Scienza e mito di Galileo in Europa nei secoli XVII-XIX

Written by Redazione. Posted in CULTURA, EVENTI

Published on gennaio 30, 2020 with Comments"> Comments

Al Museo Galileo di Firenze, fino al 31 gennaio 2020 è in corso il Convegno Internazionale intitolato Scienza e mito di Galileo in Europa nei secoli XVII-XIX. Imperdibile evento culturale dedicato ad uno dei pionieri fondatori della scienza moderna che dalla comunità scientifica mondiale è considerato personaggio chiave della rivoluzione scientifica dato che con le sue attività e le sue ricerche innovative seppe introdurre il metodo sperimentale nelle indagini scientifiche della natura, terrestre ed extra-terrestre. Galileo divenne famoso nel Vecchio Continente grazie alle sue novità esposte nel Sidereus Nuncius (1610), nelle Lettere sulle macchie solari (1613) e nel Saggiatore (1623). Maggior scalpore lo ha suscitato tuttavia il suo  Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo (1632), soprattutto dopo la condanna pontificia, che traumatizzò profondamente la comunità degli intellettuali europei. Al Convegno internazionale svolto presso la sede di piazza dei Giudici, sono aperte varie sessioni di lavori a cui intervengono studiosi di chiara fama fra i maggiori esperti di storia e filosofia della scienza moderna e contemporanea. Il vasto campo di ricerche fino ad oggi affrontato nell’analisi dell’opera di questo gigante, risulta in larga misura ancora inesplorato, ma ciò che emerge dagli studi condotti fin qui, è un’eredità che ha segnato in profondità la civiltà dell’occidente intero, facendo ancora adesso di Galileo uno dei più autentici ispiratori dell’identità europea. Ancora oggi, Galileo sopravvive come mitico simbolo della libertà della ricerca scientifica e della sua autonomia rispetto ad ogni forma di potere. Fra gli studiosi del pensiero e dell’opera galileiana che partecipano al Convegno di Firenze, un nutrito drappello di storici e filosofi della scienza provenienti da varie università italiane ed estere: Ferdinando Abbri, Agnes Chalier, Andrea Battistini, Stefano Brogi, Massimo Bucciantini, Michele Camerota, Maria Conforti, Pietro Corso, Alessandra Fiocca, Paolo Galluzzi, Enrico Giannetto, Luigi Ingaliso, Alessandra Lenzi, Giovanni Licata, Isabelle Pantin, Stefano Salvia, Luca Tonetti, Alessandra Zangrande, solo per citarne alcuni. Le giornate di studio rappresentano la conclusione di un Progetto triennale condotto da cinque unità di ricerca facenti capo ad altrettanti Atenei (Università di Siena, Bergamo, Cagliari, Catania e Roma III); Progetto che si propone di indagare in profondità alcuni grandi temi legati alla figura di Galileo e alla sua complessa eredità, sia nel campo propriamente scientifico che in quello politico-religioso. Il Convegno è aperto liberamente alla partecipazione di tutti gli interessati fino ad esaurimento posti. Il programma completo può essere consultato nel sito: www.museogalileo.it

 

Cristina Fontanelli

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