Mixite, in prima italiana la cantante mongola Enji domenica 10 maggio al PARC di Firenze / in arriva Marta Del Grandi

Domenica 10 maggio alle ore 19 al PARC delle Cascine di Firenze a cura di Toscana Produzione Musica
La poesia degli altipiani mongoli incontra il jazz contemporaneo: per la prima volta in Italia la cantante mongola Enji per Mixité
Un duo magnetico: Enji alla voce, Paul Brändle alla chitarra. Il 17.05 arriva uno dei talenti più richiesti al momento, la cantautrice Marta Del Grandi
Il viaggio di Mixité tra le geografie sonore del presente fa tappa in Mongolia, intrecciandosi con le sonorità contemporanee europee. Domenica 10 maggio, in prima assoluta in Italia, il palco del PARC Performing Arts Research Centre di Firenze (piazzale delle Cascine 4/5/7) ospita Enji, interprete magnetica che ha saputo costruire un ponte inedito tra le radici dei canti tradizionali della sua terra e le movenze del jazz e del folk sperimentale.
Enji Erkhem, nata a Ulan Bator in una famiglia di musicisti, ha studiato musica in Germania grazie ad un programma per giovani talenti del Goethe Institute dove è iniziata la sua passione per il jazz, che l’ha portata a diventare la compositrice e artista che è oggi. Nel concerto per Mixitè saranno protagonisti i suoi brani, da “Mongolian Song”, registrato nel 2017, dove reinterpreta canti della tradizione mongola, al suo ultimo disco di inediti, il quarto, dal titolo “Sonor”, che ne sancisce la definitiva maturità artistica.
Nella dimensione live del PARC, Enji sarà accompagnata dallo storico collaboratore Paul Brändle alla chitarra. Il duo darà vita a un’interazione quasi telepatica, dove la cura del dettaglio timbrico e l’intensità emotiva trasformeranno il concerto in un rito intimo e luminoso, capace di scuotere e accogliere l’ascoltatore allo stesso tempo.
Sonar è il risultato di una fase creativa particolarmente feconda. Nasce da un ritiro introspettivo avvenuto alla fine del 2024, un periodo di studio nel quale Enji ha distillato le proprie riflessioni personali trasformandole in un’architettura sonora nuda, essenziale e carica di sottotesto. Se i precedenti lavori – gli album Ursgal e Ulaan – avevano già attirato l’attenzione della critica internazionale, questo nuovo progetto scava ancora più a fondo, cercando un equilibrio perfetto tra l’identità culturale e il desiderio di astrazione.
Asiatica di nascita, ma residente in Germania, Enji si domanda come trovare il proprio posto nel mondo, sentendo di non appartenere davvero a nessun luogo in particolare. Un nomadismo artistico riflesso nella sua musica, che non si lascia recintare in definizioni di genere: è un flusso che si nutre di accenti jazzistici, folk e strutture cantautorali fuori dagli schemi, dove ogni nota e ogni silenzio acquisiscono un peso specifico. Al centro di tutto brilla la sua voce, uno strumento capace di alternare una delicatezza quasi diafana a una forza espressiva che parla di appartenenza e metamorfosi.
A seguire, il 17 maggio, uno degli eventi più attesi, il live di Marta Del Grandi, cantautrice milanese, di impronta jazz, che ha viaggiato tra la Cina e il Nepal, a Kathmandu. Tra i talenti emergenti più in vista nel panorama nazionale, si ascolterà a Mixitè ”Dream Life”, appena pubblicato per Fire Records.
Gli eventi si inseriscono all’interno della quinta edizione di Mixité – Suoni e voci di culture antiche e attuali, la rassegna curata da Toscana Produzione Musica, diretta da Maurizio Busia e Francesco Mariotti che fino al 28 maggio anima la primavera fiorentina esplorando le infinite sfumature della world music, del jazz e della sperimentazione contemporanea.
L’iniziativa ha il sostegno di Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Inizio concerto ore 19, biglietti 8-10€, prevendite su Ticketone, info: www.toscanaproduzionemusica.it.
Ufficio Stampa Agenzia CP Plus di S.C.
+39 329 9864843: info@cpplus.it



