EMPOLI. Finalmente l’ORT torna a suonare per il Centro Busoni: due stelle della scena internazionale in palcoscenico

Written by Redazione. Posted in EVENTI

Published on gennaio 11, 2022 with Comments"> Comments

Finalmente l’ORT torna a suonare per il Centro Busoni: due stelle della scena internazionale in palcoscenico
Kazushi Ono punta di diamante delle bacchette nipponiche e la violinista russa Alena Baeva, solistaEMPOLI – Kazushi Ono punta di diamante delle bacchette nipponiche e la violinista russa Alena Baeva, solista dalla magnetica presenza, siglano il primo appuntamento della stagione concertistica 2022 del Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni.
In programma al Palazzo delle Esposizioni, in piazza Guido Guerra, venerdì 14 gennaio 2022, alle 21, una serie di celebri brani sinfonici del romanticismo e tardo romanticismo francese e tedesco, tra cui Idillo di Sigfrido di Wagner, Concerto per violino e orchestra di Schumann e l’elegante Pavane di Fauré divenuta celebre poiché presa in prestito da importanti registi cinematografici.

Kazushi Ono direttore d’orchestra giapponese di fama internazionale che nel 2015 è stato premiato in patria con il prestigioso premio Asahi in virtù del contributo portato al progresso della società giapponese.
La sua visione a largo raggio della musica si pone la missione di unire continenti e culture, tradizioni storiche e contemporaneità. Perciò lavora con identico slancio su partiture fresche di inchiostro (che commissiona lui stesso anche a suoi connazionali), sul Novecento storico, sul repertorio classico-romantico. Classe 1960, formatosi all’Opera di Stato Bavarese come assistente di Wolfgang Sawallisch e Giuseppe Patanè, già direttore principale della Filarmonica di Zagabria, dell’Opera di Karlsruhe, del Teatro Reale de la Monnaie a Bruxelles, dell’Opéra di Lione, oggi si divide fra Tokyo e la Orquestra Simfònica de Barcelona i Nacional de Catalunya.
Al debutto con l’ORT punta su due periodi storici che molto gli si addicono: il romanticismo tedesco e la musica francese tra decadentismo e neoclassicismo. E dunque, su quel gioiellino cameristico dell’Idillio di Sigfrido che Richard Wagner offrì come dono di compleanno per la moglie Cosima Liszt, e sull’enigmatico Concerto per violino, ancora sostanzialmente incompreso, vergato da Robert Schumann poco prima di finire in manicomio (la solista è la russa Alena Baeva, che tra i suoi maestri vanta Rostropovich e Seiji Ozawa). E, per il settore francese, ecco la Pavane di Fauré, arcaizzante, elusiva, e Le tombeau de Couperin di Ravel, una Spoon River di amici caduti durante la Grande Guerra.

«Nonostante il tempo di incertezza sanitaria e difficoltà organizzativa, è sempre un grande piacere ospitare l’Orchestra della Toscana: una compagine strumentale di altissimo livello artistico, che contribuisce a rendere preziosa la nostra stagione e porta orgoglio a tutto il territorio».
Queste le parole di Lorenzo Ancillotti direttore artistico Centro Studi Ferruccio Busoni.

Biglietteria:
Intero €17,00 – Ridotto €15,00 in vendita presso la Libreria Rinascita, Bonistalli Musica e online su eventbrite.

Informazioni: Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni
Piazza della Vittoria, 16 – Empoli | 0571/711122 – 373/7899915
csmfb@centrobusoni.org – www.centrobusoni.org

marco borrelli

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