UN APPELLO AI CITTADINI DI EMPOLI AFFINCHE’ VOTINO “SI” IN OCCASIONE DEL REFERENDUM DI DOMENICA 9 NOVEMBRE

UN APPELLO AI CITTADINI DI EMPOLI AFFINCHE’ VOTINO “SI” IN OCCASIONE DEL
REFERENDUM DI DOMENICA 9 NOVEMBRE
Domenica 9 novembre dalle 8,00 fino alle 23,00 si alzerà il sipario sulle urne di Empoli in occasione di un
Referendum abrogativo. Infatti i cittadini e le cittadine di questo comune non si sono voluti arrendere di fronte
alla delibera n. 93 del 2022 approvata dal Consiglio Comunale di Empoli.
Con essa si stabiliva di far confluire i servizi partecipati del comune alla Multiutility a ‘trazione’ fiorentina,
che ha assunto recentemente la denominazione di ALIA Plures, la quale gestisce i servizi di acqua, energia e
rifiuti dei comuni delle province di Firenze, Prato e Pistoia e di Empoli.
Questo fatto, come ribadito più volte dal comitato “Trasparenza per Empoli” – dichiara Clara Gonnelli,
presidente regionale dell’Associazione per i Diritti dei Cittadini (ADiC Toscana APS) – determinerà la
finanziarizzazione di servizi essenziali e la loro successiva quotazione in Borsa che, stante la situazione, è
soltanto rimandata al 2029 (come previsto dal Piano industriale della Società).
Il suddetto comitato, con il forte supporto della cittadinanza, ha deciso di raccogliere 4000 firme per far indire
dal Comune di Empoli il Referendum abrogativo della delibera del 2022.
Siamo fortemente solidali con questo movimento di cittadini che, a partire dal basso, dopo aver
approfondito con qualificati tecnici (e condiviso con una rete di attivisti/e) le complesse questioni che
regolamentano la gestione di questi servizi, sono arrivati ad un così ampio coinvolgimento della società civile.
Ma siamo anche grati a quei più di trenta – tra consiglieri comunali, assessori e amministratori locali – che
hanno sottoscritto un appello pubblico a loro sostegno, avendo chiaro il concetto che, soprattutto l’acqua, è un
bene essenziale che non dovrebbe essere soggetta alle regole finanziarie del mercato.
“Anche noi, in qualità di associazione di consumatori – prosegue la presidente – siamo convinti che stanti le
leggi attuali, i servizi debbano essere affidati ad una gestione interamente pubblica (la cosiddetta gestione in
house) attraverso la quale si possano garantire partecipazione, trasparenza e anche tariffe più eque, scevre da
speculazioni private. Pertanto l’esito di questa consultazione referendaria sarà importante perché potrà incidere
sulle politiche dei servizi future della Toscana”.
Per informazioni 338 606 1392
Associazione per i Diritti dei Cittadini Toscana (ADIC Toscana APS)
Sede legale regionale Via Stabbio, n.4 – 54033 Carrara (MS)
www.adictoscana.it – presidenza@adictoscana.it PEC adictoscana@pec.cheapnet.it cell. 339 194 68 61
C.F. 91031400459
