Pitti Uomo, AD EDUCATION / Accademia Italiana presenta “MAKIN’ ITALY”, talk, vernissage e aperitivo (mercoledi 14.01, Piazza Pitti)

Pitti Uomo, Accademia Italiana presenta l’evento MAKIN’ ITALY dedicato all’incontro
tra Intelligenza Artificiale e creatività umana
Il prossimo 14 gennaio l’Istituto ospiterà nella propria sede di Firenze (Piazza de’ Pitti, 15) un talk con professionisti della creatività, per raccontare come le nuove intelligenze stiano trasformando moda e il design Made in Italy. Prevista anche una mostra a tema, curata da Lucrezia Nardi, con i progetti degli studenti
Firenze, 9 gennaio 2025 – Cosa succederebbe se l’intelligenza artificiale dialogasse con il sapere artigiano? E se la tecnologia non cancellasse la memoria della mano, ma la amplificasse? A queste domande risponde “MAKIN’ ITALY – Dialogues on Intelligence and Creativity”, l’evento promosso da Accademia Italiana, in collaborazione con IAAD, Poliarte, SAE Institute, Schola, Abadir (Accademia di Design e Comunicazione Visiva) ed Università di Salerno, in programma il 14 gennaio nella sede di Accademia Italiana a Firenze, in Piazza de’ Pitti 15, nell’ambito di Pitti Immagine Uomo 109.
L’evento si compone di un talk pubblico – su prenotazione al link https://luma.com/5ibv4dz9 – e di una mostra dove si intrecciano creatività umana, artigianalità ed Intelligenza Artificiale. L’incontro “MAKIN’ ITALY – Dialogues on Intelligence and Creativity”, si svolgerà dalle 16.30 alle 18 e sarà composto da tre tavoli tematici con esperti di innovazione tecnologica e creatività che racconteranno come le nuove intelligenze stiano trasformando moda e design Made in Italy, ridefinendolo alla luce delle grandi trasformazioni tecnologiche, sociali, culturali, ambientali. L’evento, moderato dal giornalista Matteo Minà, è inserito nel progetto NIMI – La nuova intelligenza del Made in Italy.
Ad aprire i lavori saranno Alessandro Colombo, country manager AD Education Italia e Livia Di Nardo, campus manager Accademia Italiana Roma.
Tre le sezioni sviluppate: Intelligenza sociale e moda, Intelligenza delle mani e design, Intelligenza artificiale e comunicazione. Tra gli interventi previsti quello di Silvia Gambi, giornalista professionista, esperta di moda sostenibile, autrice del podcast “Solo Moda Sostenibile”; Valerio Barberis, docente universitario e founder di “Barberis & Partners”; Michela Bonafoni, docente universitaria e attivista; Filippo Pernisco, direttore Accademico di Accademia Italiana; Matteo Cibic, designer & multimedia artist; Serena Eller, founder Eller Studio; Stefano Mirti, founder IdLab; Giampaolo Barozzi, people, policy & purpose chief innovation and technology officer presso Cysco.
In chiusura sarà presentato il Manifesto del progetto NIMI – La nuova intelligenza del Made in Italy, che chiama a confronto designer, studiosi, comunicatori e istituzioni, e di cui questo evento fa parte.
Dichiara Alessandro Colombo, country manager AD Education Italia: “Quest’anno in piazza Pitti avrà luogo un viaggio nel tempo, nel futuro. Vogliamo invitare a riflettere sulle nuove traiettorie ed evoluzioni del Made in Italy che, a ben guardare, ha radici profonde, radicate proprio nel nostro Rinascimento. Quale posto quindi migliore di Firenze per intraprenderlo?“
A margine del talk sarà inaugurata la mostra Traveling Exhibition NIMI, curata da Lucrezia Nardi, che propone uno sguardo critico e attuale sul Made in Italy che, secondo la curatrice, “non è più una condizione data, ma un processo in continuo divenire, una ricerca permanente che coincide con il progetto stesso.” Al centro del percorso, il dialogo tra tre forme di intelligenza: quella della mano, quella sociale e quella artificiale, lette come dimensioni intrecciate e complementari. Tematiche, queste, sviluppate attraverso video, installazioni, prototipi e materiali di processo realizzati dai ragazzi delle accademie coinvolte, che andranno a costruire un racconto aperto, dove il design diventa strumento di osservazione del presente e di immaginazione del futuro. La mostra nasce come “un archivio poroso e aperto, che si ridefinisce nel dialogo con i contesti che attraversa”. Una visione che interpreta l’instabilità non come limite, ma come valore progettuale: “Questa instabilità generativa rappresenta oggi una delle chiavi più efficaci per leggere il contemporaneo”.
“Oggi il Made in Italy è chiamato ad evolversi come un ecosistema vivo, capace di integrare intelligenza manuale, sociale e artificiale in un metodo progettuale consapevole. Le scuole diventano hub culturali e officine aperte, in cui tecnologia e conoscenza umana si intrecciano per generare valore.” – spiega Filippo Pernisco, direttore accademico di Accademia Italiana, che interverrà ne “Il fascino indiscreto dei Makers – intelligenza delle mani e design”.
Aggiunge Matteo Cibic, artista e designer eclettico tra arte, high-tech e artigianato: “In un mondo dominato da intelligenze sempre più veloci, credo che la vera innovazione possa essere sentire meglio come esseri umani. Perché la mano conosce. E oggi, più che mai, ha qualcosa di fondamentale da insegnare al futuro”.
L’intelligenza sociale implica la capacità di ascoltare e trasformare. Dichiara Silvia Gambi, giornalista e docente: “Informare ed educare a un consumo consapevole significa dare il giusto valore a prodotti e servizi e preservare filiere che hanno un forte contenuto di valori e non solo di valore”.
