Quando i rifiuti diventano memoria: a Lucca apre la mostra Archeoplastica

QUANDO I RIFIUTI DIVENTANO MEMORIA
A LUCCA LA MOSTRA ARCHEOPLASTICA
Inaugurata lโesposizione nella Chiesa di Santa Caterina che resterร aperta e visitabile gratuitamente fino al 30 gennaio, dal venerdรฌ al sabato
A Lucca arriva per la prima volta Archeoplastica, la mostra che in tutta Italia sta contribuendo a sensibilizzare cittadini e studenti sul tema dellโinquinamento da plastica attraverso lโesposizione di reperti originali, oggetti di uso comune risalenti agli anni โ60, โ70 e โ80 ritrovati sulle spiagge italiane dopo decenni trascorsi in mare. Lโiniziativa, promossa dal Consorzio di Bonifica Toscana Nord, Comune di Lucca e Sistema Ambiente, patrocinata da Provincia di Lucca e Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, si inserisce nel calendario degli eventi di Vivi Lucca.
Questa mattina l’inaugurazione ufficiale nella Chiesa di Santa Caterina, in via del Crocifisso 1, dove la mostra resterร visitabile gratuitamente fino al 30 gennaio, dal lunedรฌ al sabato, grazie anche al supporto di molte associazioni di volontariato che garantiranno lโapertura continuativa degli spazi espositivi.
La tappa lucchese di Archeoplastica si lega in modo naturale allโimpegno quotidiano del Consorzio di Bonifica Toscana Nord nella tutela dei corsi dโacqua e nella lotta alla dispersione dei rifiuti. Ogni anno, grazie alle attivitร ordinarie, agli impianti idrovori dotati di griglie di intercettazione e ai progetti sperimentali con barriere galleggianti, ma soprattutto grazie alla collaborazione delle associazioni e dei cittadini che partecipano al Sabato dellโAmbiente, vengono rimosse tonnellate di plastica e materiali abbandonati che, altrimenti, finirebbero in mare contribuendo allโinquinamento e aumentando il rischio idraulico. La mostra diventa cosรฌ unโoccasione per raccontare, attraverso oggetti che hanno attraversato il tempo e le correnti, lโurgenza di un cambiamento culturale e la forza delle azioni concrete svolte sul territorio.
Archeoplastica รจ un progetto di divulgazione ambientale ideato da Enzo Suma, guida naturalistica di Ostuni, dopo il ritrovamento di un flacone di crema solare degli anni ’60 su una spiaggia. Questo evento ha ispirato Suma a raccogliere rifiuti di plastica risalenti a decenni passati, creando un museo virtuale che racconta la storia di questi oggetti e il loro impatto sull’ambiente. Il progetto raccoglie e studia antichi rifiuti di plastica spiaggiati, oggetti risalenti dagli anni โ60 agli โ80 rimasti intatti per tantissimi anni in mare. Attraverso una mostra itinerante e un museo virtuale, trasforma questi reperti in strumenti educativi per raccontare lโimpatto duraturo della plastica sullโambiente e promuovere comportamenti piรน responsabili.
ยซPortare Archeoplastica a Lucca per la prima volta รจ un risultato importante โ dichiara il presidente del Consorzio di Bonifica Toscana Nord, Dino Sodini โ perchรฉ unisce la forza della divulgazione alla concretezza del lavoro quotidiano che svolgiamo nei fiumi. Ogni rifiuto che intercettiamo o raccogliamo insieme ai volontari del Sabato dellโAmbiente รจ un rifiuto in meno che arriva al mare. Senza il loro impegno non sarebbe possibile ottenere risultati cosรฌ significativi, nรฉ garantire lโapertura della mostra per tutto il periodo espositivo. Ringrazio il Comune di Lucca e Sistema Ambiente per la collaborazione nellโorganizzazione di questa iniziativa, che rappresenta un tassello prezioso nel percorso di educazione ambientale che portiamo avanti con convinzione.ยป
ยซLa mostra Archeoplastica rappresenta unโoccasione preziosa per la cittร di Lucca perchรฉ unisce cultura, educazione ambientale e responsabilitร collettiva โ dichiarano lโassessore allโambiente Cristina Consani, lโassessore allโistruzione Simona Testaferrata e la presidente di Sistema Ambiente Sandra Bianchi โ. Gli oggetti esposti non sono soltanto reperti, ma vere e proprie testimonianze della nostra storia recente, capaci di raccontare in modo immediato e concreto lโimpatto che i comportamenti umani hanno sullโambiente. Portare questa mostra a Lucca significa offrire ai cittadini, e in particolare alle nuove generazioni, uno strumento di consapevolezza potente, che invita a riflettere sul valore delle scelte quotidiane, sulla riduzione dei rifiuti e sullโimportanza di un rapporto piรน rispettoso con il territorio. Il coinvolgimento delle scuole, delle associazioni e del mondo del volontariato rafforza ulteriormente il messaggio educativo dellโiniziativa, rendendola unโesperienza condivisa e partecipata. Come amministrazione comunale e come realtร impegnate quotidianamente nella gestione dei servizi ambientali, crediamo che la sensibilizzazione e lโeducazione siano elementi fondamentali per accompagnare le azioni concrete di tutela dellโambiente. Archeoplastica va esattamente in questa direzione: trasformare ciรฒ che รจ stato un rifiuto in memoria, consapevolezza e stimolo al cambiamentoยป.
Dichiarazione Enzo Suma, ideatore del progetto: โIn questa mostra saranno esposti reperti di plastica raccolti su diverse spiagge della Toscana e di altre regioni. Oggetti che il mare ha restituito dopo decenni, trasformandoli in testimonianze del nostro tempo. Da quando ho raccolto il primo flacone di oltre 50 anni fa, sono sempre stato impressionato nel vedere come il tempo, il mare, i fiumi, non abbiano minimamente scalfito certi oggetti nati nel contesto del monouso e che, nonostante decenni trascorsi come rifiuti, sono rimasti intatti. Queste immagini mi hanno sempre colpito molto piรน dei numeri sulla plastica. Per questo penso sia importante essere a Lucca, per provare a sensibilizzare anche questo bellissimo territorio, che non รจ immune al problemaโ.
La mostra Archeoplastica sarร visitabile gratuitamente dal 12 al 30 gennaio 2026, dal lunedรฌ al sabato, con orario 9.00-12.00 e 15.30-17.30, presso la Chiesa di Santa Caterina in via del Crocifisso 1 a Lucca.


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