana. In scaletta brani da “E poi scegliere con cura le parole”, il nuovo lavoro appena pubblicato e brani noti e meno noti della storia della canzone italiana.

Domenica 21 tra Fiesole e Firenze, nella storica Villa Il Palmerino, scrittura intima e ricerca sonora si fondono nel concerto in solo di Naomi Berrill violoncellista, polistrumentista, compositrice e cantante irlandese. Dopo aver completato la sua formazione classica tra Scozia, Svizzera e Italia, ha sviluppato una ricerca personale che utilizza il violoncello non solo come strumento solista, ma come estensione della voce. Il suo lavoro unisce composizione, arrangiamento e improvvisazione, attraversando diversi linguaggi musicali. Questa versatilità l’ha portata a collaborare con artisti provenienti da ambiti differenti, tra cui Danusha Waskiewicz, Giovanni Sollima, Mario Brunello, Vincent Courtois, Ernst Reijseger e Alessandro Lanzoni.

Tra Bologna e Firenze una costellazione di tappe che seguono idealmente i 120 chilometri tra le due città, percorribili in poco più di mezz’ora grazie all’Alta Velocità ma anche a piedi, in un cammino lungo i basolati romani della Flaminia Militare, tra boschi secolari di faggio e di castagno, che permette di immaginare un’alternativa alla frenesia quotidiana, regalando uno sguardo da altre prospettive.

Dei suoni i passi è realizzato in collaborazione con Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, IAAD Bologna, Festival Crinali, Toscana Produzione Musica, Comune di Firenze, Comune di Castiglione dei Pepoli, Comune di Marradi, Comune di Scarperia a San Piero, Comune di Firenzuola, Fondazione Marradi Cultura Dino Campana, Pro Loco Scarperia, grazie al sostegno di Regione Toscana e Città Metropolitana di Firenze.

Gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. A esclusione del 13 giugno a Marradi (biglietto 5 euro).

Info www.fabbricaeuropa.net.

Per l’appuntamento del 21 giugno a Villa Il Palmerino è consigliato arrivare a piedi dalla fermata Salviatino della linea autobus 17 o in bicicletta.

I LUOGHI

Bologna | IAAD – Via Jacopo Barozzi 3/m
Castiglione dei Pepoli | Rifugio Abetaia – Via dell’Abetaia
Marradi | Punto di ritrovo: Teatro degli Animosi – Viale della Repubblica 1
Firenzuola | Loc. Cornacchiaia – Pieve di San Giovanni Decollato
Scarperia | Palazzo dei Vicari – Via Roma
Firenze | Villa Il Palmerino – Via del Palmerino 6

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