Per “Tessere reti e disegnare comunità – intelligenza sociale e moda”, l’attenzione si concentrerà sulle dinamiche sociali, culturali e politiche: applicata alla moda, l’intelligenza sociale si configura come la capacità di leggere criticamente il contesto storico e sociale in cui i prodotti e le immagini vengono generati, visualizzati, raccontati, distribuiti e consumati. Uno spazio di mediazione simbolica, capace di articolare risposte complesse alle tensioni contemporanee. In questa prospettiva “Si richiede il passaggio da un modello basato sull’eccellenza individuale a uno fondato sull’intelligenza collettiva”, anticipa Michela Bonafoni, mentre in “Algoritmi, linguaggi, immaginari – intelligenza artificiale e comunicazione, si invita a superare le narrazioni semplificate che riducono l’AI a uno stile o a un’estetica. Il punto è il rapporto tra tecnologia e cultura. Dice Stefano Mirti: “Il Made in Italy non è fatto solo di qualità, eccellenza o saper fare. È fatto di gusto. E il gusto è la cosa che l’AI fa più fatica a comprendere. L’AI non crea gusto: semplicemente amplifica e moltiplica quello che hai già in testa, il dato umano. L’AI non è il tema, è la condizione. Sarà invisibile nei risultati, ma decisiva nei processi”.
PITTI PEOPLE – Anche per questa edizione di Pitti Uomo, Accademia Italiana, organizzerà una speciale Photowalk dedicata ai soli studenti dei dipartimenti di Fashion Design e Photography. Una sessione esclusiva di street photography in tema Pitti People, per esplorare la moda e l’energia delle strade fiorentine durante Pitti Uomo, catturando dettagli, istanti e personaggi dallo stile inconfondibile.
Accademia Italiana (www.accademiaitaliana.com), Istituto di Alta Formazione dalla forte vocazione internazionale con sede a Firenze e Roma, è, dal 1984, punto di riferimento nella formazione per le industrie creative della moda, del design, della comunicazione visiva e della fotografia. Nel giugno 2020 entra a far parte del Gruppo AD Education, network internazionale specializzato nell’alta formazione per le discipline creative ed artistiche che riunisce 19 scuole e 70 campus in Francia, Italia, Spagna e Germania per un totale di oltre 35.000 studenti. Grazie a un corpo docenti costituito da affermati professionisti del settore, AI combina formazione teorica e attività pratica e laboratoriale, offrendo inoltre la possibilità di seguire le lezioni in doppia lingua, italiano/inglese. Oggi l’offerta formativa si compone di corsi di laurea triennale (accreditati dal MIUR nel 2012) – in Fashion Design, Design, Fotografia, Graphic Design, Design del Gioiello e Comunicazione – oltre a sette nuovi bienni specialistici, legalmente riconosciuti dal MUR alla fine del 2019 – Fashion Textile Design, Fashion Design and Management, Interior Design, Product Design, Graphic Design, Fotografia e Design del Gioiello Contemporaneo. L’ampliamento della proposta di studi, consolida una storia importante che ha visto passare nelle aule dell’istituto grandi nomi della creatività internazionale quali Vivienne Westwood, Oliviero Toscani, Rick Owens, Carla Fendi, Alessandro Mendini, Domenico Guzzini, Brunello Cucinelli e molti altri.
Programma TALK | 16.30 – 18.00
Un trittico di tavole rotonde articolate sulle sulle tematiche NIMI – Nuove Intelligenze del Made in Italy, moderato dal giornalista Matteo Minà.
Welcome
Matteo Minà – giornalista professionista e docente universitario
Alessandro Colombo – Country Manager AD Education Italia
Livia Di Nardo – Campus Manager AI Roma
Tessere reti e disegnare comunità – intelligenza sociale e moda
Michela Bonafoni – Docente universitaria e attivista
Silvia Gambi – Giornalista professionista, esperta di moda sostenibile, autrice del podcast “Solo Moda Sostenibile”
Valerio Barberis – Docente universitario e founder “Barberis & Partners”
Il fascino indiscreto dei Makers – intelligenza delle mani e design
Filippo Pernisco – Direttore Accademico Accademia Italiana
Matteo Cibic – Designer & Multimedia Artist
Serena Eller – Founder Eller Studio
Algoritmi, linguaggi, immaginari – intelligenza artificiale e comunicazione
Alessandro Colombo – Country Manager AD Education Italia
Stefano Mirti – Founder IdLab
Gianpaolo Barozzi – People, Policy & Purpose Chief Innovation and Technology Officer Cysco
Presentazione Manifesto NIMI
Livia Di Nardo – Campus Manager Accademia Italiana Roma
TRAVELING EXHIBITION OPENING | 18.00 – 21.00
Vernissage Traveling Exhibition NIMI
a cura di Lucrezia Nardi
La mostra, allestita al primo piano della sede di Accademia Italiana, sarà visitabile fino a venerdì 16 gennaio, ore 10.00 – 16.00. L’evento è aperto al pubblico su prenotazione al link https://luma.com/5ibv4dz9
MAKIN ITALY è un evento realizzato nell’ambito del progetto La nuova intelligenza del Made in Italy – The New Intelligence of Made in Italy – NIMI, finanziato dall’Unione europea Next Generation EU (NGEU) – per l’internazionalizzazione degli istituti di istruzione superiore artistica e musicale (AFAM) secondo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) MISSIONE 4 COMPONENTE 1 – INVESTIMENTO 3.4 SOTTO-INVESTIMENTO T5. CUP: H37G24000080001
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